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Vero come la finzione (2006)

[Stranger Than Fiction, USA 2006, Commedia, durata 113']   Regia di Marc Forster
Con Will Ferrell, Maggie Gyllenhaal, Dustin Hoffman, Queen Latifah



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Vero come la finzione: presente
Ritmo ritmo in Vero come la finzione: forte
Impegno impegno in Vero come la finzione: minimo
Tensione tensione in Vero come la finzione: assente
Erotismo erotismo in Vero come la finzione: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Vero come la finzione

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Vero come la finzione (voti: 62 media: 3,71) 62

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La trama

Un esattore delle tasse scopre che la sua vita è un romanzo.

L'universo di Harold, agente del fisco, viene sconvolto quando inizia a sentire una misteriosa voce narrante che fa la cronaca in diretta della sua vita. Si tratta di Kay, scrittrice in declino alle prese con il suo ultimo libro che è la fedele descrizione della vita di Harold, per cui ha previsto un tragico epilogo.  

L'idea non è male, i risvolti pirandelliani intriganti, il personaggio in cerca d'autore, interpretato dal bravo Ferrell, azzeccato. Il problema sorge quando lo svizzero Marc Forster sceglie come registro del film quello della commedia sentimentale hollywoodiana, che mortifica qualunque barlume di originalità. Un'occasione sprecata.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 5/2007

Che succede se un personaggio in cerca d?autore... lo trova? Discreta commedia con poco coraggio

Titolo originale Stranger Than Fiction, come una canzone dei Bad Religion che a un certo punto dice: ?La vita è il libro più schifoso che abbia mai letto?. Lo sceneggiatore Zach Helm, evidente ammiratore di Charlie Kaufman, costruisce intorno a questo spunto una trama arzigogolata e un po? presuntuosa. L?esattore delle tasse Will Ferrell riduce tutto a numeri (quante spazzolinate per ogni dente? ESPANDI +

L'opinione più votata

Di alfatocoferolo scritta il 04/03/2011 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Stavolta partiamo da un presupposto diverso. Vediamo un'opinione, quella dei tecnici di film.tv, ed interroghiamoci sul perché. Perché dare la sufficienza ad un film simile? Perché ci sono buoni sentimenti? Vero ma occorro cinismo e finale tragico per dare un plauso ad una commedia ed affrancarla dai cliché di genere? No, non può bastare questo. Abbiamo un'idea assolutamente originale: un personaggio *REALE* che sente una voce che narra la sua vita ma che non può comunicare con essa e così scopre di essere protagonista di un romanzo e deve stabilire a che genere appartenga. I medici lo danno per schizofrenico ma quando si rivolge ad un esperto di letteratura (interpretato dal sempre bravo Hoffman) questi trova normalissimo accettare che la voce narrante sia proprio quella di una scrittrice che ne sta descrivendo la vita e così pone delle domande ("hai dei superpoteri?") per giungere alla conclusione, andando per esclusione, che i generi possibili siano solo la commedia o la tragedia. E' di vitale importanza, a questo punto, scoprire che finale avrà la sua vita cercando la scrittrice di questo racconto che si scoprirà essere in preda ad un blocco dello scrittore. In questo meraviglioso mondo dove uno scrittore e la sua creatura riescono a coesistere senza implodere in un paradosso, si assiste alla metamorfosi di un personaggio dai tratti autistici che diviene improvvisamente normale e scopre l'amore. Tutta la sceneggiatura è costellata di avvenimenti singolari; un orologio che impazzisce e comunica con il suo proprietario, dei numeri che ricorrono con maniacale insistenza, degli schemi e dei grafici che vengono disegnati nell'aria e poi cancellati, dei personaggi a modo loro assolutamente originali. Il paradosso in realtà si rivelerà nell'epilogo quando la coscienza degli eventi porterà a dover fare una scelta e quindi a modificare il corso degli stessi. La realtà microscopica secondo cui l'osservatore non può essere indifferente al fenomeno che osserva si rifletterà così nel mondo macroscopico, generando un'esplosione tutto sommato contenuta e piacevole per quanto per certi versi banale. In fin dei conti però, spesso la banalità di un lieto fine è il conforto più ricercato. Se tutto questo non bastasse, c'è una colonna sonora di tutto rispetto e per chi ama sentirsi romantico ogni tanto non c'è di meglio che gustarsi Will Ferrell mentre canta la magnifica Whole Wide World prima di concedersi ad un abbraccio passionale ed andare in dissolvenza, per lasciare il posto alla voce originale di Eric Wreckless. Un film intelligente che presta il fianco a parecchie riflessioni e solletica l'intelletto in maniera stimolante e piacevole. Cast azzeccato su cui spicca la brava Emma Thompson nei panni della nevrotica scrittrice. Decisamente non da sufficienza, una delle commedie più originali nel firmamento cinematografico. Voto: 8.
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SI

Opinioni su Vero come la finzione


25 aprile 2012 Opinione di marcopolo30 su "Vero come la finzione"
marcopolo30

Partendo da premesse leggere, grottesche e scanzonate, “Stranger Than Fiction” evolve lentamente in qualcosa di molto più profondo, in una commedia molto intelligente che analizza la vita in quanto tale, con le sue ragioni d'essere e i suoi limiti. Molto ben scritto, ben diretto e con un Will Ferrell che dimostra di essere ben più di una macchietta.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Vero come la finzione (2006)

