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Lettere dal Sahara (2006)

[Lettere dal Sahara, Italia 2006, Drammatico, durata 123']   Regia di Vittorio De Seta
Con Marco Balliani, Claudia Muzzi, Djbril Kebe



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Lettere dal Sahara: minimo
Ritmo ritmo in Lettere dal Sahara: forte
Impegno impegno in Lettere dal Sahara: molto forte
Tensione tensione in Lettere dal Sahara: presente
Erotismo erotismo in Lettere dal Sahara: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Lettere dal Sahara

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Lettere dal Sahara (voti: 19 media: 3,11) 19

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locandina di Lettere dal Sahara

La trama

Assane ha bisogno di lavorare. Per questo è costretto a lasciare l'università e il suo paese d'origine, il Senegal. Arriva a Lampedusa dopo un naufragio. Inizia a cercare lavoro al sud, ma gli vengono offerti solo lavori illegali. Parte alla volta di Firenze dove vive una sua cugina, poi di Torino... Sempre sfruttamento e lavori umili. Alla fine decide di tornare nel suo paese d'origine.  

La prima parte del film, mossa e poetica, ha una leggerezza da filmmaker che mostra felicemente come il regista abbia lavorato addosso alle cose, sfruttando le tecnologie leggere e l'improvvisazione. Poi, giunti a Torino, vien fuori una certa pesantezza didascalica, e il ritorno in Africa riallaccia il filo nei modi necessari dell'alta retorica. Ma in definitiva, _Lettere dal Sahara_ appare soprattutto un modello produttivo e "di metodo" per molti giovani registi che abbiano voglia e curiosità di guardarsi incontro, interrogandosi sul cosa, il perché e il come filmare.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emiliano Morreale - FilmTV n. 36/2006

De Seta si getta anima e corpo in un’impresa “nuova”. Commovente e poetica

La storia di questo film, la cui lavorazione è iniziata nel 2001, è travagliatissima, e legata per lo più alla inclassificabilità di questa pellicola nel panorama italiano, alla sua quasi impossibile gestione e collocazione in un sistema pseudo-manageriale, e che tende a privilegiare prodotti e format che non azzardino troppo in senso estetico e produttivo. L’ottantaquattrenne De Seta, uno dei maestri del cinema italiano, torna al film di fiction dopo trentatré anni (e l’ultimo suo film uscito in sala era in verità una docufiction di enorme successo, il Diario di un maestro concepito per la Tv). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di yume scritta il 2011-02-08 06:31:14 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

In un’ intervista di due anni fa, dopo quest’ultimo film girato in digitale, con effetti visivi di nitidezza ineccepibile e bella resa espressiva, De Seta diceva:
”Si avvera il sogno di Zavattini, avere una super8 in tasca e fare un film così, con pochissimi soldi”
 
C’è grinta in queste parole di un uomo che a più di 80 anni non si ferma, guarda con curiosità, sperimenta il nuovo, lo mette al servizio della memoria e dell’impegno fra gli uomini.
Grandi uomini per opere preziose come questa, che affascina, trattiene, costringe a fermarsi e ragionare un po’.
 
Certo il film ha dei limiti, qualche taglio qua e là e diventava più arioso, ma cose davvero irrisorie di fronte ad un lavoro che va oltre, è documento e creazione insieme.
Vent’anni, poco più, dopo Moravia, e queste nuove Lettere dal Sahara sono lontane spazi siderali da quello sguardo, il viaggio alla scoperta dell’uomo è finito, da Odisseo passando per Goethe e Sthendal, Blixen e Conrad, sembra che siano trascorsi millenni.
 
“Su cento e passa film all'anno, provate a fare un elenco dei film italiani sulla droga- sempre De Seta - I film sull'immigrazione si contano sulla punta di una mano, persino sulle Br non c'è un granché. Perché è difficile elaborare il presente. Anche quello di Muccino è presente, ma non so quanto sia rappresentativo. La verità è che il cinema è molto consolatorio e razionalizzante: giustifica. La gente vuole essere confortata, consolata, favoleggiata. Anche se non è troppo crudo questo mio film vuole dare un quadro; lo si può vedere fra trent'anni e dire: ecco più o meno era così l'immigrazione.”
 
Le lettere, oggi, sono quelle che Assane, clandestino Senegalese buttato in mare da scafisti di cui conosciamo da tempo lo stile e approdato a nuoto e con motovedette italiane a Lampedusa, scappato alle guardie ad Agrigento, vissuto qualche tempo a Napoli e Firenze con lavoretti vari (e anche quelli li conosciamo bene e ci conviviamo tranquillamente), infine massacrato di botte da giovani italiani con scooter e orecchino a Torino e buttato in fiume da cui si salva non si sa come, scrive alla madre in Senegal e riceve dal vecchio prof. di Storia e Filosofia dell’Università di Dakar.
Tutto quello che fa parte di questa storia italiana occupa tre quarti del film ed è cronaca quasi in presa diretta, se ne conoscono tutti i connotati e le dinamiche, ma è una scoperta riviverla attraverso lo sguardo etico di De Seta, la dimensione del sentimento e dell’intuizione, come lui stesso dice.
“Il cinema è la sintesi di quattro arti, potrebbe cambiare il mondo”
Vero, quanto meno ci aiuta a conoscerlo.
L’ultima mezz’ora è girata in Africa, la “sua” Africa, quella di Assane, che torna in piena crisi di identità al villaggio di case di argilla e paglia e ritrova la madre, la sorella, il prof, la comunità intera, le danze e i canti, l’oceano e le barche leggere dipinte, le donne che torniscono a mano i vasi e il maestro che fa scuola sotto una tettoia, i bambini legati alla schiena delle madri e l’albero del pane. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Lettere dal Sahara


