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Io confesso (1953)

[I Confess, USA 1953, Giallo, durata 95', b/n]   Regia di Alfred Hitchcock
Con Montgomery Clift, Anne Baxter, Karl Malden, Brian Aherne



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Io confesso: assente
Ritmo ritmo in Io confesso: presente
Impegno impegno in Io confesso: minimo
Tensione tensione in Io confesso: forte
Erotismo erotismo in Io confesso: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Io confesso

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Io confesso (voti: 34 media: 3,79) 34

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locandina di Io confesso

La trama

Padre Logan era stato sorpreso in compagnia di una donna sposata, prima dell'ordinazione sacerdotale, dall'avvocato Villette. Ora questi è stato derubato dal sacrestano Keller che ha agito mascherato da prete. I sospetti cadono su Logan, naturalmente, ma costui sa la verità: Keller gliel'ha rivelata, ma in confessione. Logan viene dunque processato... Hitchcock non era molto soddisfatto del film: gli rimproverava mancanza di ironia e un intreccio troppo stretto tra elemento religioso ed elemento scabroso. Clift, comunque, è perfetto nel ruolo del prete innocente e colpevole insieme, e molto bello è il flashback che ne svela il passato. 

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L'opinione più votata

Di hallorann scritta il 15/03/2011 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Il 1957 fu una data cruciale per Montgomery Clift, a detta di tanti se non fosse sopravvissuto all’incidente stradale capitatogli l’anno sarebbe entrato nel mito come James Dean e Marylin Monroe. Ma siccome sopravvisse fu egualmente una data spartiacque, il suo volto rimase sfigurato e la ricostruzione chirurgica non gli restituì l’immagine che lo elevò a star. La carriera subì un contraccolpo che lui seppe comunque onorare al meglio con altrettanto intense e indimenticabili interpretazioni. Ciò che non mutò infatti (e semmai perfezionò) fu l’inquietudine, il tormento interiore che furono il vero volto del Clift attore e uomo. Nel 1953 apparve nei panni di Padre Logan in IO CONFESSO di Alfred Hitchcock. Un uomo commette un omicidio e ripara in una chiesa e chiede con insistenza di essere confessato da padre Logan. Non è un uomo qualsiasi ma il sacrestano Otto Keller, un immigrato tedesco accolto nella canonica alcuni anni prima insieme alla moglie Alma. Keller confessa l’omicidio dell’avvocato Villette in confessionale. Il giorno dopo è lo stesso Keller, giardiniere di Villette, a dare l’allarme del ritrovamento del cadavere. Nella casa giunge anche Logan, il quale doveva vedere la vittima, interrogato formalmente dalla polizia si allontana. L’ispettore Larrue lo vede parlottare con una donna, nel frattempo due testimoni giurano di aver visto uscire dall’abitazione di Villette un uomo con indosso una tonaca. I sospetti di Larrue su padre Logan si fanno sempre più insistenti confermati dalla sua reticenza nel rispondere ad alcune domande, legati non solo al segreto della confessione. Nella vicenda entra in scena la donna incontrata da Logan, è Ruth Grandfort vecchia amica del sacerdote e con il coniuge in buoni rapporti con il procuratore Robertson che si occuperà dell’omicidio. Per difendere Logan è costretta a raccontare che in passato durante la guerra i due si sono amati ed erano entrambi ricattati dall’avvocato Villette. Ma ciò non fa altro che pregiudicare la posizione di Logan. Verrà arrestato, nel processo infangato dal procuratore ma la giuria popolare riterrà insufficienti le prove a suo carico mandandolo assolto. Nel finale rischia il linciaggio da parte della folla, Alma griderà l’innocenza del prete facendosi uccidere dal marito Otto. Quest’ultimo prima di cadere sotto il piombo della polizia chiederà l’assoluzione a l’uomo che lo ha protetto in nome del sacro vincolo della confessione. Con IO CONFESSO Hitchcock affrontò un dramma intriso di “elementi scabrosi e di elementi religiosi”. Film basato su uno scambio di omicidio, equivoci e ingiustizie (l’ostinazione ottusa prima di Larrue e poi di Robertson), su un amore mancato (tra Ruth e Logan) e un ammirevole atto di fede. La suspense scatta ogni qual volta appaiono i coniugi Keller o uno dei due, essi dapprima sono grati e comunque sempre allerta sulle manovre e i movimenti di padre Logan per poi “pugnalarlo” senza rimorsi. Solo nel finale (peraltro sempre eccellenti e sorprendenti nel cinema hitchcokiano) Alma avrà i sensi di colpa per la sorte del sacerdote. Monty Clift nei panni del protagonista è straordinario nel comunicare attraverso i suoi occhi, poca mimica e pochi gesti il passato con Ruth (bellissimo il flashback), la confessione di Keller, il ricatto di Villette. La sua innocenza di fondo è riscattata con l’assoluzione di Otto in punto di morte, la sua missione sta tutta lì e lui ce la restituisce con un’interpretazione asciutta e onesta. Se le musiche di Dimitri Tiomkin non sempre funzionano a dovere, nel cast non va dimenticata la presenza di un volto familiare del cinema americano quale Karl Malden.
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SI

