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1408 (2007)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in 1408: assente
Ritmo ritmo in 1408: forte
Impegno impegno in 1408: minimo
Tensione tensione in 1408: forte
Erotismo erotismo in 1408: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a 1408

Il voto degli utenti

3 5 188
Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a 1408 (voti: 188 media: 3,12) 188

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La trama

Uno scrittore indaga su alcune misteriose morti avvenute in un albergo.

Dopo la morte della figlia Katie, Mike si è specializzato nella pubblicazione di libri che smascherano eventi soprannaturali. Quando riceve l'invito a visitare la stanza maledetta 1408 del Dolphin Hotel a New York, non esita a recarsi sul luogo per sbugiardare anche questa leggenda, ma la realtà è molto più terribile di quanto non fosse disposto a credere...

Finora lo svedese Mikael Håfström non è che ne avesse azzeccate tante, però qui centra i bersagli: lo spirito e la visione del mondo di Stephen King, e quello dello spettacolo, efficacissimo, mai tirato via, ben scritto, con un paio di idee notevoli e a volte genuinamente spaventoso.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 48/2007

Uno spettacolo efficacissimo, mai tirato via, ben scritto, con un paio di idee notevoli. Da King

Se il protagonista di Quattordici ZeroOtto (si legge così: piano dell’hotel e numero della stanza) è tipicamente kinghiano, è proprio perché lo scrittore lo voleva nel suo On Writing – Autobiografia di un mestiere. Come dire: il tòpos in un vademecum sulla retorica personale – e quindi discutibile, certo – di un lavoro. Fossimo negli anni 80, parleremmo di cortocircuito. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di pazuzu scritta il 2010-02-10 02:28:17 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto mediocre

Tratto da Stephen King, 1408 è un thriller piuttosto deludente, accettabile (e nulla più) solo per la prima mezzora, ossia fino a quando lo scrittore John Cusack riesce ad entrare nella famigerata stanza 1408 (teatro di innumerevoli suicidi e morti misteriose) dopo aver superato gli insistiti tentativi di dissuasione da parte del direttore del Dolphin Hotel, Samuel L. Jackson. Da quando il protagonista varca quella soglia al centro dell'attenzione restano solamente lui e la "stanza degli orrori", una sorta di entità negativa che agisce sull'inconscio inducendo nel malcapitato pesanti allucinazioni legate alla sua vita passata e alle sue paure. Ma, paradossalmente, da quel momento il film, anziché crescere, inizia un declino inarrestabile. Ad un'operazione di questo tipo non si chiede certo l'attendibilità, ma la coerenza narrativa non può mai mancare, e qui proprio non ve n'è traccia: lo scontro tra Cusack e la stanza sconfina prevedibilmente nel paranormale, ma senza che il regista si preoccupi di darsi dei limiti (il)logici entro cui sviluppare la storia. Il suo unico interesse pare, invece, quello di distribuire colpi di scena ad ogni inquadratura, infischiandosene allegramente della congruenza e finendo per annullare di conseguenza l'effetto sorpresa così come la suspence, rendendo del tutto inutili gli sforzi, quelli sì riusciti, di mantenere alto il ritmo sino alla fine. Lo spettatore si trova quindi sballottato in un'escalation di eventi sempre più eccessivi (compreso il continuo e grottesco cambio di ambientazioni durante l'ultima mezzora), talmente insensati casuali e inspiegabili da maturare presto la consapevolezza di potersi aspettare dal film tutto e il suo contrario, ma assolutamente nulla di utile, ossia nessun indizio che aiuti a dargli un minimo di senso logico. Da dimenticare anche il finale, mediocre anch'esso. Bravo comunque Cusack.
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SI

Opinioni su 1408


2012-01-03 17:07:05 Opinione di movieman su "1408"
movieman

Tra finali ufficiali, semi-ufficiali, alternativi...chi ci capisce più niente!

voto al film: movieman assegna il voto mediocre a 1408 (2007)


2011-06-28 15:26:05 Opinione di Fanny Sally su "1408"
Fanny Sally

Un buon thriller psicologico in cui aleggia costantemente l'impronta del celebre e prolifico scrittore di genere horror Stephen King, dalla scelta del protagonista, appunto uno scrittore dell'orrore, alle tensioni interiori, alla tematica della follia. Il soggetto di base è semplice ma intrigante: uno scrittore che non crede nel sovrannaturale e che ha perso prematuramente la figlia, e con essa l'ispirazione letteraria, va in giro per l'America in cerca di luoghi realmente spaventosi...

