La cura del gorilla (2006)
Con Claudio Bisio, Stefania Rocca, Ernest Borgnine, Gigio Alberti, Fabio Camilli
La trama
Sandrone detto Gorilla soffre di sdoppiamento della personalità: una allegra, cialtrona e ironica e l'altra razionale, fredda e violenta. Visto che soffre di insonnia, Sandrone decide di diventare investigatore privato, un'attività che si concilia perfettamente con la sua vita notturna...
Tratto dall'omonino romanzo di Sandrone Dazieri (Einaudi), il noir comincia con un collage di sequenze scartate da un immaginario alla Nirvana (il produttore è lo stesso: Maurizio Totti), poi trasvola nella commedia sentimentale, quindi nel giallo e mai in una dimensione originale, compiaciuto già di essere un film quando, al massimo, farebbe bella figura in televisione. A Claudio Bisio, perfetta spalla zelighiana e attore maturo nei teatri, l'alchimia chimica del grande schermo non si addice. Funzionano meglio Bebo Storti e Stefania Rocca, mentre al grande Ernest Borgnine la trasferta non rende grazia. Irricevibile l'ingombrante voce fuori campo, che denuncia limiti narrativi. La regia è bloccata e il respiro è cortissimo.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 6/2006
Da Dazieri un timido noir che si affida alla voce fuori campo per evidenti limiti narrativi
L'opinione più recente
Di Tarabas scritta il 27/04/2011
Voto al film: 
Poi partono i titoli, tacabanda, e comincia a tirare aria di Zelig.
Scorrono i nomi e viene il timore di una roba alla Salvatores:
infatti ci sono i reduci del '77, l'hacker (Gigio Alberti, credibile
come il sottoscritto protagonista del biopic su Jonah Lomu)
e lo sbirro ex compagni di classe che - figurarsi - a un certo
punto fanno girare la canna.
Tratto da un romanzo che non conosco, tentativo abbastanza
onesto ma fallito di girare un noir-comedy all'italiana.
Bisio avrebbe la faccia giusta, ma non la voce (terribile il commento off).
- negative [9]
- sufficienti [8]
- positive [9]
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27 aprile 2011 Opinione di Tarabas su "La cura del gorilla"
Prologo pulp, pure troppo, che sembra un flashforward. Poi partono i titoli, tacabanda, e comincia a tirare aria di Zelig. Scorrono i nomi e viene il timore di una roba alla Salvatores: infatti ci sono i reduci del '77, l'hacker (Gigio Alberti, credibile come il sottoscritto protagonista del biopic su Jonah Lomu) e lo sbirro ex compagni di classe che - figurarsi - a un certo punto fanno girare la canna. Tratto da un romanzo che non conosco, tentativo abbastanza onesto ma...
voto al film: 
5 gennaio 2009 Opinione di sgabenza su "La cura del gorilla"
Film molto interessante e piacevole noir tutto italiano, la quale cosa non fa altro che amentarne l'apprezzamento. La storia parte con una buona idea di base, anche se non è poi stata ben sviluppata.
voto al film: 
29 ottobre 2008 Opinione di Estonia su "La cura del gorilla"
Vuol essere un noir, e Bisio se la cava abbastanza bene a rendere la doppia personalità del Gorilla. Ma prevale il tono leggero leggero della commedia all’italiana, superficiale quanto basta, macchiettistico più che ironico. Temi forti come sfondo. Caratteri semplificati e stereotipati. Però Borgnine è uno spettacolo.
voto al film: 
29 luglio 2008 Opinione di Utente rimosso (Bright Parker) su "La cura del gorilla"
Un altro valido tentativo di tornare a fare un cinema in grado di creare emozioni. "La cura del gorilla" è un interessante noir condito con elementi di giallo, dramma e commedia, sostenuto da una buonissima prova di Claudio Bisio e Stefania Rocca, mentre viene concesso troppo poco spazio al leggendario Ernest Borgnine. Anche in questo caso, però, la regia e la sceneggiatura si dimostrano più "televisive" di quanto devono, così da far perdere credibilità ad una trama davvero...
voto al film: 
13 giugno 2008 Opinione di chribio1 su "La cura del gorilla"
film poco interessante e monotono.voto.5.
voto al film: 
13 giugno 2008 Opinione di chribio1 su "La cura del gorilla"
film poco interessante e monotono.voto.5.
voto al film: 
10 marzo 2008 Opinione di mm40 su "La cura del gorilla"
Fiction mascherata da film, con un pur volenteroso Bisio, ma piuttosto inefficace. Pochi spunti visivi e tanta, tanta narrazione: alla fine risulta anche un po' indigesto. Niente di imperdibile.
voto al film: 
22 dicembre 2007 Opinione di satura su "La cura del gorilla"
Lo vidi al cinema appena uscì (non perdo mai la prima di un prodotto "noir" made in Italy!), quindi la mia opinione si basa più sul ricordo che altro. E ricordo che uscii dalla sala molto soddisfatta. Non avevo letto il romanzo di Dazieri(cosa che aiuta parecchio ad apprezzare un film se esso è tratto appunto da un'opera letteraria: per es. Almost Blue di Infascelli mi ha deluso, Massimo Volume a parte, soltanto perché avevo letto e apprezzato Lucarelli, almeno me lo son spiegato così,...
voto al film: 
22 novembre 2007 Opinione di ultrapaz su "La cura del gorilla"
Un giallo-noir italiano piacevole da seguire ma con decisamente troppi buchi narrativi. I principali punti negativi di questo film sono senz'altro la trama tutto a parte che originale ed un intreccio narrativo banalissimo e poco sensato che fa perdere credibilità al film, oltre che a dei personaggi abbastanza stereotipati interpretati da attori poco ispirati. Comunque riesce a farsi seguire abbastanza bene grazie soprattutto a certi passaggi divertenti ed abbastanza frizzanti che rendono...
voto al film: 
- negative [9]
- sufficienti [8]
- positive [9]
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