2011-05-11 20:36:54 Opinione di mm40 su "Lettere dal Sahara"
mm40

Il ritorno al cinema di fiction per De Seta, dopo quasi quarant'anni di silenzio sul grande schermo, è in netta continuità con i contenuti dei documentari e dei progetti televisivi nel frattempo realizzati (lavori sulla Sicilia, sulla Calabria, su Hong Kong). Nel complesso il suo è un cinema antropologico, fortemente influenzato dai luoghi e dalle geografie, incentrato sui rapporti di forza che vengono a crearsi fra gli esseri umani, già dall'esordio di Banditi a...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Lettere dal Sahara (2006)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

2011-02-08 06:31:14 Opinione di yume su "Lettere dal Sahara"
yume

In un’ intervista di due anni fa, dopo quest’ultimo film girato in digitale, con effetti visivi di nitidezza ineccepibile e bella resa espressiva, De Seta diceva: ”Si avvera il sogno di Zavattini, avere una super8 in tasca e fare un film così, con pochissimi soldi”   C’è grinta in queste parole di un uomo che a più di 80 anni non si ferma, guarda con curiosità, sperimenta il nuovo, lo mette al servizio della memoria e...

voto al film: yume assegna il voto buono a Lettere dal Sahara (2006)

3 commenti
[utile per 6 utenti]


2009-09-30 16:20:41 Opinione di fornarolo su "Lettere dal Sahara"
fornarolo

Il film affronta in modo originale e interessante il tema dell'emigrazione, ma anziché lasciare che la poesia emerga dalle situazioni e dai personaggi, la cerca e la esibisce, soprattutto nel finale.

voto al film: fornarolo assegna il voto sufficiente a Lettere dal Sahara (2006)


2009-02-03 15:59:33 Opinione di Filmaton su "Lettere dal Sahara"
Filmaton

Film lunghissimo, intriso di retorica e di luoghi comuni, a tratti quasi da documentario (specie nell'ultima parte del film). Non si comprende bene dove vuole andare ad apparare: gli immigrati sono tutti buoni e gli Italiani tutti cattivi e spietati? Non sappiamo accogliere il diverso mentre il diverso è pronto ad integrarsi senza pensarci su? A parte qualche brevissimo riferimento allo scontro tra civiltà Cristiana ed Islamica, in pratica il film procede a senso unico: gli Italiani sono...

voto al film: Filmaton assegna il voto pessimo a Lettere dal Sahara (2006)



2007-01-17 19:11:47 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "Lettere dal Sahara"
Utente rimosso (Titanic900)

Nulla da dire sulle tematiche del film, molto o troppo attuali e spesso viste con insofferenza, nulla da dire sulla realizzazione e sulla qualità dell'opera. Ma il suo peggior difetto è la lunghezza:il ritorno in Senegal è troppo lungo e smorza molto il film nella suo insieme...peccato...

voto al film: Utente rimosso (Titanic900) assegna il voto sufficiente a Lettere dal Sahara (2006)


2006-12-06 13:53:07 Opinione di lupa su "Lettere dal Sahara"
lupa

Troppo didascalico, purtroppo e la cosa mi innervosisce. Buono l'inizio, ma la seconda parte lascia un po' a desiderare.

voto al film: lupa assegna il voto sufficiente a Lettere dal Sahara (2006)



2006-11-22 00:38:41 Opinione di gabriargento su "Lettere dal Sahara"
gabriargento

Lunedì 20 novembre, ore 21.00, Multisala Pio X di Padova: proiezione di Lettere dal Sahara, presentato come Evento Speciale all'ultimo Festival di Venezia. Non solo un'opportunità per chi se lo è perso a Venezia o in sala (per il sottoscritto entrambe le cose) di vederlo, ma di discuterne con chi quel film lo ha diretto: presente in sala, appunto, Vittorio De Seta. Ragionando proprio su Venezia 63, si nota che tre dei (in realtà pochi) film italiani presentati al festival trattano in...

voto al film: gabriargento assegna il voto buono a Lettere dal Sahara (2006)


2006-11-04 10:44:41 Opinione di chaplin77 su "Lettere dal Sahara"
chaplin77

Assane, studente universitario senegalese lascia il suo paese, gli affetti per l’Italia: terra dell’apparente provvidenza. Viene tratto in salvo dalla capitaneria di porto siciliana insieme ad un gruppo di disperati e mentre erano state avviate le procedure di rimpatrio, scappa. Risale il continente e fa varie tappe, una a Napoli da un suo amico che l’ospita nella sua casa divisa con altri connazionali e lo inserisce subito nella vita che fa la maggior parte degli immigrati tra lavori...

voto al film: chaplin77 assegna il voto buono a Lettere dal Sahara (2006)



2006-10-05 15:27:58 Opinione di Nilay su "Lettere dal Sahara"
Nilay

TOCCANTE..xò da quando ritorna in senegal è noioso...

voto al film: Nilay assegna il voto sufficiente a Lettere dal Sahara (2006)


2006-10-02 17:50:10 Opinione di scream su "Lettere dal Sahara"
scream

Interessante e necessaria pellicola questa di De Seta, a metà strada tra fiction e documentario. Il regista riesce nel non facile compito di farci partecipare alle vicessitudini del protagonista.

voto al film: scream assegna il voto buono a Lettere dal Sahara (2006)




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