voto al film: Fanny Sally assegna il voto sufficiente a 1408 (2007)

nessun commento
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2011-02-06 17:39:44 Opinione di Matty9090 su "1408"
Matty9090

L'inizio è accettabile e mette un po' di brivido, ma da metà film in poi si cade nello squallore e nel senza senso. Mediocre ed inutile, con una storia che non va da nessuna parte...se lo potevano risparmiare sia King che Hafstrom!

voto al film: Matty9090 assegna il voto mediocre a 1408 (2007)


2011-02-03 16:43:53 Opinione di Tarabas su "1408"
Tarabas

Scrittore fallito con dramma familiare alle spalle recensisce hotel infestati da spettri e finisce in una stanza maledetta. Già visto, grazie. Dopo la 237 dell'Overlook Hotel, non ci possono più essere stanze d'albergo maledette, a meno di volersi impantanare in un confronto dall'esito già scritto. Se poi si ha la pretesa di girare per quasi un'ora in un interno con un solo attore, peraltro medio come Cusack, il film non può funzionare. Aggiungiamo il ricattino...

voto al film: Tarabas assegna il voto pessimo a 1408 (2007)



2010-09-03 11:20:29 Opinione di turisalvo su "1408"
turisalvo

Il film è un ottimo thriller horror con un buon cast e un ottima sceneggiatura. Ispirato da un romanzo breve di Stephen King il film riesce ad nono annioare mai grazie sopratutto a nu buon ritmo e alla tensione e alla suspence che regnano soprane e fanno rimanere lo spettatore concentrato per tutta la durata del film.

voto al film: turisalvo assegna il voto buono a 1408 (2007)

nessun commento
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2010-04-12 21:08:28 Opinione di liganov su "1408"
liganov

Un film ben fatto piuttosto fantasioso.

voto al film: liganov assegna il voto buono a 1408 (2007)



2010-02-10 02:28:17 Opinione di pazuzu su "1408"
pazuzu

Tratto da Stephen King, 1408 è un thriller piuttosto deludente, accettabile (e nulla più) solo per la prima mezzora, ossia fino a quando lo scrittore John Cusack riesce ad entrare nella famigerata stanza 1408 (teatro di innumerevoli suicidi e morti misteriose) dopo aver superato gli insistiti tentativi di dissuasione da parte del direttore del Dolphin Hotel, Samuel L. Jackson. Da quando il protagonista varca quella soglia al centro dell'attenzione restano solamente lui e la...

voto al film: pazuzu assegna il voto mediocre a 1408 (2007)

1 commento
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2010-02-10 01:18:39 Opinione di kubritch su "1408"
kubritch

Una bella pubblicità progresso estesa a lungometraggio contro la pratica del suicidio. Per dire: se il mondo vi sembra un incubo infernale non cedete alla voglia di impiccarvi. Il discorso socio-pedagogico è sceneggiato nel più omologato degli schemi hollywoodiani, da catena di montaggio cinematografica. Com'è? 3 parti, 2 fuochi, il prefinale, il botto finale, il colpo di scena. Il pericolo deve avere una consistenza drammatica concretamente riconoscibile da ogni...

voto al film: kubritch assegna il voto pessimo a 1408 (2007)

nessun commento
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2010-02-09 23:05:51 Opinione di Paul Hackett su "1408"
Paul Hackett

Un tizio passa una notte in una stanza d'albergo infestata da entità malvagie e progressivamente perde la brocca... se vi sembra la trama di "Shining" e state per chiedermi se, ad un certo punto, le mura gronderanno sangue, sappiate che la risposta è affermativa in entrambi i casi: evidentemente, dopo aver scritto 3600 romanzi e 24000 racconti, Stephen King è inevitabilmente arrivato all'autoplagio. Al di là delle somiglianze con "Shining" (ma anche, tutto...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto mediocre a 1408 (2007)


2009-12-16 16:42:21 Opinione di rebis su "1408"
rebis

Non una casa o un albergo, ma una stanza… Non un demone o uno spettro, ma una Camera del Male, capace di sprigionare paure ancestrali sepolte nell’inconscio. Tratto da un racconto di Stephen King - in piena fase di “smarrimento creativo”… - il film di Håfström prima monta ad arte un’ora buona di genuino terrore, poi, al momento cruciale, fra tutte le direzioni possibili, sceglie con esattezza quella sbagliata: l’effettistica tracima...

voto al film: rebis assegna il voto mediocre a 1408 (2007)

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