Nord (2009)
Con Anders Baasmo Christiansen, Tommy Almenning, Marte Aunemo, Celine Engebrigtsen, Kyrre Hellum, Mads Sjøgård Pettersen
La trama
Iomar, addetto a un impianto sciistico, è depresso e affetto da ambliopia causata dal riflesso della neve. Un giorno si presenta a casa sua quello che un tempo era il suo migliore amico, ma che poi gli ha rubato la fidanzata, e gli rivela che il figlio della donna, che abita nel Nord, è in realtà suo. Iomar parte così per un lungo viaggio, prima in motoslitta e poi sugli sci, per raggiungere il figlio.
Belli gli scenari e azzeccata la colonna sonora, ma i tempi lunghi si ritorcono contro un’opera dove, più che riflessioni profonde, si inanellano luoghi comuni.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 8/2010
L'opinione più votata
Di Marcello del Campo scritta il 06/09/2011 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
Ho visto Nord di Rune Denstad Langlo. Una volta tanto sono d’accordo con la scheda di FilmTv. “belli gli scenari e azzeccata la colonna sonora, ma i tempi lunghi si ritorcono contro un’opera dove, più che riflessioni profonde, si inanellano luoghi comuni.” Aggiungerei che il nome del regista è difficile da pronunciare, che i premi ottenuti (Fipresci Prize al Festival di Berlino e al Tribeca ) sono voti rubati, che quelle di… come diavolo si chiama?, Rune Den… sono braccia rubate all’agricoltura e le esclamazioni della signora di Voghera sono finite. Certo, “belli gli scenari” ti senti di dirlo, come quando ti fanno vedere le foto di viaggio, così, tanto per dire qualcosa. Resta il fatto che è vero, nel film di – come si chiama? - mancano le “riflessioni profonde”, come giustamente scrivono i professori nei compiti in classe; e lasciamo perdere il plot in cui “si inanellano luoghi comuni”: questa storia di Nord è vecchia, come quando il marito di una donna fa il giro dei mari e delle terre per tornare a casa dopo venti anni. Da una sceneggiatura così insulsa non puoi mica scrivere un poema, no? Dici Straight Story, ma lì ci sono “riflessioni profonde”, c’è la strada-metafisica, ci ricavi una lezione di vita. Qui, al Nord, solo neve, slitte, “scenari bellissimi”, ma è neve che non allude, neve che è solo acqua solidificata, vuoi mettere con la neve-neve di Ombre Bianche? Al Nord c’è questo Jomar Henriksen annoiato, mezzo alcolista, che si fa pure gli spinelli, che a un certo punto gli punge vaghezza di andare a Talmuk (oh, è grande la Norvegia!) per abbracciare suo figlio. Jomar se ne frega se quello è figlio suo o dell’amico che gli ha soffiato la donna, vuole conoscere il bambino e basta: al Nord fanno così, non hanno problemi mediterranei di corna e coltelli. Il viaggio lungo e periglioso on the snow-road è di una noia mortale, non succede nulla: sì, Jomar incontra persone strane, una bambina che vive isolata dal mondo con la zia, un ricco gay depresso che cerca l’amicizia di qualcuno, anche un vecchio ultranovantenne che si è accampato in una tenda e si è legato una catena al piede, aspettando che il disgelo lo trascini per la stessa in una crepa tombale. Insomma, tutte cose già viste dalle quali non tiri fuori ‘il messaggio’, che cosa vuole dire - come si chiama il regista? - perché Nord sia ritenuto un piccolo (75’) grande film. Per fortuna che “è azzeccata (Di Pietro docet) la colonna sonora”, ma, a conti fatti, Badalamenti da solo si mangia la Marshall Tucker Band, gli Stage Dolls, Age Aleksandersen, l’International Tussler Society, la Kaizers Orchestra (la band che piace alla bambina solitaria), il Trondheim Toratengruppen (sembra un gruppo antireumatico!). Insomma, si esce dal cinema che ti viene voglia di chiedere il rimborso del biglietto. E fuori fa pure un caldo del diavolo.