Opinioni su Io confesso


9 maggio 2011 Opinione di michel su "Io confesso"
michel

IL GRANDE FRATELLO “Padre, ho ucciso!” sibila il sagrestano al suo confessore. Denunciare o non denunciare il colpevole? Il dilemma etico-deontologico si fa stringente quando il sacerdote rischia di venire crocefisso al posto dell'assassino. Attratto dal soggetto a dispetto della sua logica paradossale e claudicante Hitch ne ha fatto uno psicodramma degli sguardi. Nella parrocchia, tra il prete, il sagrestano e sua moglie è tutto un balenio di occhi furtivi, esortanti,...

voto al film: michel assegna il voto buono a Io confesso (1953)

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15 marzo 2011 Opinione di hallorann su "Io confesso"
hallorann

Il 1957 fu una data cruciale per Montgomery Clift, a detta di tanti se non fosse sopravvissuto all’incidente stradale capitatogli l’anno sarebbe entrato nel mito come James Dean e Marylin Monroe. Ma siccome sopravvisse fu egualmente una data spartiacque, il suo volto rimase sfigurato e la ricostruzione chirurgica non gli restituì l’immagine che lo elevò a star. La carriera subì un contraccolpo che lui seppe comunque onorare al meglio con altrettanto...

voto al film: hallorann assegna il voto buono a Io confesso (1953)

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25 giugno 2009 Opinione di mm40 su "Io confesso"
mm40

Un intreccio in cui Hitchcock realmente sguazza ed una storia ricca di colpi di scena e palpitante di tensione dalla confessione iniziale all'ultima scena, che vede finalmente realizzarsi la cattura del colpevole. L'innocente incolpato è inoltre un altro dei temi classici del regista inglese; cosa renda questo film uno dei prodotti 'minori' o per lo meno fra i meno conosciuti della collezione di Hitchcock è difficile a dirsi: lo stile in regia è ormai solidissimo, gli attori (forse non...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Io confesso (1953)


14 giugno 2009 Opinione di will kane su "Io confesso"
will kane

Non è propriamente un giallo, perchè dalle prime sequenze abbiamo ben chiaro chi sia stato a uccidere l'uomo che vediamo giacere su un pavimento nell'apertura: è semmai un dramma etico-sentimentale su verità celate, e segreti da non dire per non generare reazioni a catena che sconvolgano sia l'obbligo di un sacerdote impossibilitato a rivelare ciò che l'assassino gli ha detto in confessionale che quello della moglie di un uomo facoltoso per non mandare all'aria la reputazione del marito...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Io confesso (1953)



27 ottobre 2008 Opinione di bradipo68 su "Io confesso"
bradipo68

E'un Hitchcock strano,accanto alla consueta tematica dell'innocente ritenuto colpevole e che deve fare di tutto per discolparsi,qui si viene a creare un binomio stretto tra giallo e religione di non facile lettura.Per chi non è cattolico forse è anche difficile capire il perche'di questo film perche'credo che solo nella nostra religione il sacramento del segreto della confessione è osservato cosi'strettamente.Probabilmente un anglicano neanche capisce il tormento che vive sulla propria...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Io confesso (1953)


3 aprile 2008 Opinione di barabbovich su "Io confesso"
barabbovich

In Quebec, padre Logan (Clift) raccoglie la confessione del suo sacrestano (Averne), reo di aver commesso un omicidio ai danni di un avvocato. Attendendosi scrupolosamente al segreto del confessionale, padre Logan vede convergere su di sé i sospetti di un ispettore di polizia zelante e carrierista (Malden), al punto da finire processato. Finale assai movimentato. Essenziale, magnificamente sceneggiato, Io confesso è un thriller dell'anima che porta sullo schermo un riuscitissimo mix di...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Io confesso (1953)

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3 agosto 2006 Opinione di carpa su "Io confesso"
carpa

l'idea di partenza è più che buona, peccato che manchi una trovata degna della fama del regista. dopo l'inizio, il film non decolla granché, sebbene sia interessante il modo in cui hitchcock risolve la vicenda. peccato, poteva essere un capolavoro.

voto al film: carpa assegna il voto buono a Io confesso (1953)


25 marzo 2006 Opinione di T-birth su "Io confesso"
T-birth

stupendo

voto al film: T-birth assegna il voto buono a Io confesso (1953)



25 marzo 2006 Opinione di sonicyouth su "Io confesso"
sonicyouth

Stupefacente, divino (aggettivo che si lega bene con la forte presenza religiosa che accompagna tutta la storia)dalla struttura narrativa perfetta e senza pecche. Imperdibile, anche per i pochi che non amano il Maestro.

voto al film: sonicyouth assegna il voto buono a Io confesso (1953)


18 ottobre 2005 Opinione di emmepi8 su "Io confesso"
emmepi8

Un Hitch diverso, ma che riesce a mettere anche in questo argomento la sua suspense, la trama risulta naturale ed intricata, non tanto nei fatti (sappiamo subito chi e' l'assassino), ma nelle storie personali e di coscienza. Non risulta artificioso, ed il personaggio di Clift e' geniale, niente si esprime per scusare la sua figura di prete, insomm niente di pretesco e fantasreligioso, che molte volte in questo tipo di film irrita. Quello che attrae e' il silenzio e lo sguardo di questo...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Io confesso (1953)




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