Paranormal Activity (2007)
Con Katie Featherston, Micah Sloat, Michael Bayouth, Amber Armstrong, Mark Fredrichs, Randy McDowell, Ashley Palmer, Tim Piper
La trama
Una giovane coppia (Katie Featherson e Micah Sloat) si rende ben presto conto che la casa nella quale vive è infestata da demoni che si nutrono di energie negative. Per sentirsi protetti, decidono di installare all’interno dell’abitazione un impianto di videosorveglianza in grado di riprendere quello che accade di notte mentre dormono. Non mancheranno sgradite sorprese.
Paranormal Activity è un film decisamente tradizionalista. Nonostante la sua aria da reality horror in stile [REC] che deve più ai dogmi di Lars von Trier che ai videodiari zombi di George A. Romero. Una specie di Poltergeist digitale, pur efficace e a tratti divertente, esibisce troppo il proprio funzionamento per spaventare davvero.
La recensione di FilmTv
Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 5/2010
L'opinione più votata
Di Marcello del Campo scritta il 12/09/2011 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Quando l’uomo non ce la fa più e urla:
“Che problemi hai?” al demonio che abita stabilmente la casa della coppia Micah & Katie, scoppio a ridere. Come si fa a interloquire con una entity sopranaturale con il linguaggio degli strizzacervelli? La ‘cosa’ non ha nessun problema, fa quello che fanno tutte le creature del buio: rompere le balle ai due abitanti, fare scricchiolare le porte, accendere la luce di notte, penetrare nella camera da letto dove Micah ha installato una sofisticata telecamera, lasciando impronte paurose.
“Cazzo… cazzo…”, strepita Katie, “La ‘cosa’ è entrata, ma non è uscita da questa camera!... Micah, fa qualcosa, ti prego!”.
Katie è giustamente preoccupata: la ‘cosa’ ce l’ha con lei, la perseguita da quando era bambina; ha cambiato casa tre volte Katie, ma la ‘cosa’ non smamma, le sta attaccata come una mignatta, la guarda nel buio, le soffia in faccia l’alito mortale degli inferi.
La ‘cosa’ non è uno spirito, ha spiegato, all’inizio del film, il dottor Fredrichs, fosse uno spirito, sarebbe di mia competenza, qui ci vuole un demonologo.
“Non chiamare nessuno, me la vedo io con questo cazzo… cazzo… cazzo di demonio!”, la rassicura Micah.
Per venti giorni, chiusi in un loft elegante, la coppia affronta il demonio. Ma questo non la manda a dire, si intigna: più i due cercano di farlo fuori, più questo si incattivisce, fa i dispetti, mette l’appartamento a soqquadro, e, quando Micah ricorre alla tavola di Ouijia che dovrebbe spaventarlo, il demonio, manco a dirlo, scrive sulla tavola un messaggio inquietante, terrificante: negli anni Sessanta, scrive, ho perseguitato la ragazza Diane, ora mi sono affezionato a te, Katie.
E dire che a Micah sembrava un gioco installare una telecamera più efficiente della steady, fotografare le entità nascoste negli angoli bui, dove meno te lo aspetti, niente da fare, bisogna chiamare il dottore in demonologia, ma questo è partito, cazzo… cazzo… cazzo.
“Fatti avanti, fammi vedere chi sei, vigliacco”, urla ancora Micah, nemmeno stia parlando con un ladro d’appartamento.
Micah non si chiede mica se la fantasima sia incorporea, al contrario scruta gli specchi caso mai il demonio sia in un momento di narcisismo.
La storia dura venti giorni e finisce come tutti gli spettatori con un grammo di cervello hanno capito fin dall’inizio.
Il merito (occulto) di Paranormal Activity è che lo spettatore può pensare ai fatti suoi, oppure chiedersi perché una banale storiella filmata come i matrimoni di provincia (riprese sghembe come fanno i fotografi alle prime armi), abbia avuto tanto successo e credito anche su FilmTv, a parte il voto basso del razionalista Boris Solazzo.
La spiegazione sta nel marchingegno ‘evento’: quando c’è un ‘evento’, è d’obbligo seguire la mandria americana. E poi c’è Spielberg dietro: vuoi che Spielberg abbia finanziato una ciofeca? No, cazzo… cazzo… cazzo… (la sceneggiatura è una sceneggiatura del cazzo!).
Io mi sono distratto, pensando che se in un film paranormale non hai un soffitto e un sottoscala, addio!, non puoi fare paura a nessuno; infatti, dopo ‘cazzo… cazzo… cazzo…’ le frasi statisticamente rilevanti della pellicola sono prese da titoli di film:
“Micah no, in cantina no!”
“Micah, non andare su in soffitta!, ti prego Micah!”.
Insomma, togli l’abbaino e il sottocala e Paranormal Activity scompare.
In fondo, il demonio preferisce la camera da letto.
