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Dopo il matrimonio (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Dopo il matrimonio: presente
Ritmo ritmo in Dopo il matrimonio: minimo
Impegno impegno in Dopo il matrimonio: assente
Tensione tensione in Dopo il matrimonio: assente
Erotismo erotismo in Dopo il matrimonio: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Dopo il matrimonio

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Dopo il matrimonio (voti: 40 media: 3,53) 40

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La trama

Jacob ha deciso di dedicarsi agli orfani in India. I fondi sono scarsi e in suo aiuto accorre il ricco Jørgen, ma solo a patto che Jacob torni in Danimarca. Qui scopre che la moglie del benefattore è Helena, di cui era perdutamente innamorato prima di partire. 

Il tratto del film è ellittico e ciò che piace è il suo rispetto nei confronti degli spettatori, chiamati direttamente in causa, posti attivamente dinanzi a una storia che vuole solo suggerire, depistare sui dettagli (una lacrima, un anello, una carezza, un primo piano sugli occhi...). Susanne Bier non ha l'urgenza di suggerire terapie balsamiche al dolore fisico e spirituale di una cultura, di un popolo, di un continente in crisi.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 52/2006

Un bellissimo film sulle contraddizioni dell'Occidente, sul dolore che non sentiamo più

Si può parlare di fame nel mondo, di capitalismo occidentale che sfrutta i paesi sottosviluppati, di volontariato, di tradimenti e di cancro senza mostrare la fame nel mondo, i tradimenti, il cancro. Si possono lanciare pure dei messaggi, ma senza proclami e dimostrazioni, senza slogan e senza pietismi. È lo sguardo, nitido, lucido, consapevole, maturo, onesto di Susanne Bier, giustamente ritenuta oggi una delle autrici nordeuropee di maggior talento e spessore. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di lostraniero scritta il 17/05/2012 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

‘Cum movere’... I nostri padri latini avevano chiara percezione di ciò che può agitare l’animo. Forse questo qualcosa sta riposto lì, tra le pieghe di un senso agnostico dell’essere e di un segno liturgico del corpo. Parola e lacrima. La prima pare affermare cognizione ma, spesso, è il margine vocale di una fragilità. Un rumore pieno, ma ‘vuoto’ di accettazione. Si deve dire per capire e poi, magari, sopportare. La seconda scende sul viso perché invece si sono apprese le cose della vita. E’ un silenzio vuoto, ma ‘pieno’ di consapevolezza. Si piange perché abbiamo pesato tutto sulla bilancia dell’avere e dell’essere. Parole e lacrima ci accompagnano, per gradi, verso un cambiamento. Il turbamento è assicurato. Questo film della Bier, questo suo piccolo grande capolavoro fatto di parola e di lacrima – per l’appunto, mica fino ad ora si è ciurlato nel manico! –  pare volerci spingere ad una considerazione: la felicità più che assenza di dolore è ciò che ci resta di lieto dopo che il male ha tagliato via quel che reclamava. E questo film nei suoi 100 e passa minuti è un po’ di questo e un po’ di quella, avanza ondivago tra parole e lacrime. A volte raggiungendo il cuore e altre sfocando, come aggiungerà qualcuno che trova il cinema della regista danese da sempre irrisolto. Chi lo sa? In ogni caso, ‘cum move’...
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Opinioni su Dopo il matrimonio


17 maggio 2012 Opinione di lostraniero su "Dopo il matrimonio"
lostraniero

‘Cum movere’... I nostri padri latini avevano chiara percezione di ciò che può agitare l’animo. Forse questo qualcosa sta riposto lì, tra le pieghe di un senso agnostico dell’essere e di un segno liturgico del corpo. Parola e lacrima. La prima pare affermare cognizione ma, spesso, è il margine vocale di una fragilità. Un rumore pieno, ma ‘vuoto’ di accettazione. Si deve dire per capire e poi, magari, sopportare. La seconda scende sul viso perché invece si sono apprese le...

voto al film: lostraniero assegna il voto buono a Dopo il matrimonio (2006)

nessun commento
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26 febbraio 2012 Opinione di Argan su "Dopo il matrimonio"
Argan

Film interessante, un buon film drammatico, buoni attori e buona sceneggiatura, però a tratti sembra che il film non riesca ad infondere le emozioni che vorrebbe suscitare, alcune scene sono superflue e non fanno altro che rallentare il ritmo del film, altre invece servono da cornice ed arricchiscono il contenuto generale del film, riuscendo a coinvolgere lo spettatore. Film consigliato agli amanti del buon cinema, non consigliato al popolino che ama i film spazzatura cioè steven seagal,...

