Io confesso (1953)
Con Montgomery Clift, Anne Baxter, Karl Malden, Brian Aherne
La trama
Padre Logan era stato sorpreso in compagnia di una donna sposata, prima dell'ordinazione sacerdotale, dall'avvocato Villette. Ora questi è stato derubato dal sacrestano Keller che ha agito mascherato da prete. I sospetti cadono su Logan, naturalmente, ma costui sa la verità: Keller gliel'ha rivelata, ma in confessione. Logan viene dunque processato... Hitchcock non era molto soddisfatto del film: gli rimproverava mancanza di ironia e un intreccio troppo stretto tra elemento religioso ed elemento scabroso. Clift, comunque, è perfetto nel ruolo del prete innocente e colpevole insieme, e molto bello è il flashback che ne svela il passato.
L'opinione più votata
Di hallorann scritta il 15/03/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
9 maggio 2011 Opinione di michel su "Io confesso"
IL GRANDE FRATELLO “Padre, ho ucciso!” sibila il sagrestano al suo confessore. Denunciare o non denunciare il colpevole? Il dilemma etico-deontologico si fa stringente quando il sacerdote rischia di venire crocefisso al posto dell'assassino. Attratto dal soggetto a dispetto della sua logica paradossale e claudicante Hitch ne ha fatto uno psicodramma degli sguardi. Nella parrocchia, tra il prete, il sagrestano e sua moglie è tutto un balenio di occhi furtivi, esortanti,...
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15 marzo 2011 Opinione di hallorann su "Io confesso"
Il 1957 fu una data cruciale per Montgomery Clift, a detta di tanti se non fosse sopravvissuto all’incidente stradale capitatogli l’anno sarebbe entrato nel mito come James Dean e Marylin Monroe. Ma siccome sopravvisse fu egualmente una data spartiacque, il suo volto rimase sfigurato e la ricostruzione chirurgica non gli restituì l’immagine che lo elevò a star. La carriera subì un contraccolpo che lui seppe comunque onorare al meglio con altrettanto...
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25 giugno 2009 Opinione di mm40 su "Io confesso"
Un intreccio in cui Hitchcock realmente sguazza ed una storia ricca di colpi di scena e palpitante di tensione dalla confessione iniziale all'ultima scena, che vede finalmente realizzarsi la cattura del colpevole. L'innocente incolpato è inoltre un altro dei temi classici del regista inglese; cosa renda questo film uno dei prodotti 'minori' o per lo meno fra i meno conosciuti della collezione di Hitchcock è difficile a dirsi: lo stile in regia è ormai solidissimo, gli attori (forse non...
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14 giugno 2009 Opinione di will kane su "Io confesso"
Non è propriamente un giallo, perchè dalle prime sequenze abbiamo ben chiaro chi sia stato a uccidere l'uomo che vediamo giacere su un pavimento nell'apertura: è semmai un dramma etico-sentimentale su verità celate, e segreti da non dire per non generare reazioni a catena che sconvolgano sia l'obbligo di un sacerdote impossibilitato a rivelare ciò che l'assassino gli ha detto in confessionale che quello della moglie di un uomo facoltoso per non mandare all'aria la reputazione del marito...
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27 ottobre 2008 Opinione di bradipo68 su "Io confesso"
E'un Hitchcock strano,accanto alla consueta tematica dell'innocente ritenuto colpevole e che deve fare di tutto per discolparsi,qui si viene a creare un binomio stretto tra giallo e religione di non facile lettura.Per chi non è cattolico forse è anche difficile capire il perche'di questo film perche'credo che solo nella nostra religione il sacramento del segreto della confessione è osservato cosi'strettamente.Probabilmente un anglicano neanche capisce il tormento che vive sulla propria...
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3 aprile 2008 Opinione di barabbovich su "Io confesso"
In Quebec, padre Logan (Clift) raccoglie la confessione del suo sacrestano (Averne), reo di aver commesso un omicidio ai danni di un avvocato. Attendendosi scrupolosamente al segreto del confessionale, padre Logan vede convergere su di sé i sospetti di un ispettore di polizia zelante e carrierista (Malden), al punto da finire processato. Finale assai movimentato. Essenziale, magnificamente sceneggiato, Io confesso è un thriller dell'anima che porta sullo schermo un riuscitissimo mix di...
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3 agosto 2006 Opinione di carpa su "Io confesso"
l'idea di partenza è più che buona, peccato che manchi una trovata degna della fama del regista. dopo l'inizio, il film non decolla granché, sebbene sia interessante il modo in cui hitchcock risolve la vicenda. peccato, poteva essere un capolavoro.
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25 marzo 2006 Opinione di sonicyouth su "Io confesso"
Stupefacente, divino (aggettivo che si lega bene con la forte presenza religiosa che accompagna tutta la storia)dalla struttura narrativa perfetta e senza pecche. Imperdibile, anche per i pochi che non amano il Maestro.
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18 ottobre 2005 Opinione di emmepi8 su "Io confesso"
Un Hitch diverso, ma che riesce a mettere anche in questo argomento la sua suspense, la trama risulta naturale ed intricata, non tanto nei fatti (sappiamo subito chi e' l'assassino), ma nelle storie personali e di coscienza. Non risulta artificioso, ed il personaggio di Clift e' geniale, niente si esprime per scusare la sua figura di prete, insomm niente di pretesco e fantasreligioso, che molte volte in questo tipo di film irrita. Quello che attrae e' il silenzio e lo sguardo di questo...
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