- negative [54]
- sufficienti [16]
- positive [12]
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14 maggio 2012 Opinione di Lord Holy su "Paranormal Activity"
Un fenomeno che ha dell'incomprensibile. E questo sarebbe riuscito a terrorizzare l'America? Certo, non esiste forse categoria di giudizio più soggettiva della paura, ma qui si rasenta l'assurdo improponibile. Evidentemente oltre-oceano hanno dei gusti veramente discutibili. Tale Paranormal Activity (immagino anche i sequel, gli annessi ed i connessi, la cui visione ho tuttavia deliberatamente deciso di risparmiarmi) si rivela essere l'ennesimo esempio a rientrare nel numero, purtroppo...
voto al film: 
23 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Paranormal Activity"
E questo sarebbe, come recitava uno degli slogan in cartellone, “Il film che ha terrorizzato Steven Spielberg”? Delle due una: o Spielberg era sarcastico nel suo commento ma i produttori di 'sta ciofeca sono talmente duri di comprendonio che l'hanno interpretato alla lettera; o il padre di ET ha davvero bisogno di un paio di occhiali nuovi.
voto al film: 
7 gennaio 2012 Opinione di Booh su "Paranormal Activity"
Inquietante .. ma non troppo. Tutti mi dicevano di non guardarlo perchè non avrei dormito per tutta la notte.. invece io quella notte mi sono addormentato più presto del solito. Noioso ma piacevole come film per gli appassionati di questo genere.
voto al film: 
26 dicembre 2011 Opinione di ceo_85 su "Paranormal Activity"
Uno dei più grandi bluff del cinema contemporaneo, Paranormal Activity è un horror che ha riscosso attraverso il passaparola, soprattutto mediatico, un successo senza precedenti rendendolo uno dei film più redditizi mai prodotti, considerando budget iniziale (15000 dollari) e incasso finale (200 milioni di dollari). Un po' come successe oltre dieci anni fa con The Blair Witch Project, il film è diretto in stile documentaristico, con pochissimi mezzi, all'interno della stessa ...
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7 ottobre 2011 Opinione di scandoniano su "Paranormal Activity"
I danni di “The Blair witch project” hanno effetti anche a lungo termine, è evidente. Il film degli anni ’90, campione d’incassi grazie principalmente ai teaser-trailer e al tam tam pubblicitario, ma che a conti fatti non aveva alcun interesse sul piano cinematografico, ha (ri)aperto il filone dei mockumentary, portando prodotti sempre più scadenti e sempre più arrivisti. Il tentativo di ottenere il massimo profitto col minimo sforzo, a discapito di chi va al cinema per vedere...
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12 settembre 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Paranormal Activity"
IL “COMICO” INVOLONTARIO Quando l’uomo non ce la fa più e urla: “Che problemi hai?” al demonio che abita stabilmente la casa della coppia Micah & Katie, scoppio a ridere. Come si fa a interloquire con una entity sopranaturale con il linguaggio degli strizzacervelli? La ‘cosa’ non ha nessun problema, fa quello che fanno tutte le creature del buio: rompere le balle ai due abitanti, fare scricchiolare le porte, accendere la...
voto al film: 
21 agosto 2011 Opinione di gene55 su "Paranormal Activity"
Quando intorno ad un film,libro o qualsivoglia oggetto di discussione si crea quel passaparola posticcio,il tram tram mediatico che lo porta ben presto a diventare un fenomeno (molto spesso di massa),in me si crea l'effetto contrario,la mia indole si chiude che manco un riccio e la puzza sotto il naso (forse alimentata dai fagioli di Bradipo,eheh...) raggiunge livelli epici. Andreotti diceva che a pensar male si fa peccato,ma spesse volte ci si azzecca...Sant'uomo!! E in effetti la bufala di...
voto al film: 
30 luglio 2011 Opinione di Mr Andrew su "Paranormal Activity"
Questo film si basa sugli eventi paranormali che accadono in una casa. Purtroppo nessuno spirito maligno, ma si manifestano eventi misteriosi che fanno pensare a qualcuno che c'è in casa. Come idea non è male, anzi direi molto particolare anche se realizzata a basso costo utilizzando una normale videocamera amatoriale che riprende tutto quello che succede. Naturalmente la suspense non manca. Nessuna colonna sonora presente, ma solo urla, schiamazzi e tensione per un film che ha...
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29 luglio 2011 Opinione di supadany su "Paranormal Activity"
VOTO : 5,5. Ennesimo fenomeno horror incontrollato che diviene caso ed incassa cifre spaventose (200 milioni di dollari nel mondo, ma più della metà dai soli Stati Uniti) a fronte di una spesa irrisoria (15000 dollari), ma soprattutto ci sono poche idee in grado di reggere la scena fino alla parte finale. San Diego, Katie e Micah, ma soprattutto la ragazza, avvertono una presenza nella loro nuova casa. A dir la verità la stessa perseguita la ragazza da parecchio...
voto al film: 
7 luglio 2011 Opinione di davide69 su "Paranormal Activity"
Spinto dal tam tam su internet e dalle voci (tendenziose e di parte) che volevano questa pellicola come la più spaventosa di tutti i tempi , sono andato a vederlo. Peccato non essermi portato dietro il cuscino per il pisolino. La frenetica agitazione e i dialoghi insulsi dei due protagonisti (due beoti col cervello ai minimi termini) irritano e innervosiscono oltre a disturbare il sonno, al punto che ci si augura che da un momento all’altro, uno spettro, un serial killer, un...
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