voto al film: Argan assegna il voto sufficiente a Dopo il matrimonio (2006)



31 gennaio 2012 Opinione di almodovariana su "Dopo il matrimonio"
almodovariana

Uno stupendo film sulle relazioni familiari, biologiche e non.

voto al film: almodovariana assegna il voto buono a Dopo il matrimonio (2006)


19 agosto 2011 Opinione di ico su "Dopo il matrimonio"
ico

La faccia di Mads Mikkelsen è quella che è e sia che interpreti PUSHER o KING ARTHUR o DOPO IL MATRIMONIO, l'espressione dello svampito eternamente fuori posto è difficile sradicarla dal suo viso. Poi però la storia diviene interessante man mano che le carte si scoprono e quel volto ormai "buono per tutto" diviene funzionale o "disfunzionale" per un dramma necessariamente lento nelle proprie meccaniche. Anche Susanne Bier scopre pian piano il suo progetto di...

voto al film: ico assegna il voto buono a Dopo il matrimonio (2006)

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20 maggio 2011 Opinione di jonas su "Dopo il matrimonio"
jonas

Un volontario di una piccola organizzazione umanitaria torna dall’India alla Danimarca in cerca di fondi, apprende che il suo potenziale finanziatore ha sposato la sua ex compagna e scopre di avere una figlia mai conosciuta prima: sembra solo un caso fortuito, invece fa tutto parte di un piano. Film ottimamente costruito, con un crescendo melodrammatico di rivelazioni che serve a definire i moventi dei personaggi: ognuno ha una superficie poco simpatica, ma un motivo di sofferenza...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Dopo il matrimonio (2006)

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26 aprile 2011 Opinione di mm40 su "Dopo il matrimonio"
mm40

L'opera della maturità della Bier, la terza scritta insieme ad Anders Thomas Jensen e la conferma - se ce ne fosse stato bisogno - della statura del protagonista Mads Mikkelsen, già chiamato dalla regista per Open hearts del 2002. Una trama cervellotica che colpisce per la quantità e qualità dei dettagli tessuti efficacemente insieme, primissimi piani di esistenze superficialmente stabili, compiute, ma in profondità logorate da un malessere che risiede in...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Dopo il matrimonio (2006)

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23 marzo 2011 Opinione di casomai su "Dopo il matrimonio"
casomai

I ricongiungimenti familiari, con il loro inevitabile contorno di ritorni al passato o anche, su un piano più ampio, di smascheramento delle certezze borghesi: questa la sottotraccia di tanto cinema scandinavo passato e presente. E questo sembrerebbe anche il tema di fondo di Dopo il matrimonio. Sennonché, dopo la prima agnizione (un padre che scopre di avere una figlia ventenne) e i primi turbamenti interiori, la storia vira verso sviluppi che si direbbero quasi da...

voto al film: casomai assegna il voto buono a Dopo il matrimonio (2006)

2 commenti
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16 febbraio 2011 Opinione di chribio1 su "Dopo il matrimonio"
chribio1

poco di nuovo da segnalare ma almeno gli attori fanno il loro dovere,specialmente le belle e brave donne che lo svolgono in modo esemplare.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Dopo il matrimonio (2006)



16 dicembre 2010 Opinione di barabbovich su "Dopo il matrimonio"
barabbovich

Dopo anni di volontariato tra i piccoli orfani di Calcutta, Jacob (Mikkelsen) è costretto a tornare nella nativa Danimarca per trattare l'istituzione di un fondo che possa garantire la sopravvivenza dell'orfanotrofio. Dall'altra parte del tavolo c'è Jørgen (Lassgård), bonario uomo d'affari ultramiliardario che, proprio nei giorni in cui Jacob è in Danimarca per la trattativa, sta seguendo i preparativi per il matrimonio della figlia più grande (Babett Knudsen). In realtà, Jørgen sa...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Dopo il matrimonio (2006)

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20 febbraio 2009 Opinione di supadany su "Dopo il matrimonio"
supadany

VOTO : 7++. Parto subito dicendo che questo film mi è piaciuto tantissimo. Storia molto bella, scritta bene ed interpretata in maniera lodevole dalla regista (la danese Bier trapiantata ad Hollywood dopo questa ottima prova) che riesce ad orchestrare i suoi personaggi dando a tutti il giusto spazio. Storia che cresce e si arricchisce di sfaccettature scena dopo scena, dapprima sembrando semplice e lacunosa, ma poi chiudendo tutte le fessure sciogliendo i diversi dubbi ed i diversi...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Dopo il matrimonio (2006)

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