3 marzo 2012 Opinione di supadany su "Nord"
VOTO : 6. Road movie in solitaria in mezzo alle nevi del paesaggio norvegese che alterna passaggi riusciti ad altri non sempre convincenti. La formula del racconto non è nuova, ma l’ambientazione aiuta parecchio ed anche alcune situazioni, legate agli incontri del protagonista con vari personaggi, sono abbastanza atipiche da ottenere magigor attenzione. Jomar (Anders Baasmo Cristiensen) è un depresso cronico e per colpa di questa malattia ha perso la compagna e con lei suo figlio...
voto al film: 
6 settembre 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Nord"
Ho visto Nord di Rune Denstad Langlo. Una volta tanto sono d’accordo con la scheda di FilmTv. “belli gli scenari e azzeccata la colonna sonora, ma i tempi lunghi si ritorcono contro un’opera dove, più che riflessioni profonde, si inanellano luoghi comuni.” Aggiungerei che il nome del regista è difficile da pronunciare, che i premi ottenuti (Fipresci Prize al Festival di Berlino e al Tribeca ) sono voti rubati, che quelle di… come diavolo si...
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5 settembre 2011 Opinione di almodovariana su "Nord"
Sorta di melanconico "snow-movie" con spunti simpatici ma abbastanza piatto
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23 gennaio 2011 Opinione di juil789 su "Nord"
particolare, il fascino del vero Nord, quello col freddo e il gelo e tanta neve. e le persone così diverse da noi mediterranei. un altro mondo, da vedere se non altro per curiosità.
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22 novembre 2010 Opinione di Dave69 su "Nord"
Bravo il protagonista e chi gli gira intorno, fotografia a tratti meravigliosa grazie anche a paesaggi mozzafiato. Un po' troppa superficialità nell'affrontare un tema delicato come la depressione. Le lunghe sequenze che dovrebbero diventare momenti di riflessione diventano solo spazi vuoti che annoiano.
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22 novembre 2010 Opinione di bradipo68 su "Nord"
Un ice road movie ,un viaggio che ha il significato soprattutto di ritrovare se stesso.Distese di ghiaccio a perdita d'occhio fano da cornice al viaggio di Jumar,disadattato cronico trentenne,fobico,un presente da operaio agli ski-lift e un passato internato in clinica psichiatrica(in cui vorrebbe di nuovo tornare).Il movimento gli fa venire crisi di panico ma quando viene a sapere che a mille kilometri di distanza forse c'è sua figlia di quattro anni,una figlia di cui ha sempre...
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13 novembre 2010 Opinione di OGM su "Nord"
Tipico tentativo, non proprio riuscito, di realizzare un film d’autore. Questo road movie delle nevi, che, a causa della colonna sonora western e di varie analogie nel racconto, sembra una riedizione di Una storia vera in motoslitta, si arrampica a fatica su un mucchietto di poche idee, per lo più strampalate, fallendo vistosamente nell’intento di risultare surreale. Bent Hamer e Roy Andersson sembrano i modelli a cui Rune Denstad Langlo cerca lontanamente di rifarsi, ma...
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20 maggio 2010 Opinione di willardwaldo su "Nord"
Un piccolo film meditativo che si svolge negli immensi spazi di ghiaccio e neve della Norvegia. La ricerca di ciò che si pensava essersi lasciati alle spalle, ma che invece potrebbe essere la parte migliore della propria vita. Un viaggio fatto di solitudine e anime confuse, che sembrano materializzarsi per impedire al protagonista di raggiungere la sua meta e, finalmente, forse, trovare anche se stesso. Road movie artico, situazioni surreali, ma che nel grande nulla in cui si svolge...
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2 marzo 2010 Opinione di kynoos su "Nord"
Un delicato, piacevole e interessante film, assolutamente privo dei luoghi comuni che ci trova FilmTV. Splendidi paesaggi innevati e una piccola serie di personaggi appena accennati ma godibilissimi. E per chi ama la neve come me ed è stato in Norvegia in estate viene voglia di partire subito.
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28 febbraio 2010 Opinione di leporello su "Nord"
Schietto e caldo come solo il cinema accanto al Polo Nord sa essere. Sincero e modesto come solo può essere chi dell'idea di mondo (inteso come Terra) ancora conserva qualcosa. Delicato e simpatico come un gattino che annusa chissà cosa tra la neve.... Il corpulento, alcoolico protagonista di questo film sottile, insieme alla fantasmagorica carrellata di personaggi (Fellini avrebbe apprezzato, accetto scommesse) che incontra nel suo road/snow movie, ci catapulta...
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