Felon - Il colpevole (2008)
Con Stephen Dorff, Marisol Nichols, Vincent Miller, Anne Archer, Larnell Stovall, Val Kilmer, Sam Shepard, Johnny Lewis, Harold Perrineau, Shawn Prince
La trama
Wade Porter è prossimo a sposare la madre di suo figlio, quando una notte un uomo entra in casa sua e Wade lo colpisce con una mazza da baseball mentre questi cerca di scappare. Accusato di omicidio e condannato a tre anni di reclusione, Wade se la deve vedere non solo con il compagno di cella John Smith, ma anche con Jackson, un secondino corrotto.
Carcerario duro e nervoso, anche nello stile che a volte risulta eccessivamente caricato e vagamente sopra le righe. Curioso vedere Harold Perrineau, detenuto paraplegico nella serie Tv _Oz_ nel ruolo di corrotto e violento ufficiale del sistema carcerario.
L'opinione più votata
Di Marcello del Campo scritta il 11/09/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
Non si può fare lo stuntman a vita, questo ha capito Ric Roman Waugh, quarantaduenne losangelino che dopo un’onorata carriera di capitomboli (Essi vivono, Tango & Cash, Total Recall, Last Action Hero, Fuori in sessanta secondi, giusto per citarne alcuni), decide nel 2001, dopo The One, che non ha più l’età per rischiare di farsi male. Ric è il classico tuttofare hollywoodiano, oltre a stunt è stato aiuto regista, tecnico delle luci e ha, nel tempo libero, scritto qualche sceneggiatura.
Nel 1996 ha già provato a dirigere un film in tandem con Alan Smithee, Exit, un action movie interpretato da un drappello di carneadi, un disastro, per fortuna a low budget. Anche In The Shadows del 2001 (passato in Italia come The Specialist) è less than zero, ma questa volta ha scelto Matthew Modine, James Caan, Cuba Gooding jr, ma il thriller autoreferenziale (la storia di un killer pagato per uccidere uno stunt) non promette niente di roseo per l’avvenire di Ric.
Nel 2008 riprova con uno script, Felon, e dirige il film omonimo: il tuttofare fa centro.
In Italia, nemmeno a parlarne, il film passa inosservato: un altro film carcerario? Volete che interessi a qualcuno il film di Ric Roman Waugh quando la critica è andata in brodo di giuggiole per Un Prophéte e Mauro Gervasini su FilmTv scriveva una “filmografia ragionata e faziosa” (direi “faziosa” perché di “ragionato” c’era ben poco in una filmografia-carceraria in cui non erano citati Forza bruta di Dassin, Sono un evaso di LeRoy e Yol di Güney)?
Felon è un film che a recensirlo ci fai una brutta figura, meglio aspettare che Ric mostri cosa sa fare con Bobby Martinez, ancora in produzione (la biografia del campione di surfer).
Felon denuncia dal titolo il cotè criminale e si autoiscrive nel ‘genere carcerario’ con la fretta di andare al sodo, come nei bei b-movie (tali erano considerati i film di Fuller e Siegel prima che la critica a posteriori li eleggesse a capolavori, con grande sdegno dei titolari): il tempo che separa Wade Porter e la sua donna Laura (Stephen Dorff e Marisol Nichols) dalla tragedia dura dieci minuti. Subito dopo una colluttazione tra l’uomo e un ladro d’appartamento, Wade è nell’inferno del Carcere di massima sicurezza.
Omicidio preterintenzionale o omicidio colposo? Wade ha ucciso il ladro fuori, nel giardino della casa non ancora di proprietà della coppia; c’era qualche rata da pagare e poi lui e Laura si sarebbero sposati.
L’immersione nel ‘nuovo mondo’ è caratterizzata dagli stereotipi del ‘genere’ con una capacità di sintesi ignota alle barocche lungaggini di Jacques Audiard: ispezione corporale, doccia, segregazione, battesimo di legnate dalla gang degli Ariani, ‘o con noi o sei fottuto’. ESPANDI +
- negative [1]
- positive [1]
- leggi tutte le opinioni
12 maggio 2012 Opinione di Winnie dei pooh su "Felon - Il colpevole"
Non mi trovo affatto d'accordo con la morale catto-mafiosa di questo film (non a caso enunciata da un felon pluriomicida ma dal cuore tenero), secondo la quale per difendere la propria (sacra) famiglia ciascuno di noi sarebbe pienamente legittimato a sfondare il cranio di un suo simile, seppur in fuga e inerme, con una mazza da baseball e persino a "sterminare l'intero pianeta", se necessario. Per ciò che concerne tutto il resto - che per quanto mi riguarda assume un'importanza...
voto al film: 
11 settembre 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Felon - Il colpevole"
Non si può fare lo stuntman a vita, questo ha capito Ric Roman Waugh, quarantaduenne losangelino che dopo un’onorata carriera di capitomboli (Essi vivono, Tango & Cash, Total Recall, Last Action Hero, Fuori in sessanta secondi, giusto per citarne alcuni), decide nel 2001, dopo The One, che non ha più l’età per rischiare di farsi male. Ric è il classico tuttofare hollywoodiano, oltre a stunt è stato aiuto regista, tecnico delle luci...
voto al film: 
- negative [1]
- positive [1]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:
