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29 gennaio 2012 Opinione di UScomedy su "Vero come la finzione"
UScomedy

Quante volte leggendo un romanzo abbiamo immaginato di poter essere anche noi personaggi di un libro? Eroi, avventurieri, detective, qualunque ruolo sarebbe andato bene per essere immortalati sulle pagine di un bel volume rilegato. L'idea non sembrava affatto male, fino a quando non sono incappato nella visione di Vero come la finzione (Stranger than fiction nel titolo originale, con significato pressoché opposto a quello italiano, chissà poi perché) che narra le avventure di un anonimo...

voto al film: UScomedy assegna il voto buono a Vero come la finzione (2006)

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6 ottobre 2011 Opinione di movieman su "Vero come la finzione"
movieman

Il meno che si possa dire è che Forster deve aver avuto qualche screzio con il fisco e questa è la sua personalissima vendetta. Vendetta che però non viene portata fino in fondo, ma che piaccia o non piaccia, il lieto fine è spiegato dal personaggio di Emma Thompson in termini accettabili e condivisibili. Non sono tuttavia convinto, piuttosto, che fondere i due piani dimensionali in uno sia stata la scelta più opportuna.

voto al film: movieman assegna il voto buono a Vero come la finzione (2006)


13 settembre 2011 Opinione di iPl4y su "Vero come la finzione"
iPl4y

Commedia simpatica, più che divertente, sulla compenetrazione tra realtà e immaginario (vaga riproposizione di The Truman Show in chiave letteraria). L'elemento introspettivo fatica a venir fuori complice una trama che scema progressivamente verso la commedia romantica classica (oltretutto dovrebbe rispecchiare un libro brillante, ma se ne vede poco..) e un protagonista non in grado di esprimere tutte le sfaccettature necessarie (per quanto sia un Ferrell in raro...

voto al film: iPl4y assegna il voto sufficiente a Vero come la finzione (2006)



24 luglio 2011 Opinione di Baliverna su "Vero come la finzione"
Baliverna

Diciamo che si lascia vedere. Il problema principale è forse il fatto che il regista si è proposto di riflettere su temi delicati e complessi senza avere tutte le capacità necessarie. Insomma, mi sembra un film ambizioso e un po' al di là delle doti di chi lo ha creato. Il tema sarebbe, credo, quello dello straniamento progressivo da se stessi col quale si può vivere, che fa poi approdare ad una spersonalizzazione dell'individuo, o a una sua divisione...

voto al film: Baliverna assegna il voto sufficiente a Vero come la finzione (2006)

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4 luglio 2011 Opinione di uccio su "Vero come la finzione"
uccio

Harold (Will Ferrell) è un timido impiegato dell’IRS, l’agenzia fiscale statunitense. Ogni mattina si sveglia al suono del suo orologio da polso e comincia la sua giornata seguendo una sorta di rigoroso e maniacale programma mentale. Si lava i denti e conta quante volte li spazzola dall’alto in basso e quante dal basso verso l’alto, si annoda la cravatta sempre nello stesso modo, nel tragitto verso la fermata dell’autobus conta i passi e vi arriva...

voto al film: uccio assegna il voto buono a Vero come la finzione (2006)

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24 aprile 2011 Opinione di faumes su "Vero come la finzione"
faumes

Idea originale, probabilmente ispirata da The Truman Show. In verità avrei preferito il finale "tragedia", magari per sottolineare (come se ce ne fosse bisogno) che la morte è davvero inevitabile, per quanti sforzi noi facciamo. Però si tratta di una commedia, come osservato dal prof. Dustin Hoffmann. Non si tratta tuttavia di una commedia sentimentale nel senso hollywoodiano e neanch'io mi spiego la recensione di Film TV. Mentre vedevo il film, mi è venuto il...

voto al film: faumes assegna il voto buono a Vero come la finzione (2006)


4 marzo 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Vero come la finzione"
alfatocoferolo

Stavolta partiamo da un presupposto diverso. Vediamo un'opinione, quella dei tecnici di film.tv, ed interroghiamoci sul perché. Perché dare la sufficienza ad un film simile? Perché ci sono buoni sentimenti? Vero ma occorro cinismo e finale tragico per dare un plauso ad una commedia ed affrancarla dai cliché di genere? No, non può bastare questo. Abbiamo un'idea assolutamente originale: un personaggio *REALE* che sente una voce che narra la sua...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Vero come la finzione (2006)

4 commenti
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7 dicembre 2009 Opinione di McLaud su "Vero come la finzione"
McLaud

Bell'idea, film che alla fine è anche divertente, seppur lento lascia molti spunti ai ragionamenti e lo finisci di vedere col sorriso portando un buon ricordo.

voto al film: McLaud assegna il voto buono a Vero come la finzione (2006)


23 novembre 2009 Opinione di Tato88 su "Vero come la finzione"
Tato88

Meraviglioso, impegnato e intelligente. Capace di rinnovarsi continuamente ed imboccare altre vie (a livello di sceneggiatura), il film sa cogliere e approfondire in maniera ironica e commovente allo stesso tempo i tre temi principali che si propone: quello amoroso, quello esistenziale e quello artistico. I personaggi, costretti a misurarsi con situazioni e caratterizzazioni assurde, hanno uno spessore sorprendente. Memorabile la scena del bacio con la biscottaia. Spassosa la scena del...

voto al film: Tato88 assegna il voto ottimo a Vero come la finzione (2006)




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