Holy Water (2009)
Con Adam Astill, Angeline Ball, Cian Barry, Ray Callaghan, Lisa Catara, Cornelius Clarke, Dara Clear, Chrissie Cotterill, Dermot Crowley, Christopher Dunne
La trama
Quattro scapoli sfaccendati di un paesino irlandese - morti dalla noia per l'assenza di stimoli che la vita di provincia offre loro - si inventano un colpo da mettere a segno destinato a movimentare non poco le loro esistenze: svaligeranno un camion con il suo carico di viagra e smerceranno la refurtiva sulla piazza di Amsterdam.
La recensione di FilmTv
Di Ilaria Feole - FilmTV n. 10/2011
L'opinione più votata
Di ROTOTOM scritta il 13/03/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Irlanda, oggi. Paese meta una volta di frotte di studenti universitari in transumanza nelle sue distese brumose per poco prolifici progetti Erasmus ma portatori sani del mito della nullafacenza creativa. Paese risvegliatosi dal sogno della rinascita economica con una crisi finanziaria senza precedenti, dopo essersi ritrovato meta di multinazionali pronte a dislocare milioni di metri cubi di uffici ad uso call center ricolmi di giovanotti deprofessionalizzati e legalmente sottopagati per rompere telefonicamente i coglioni a tutta Europa. L’Irlanda faceva simpatia, dava fiducia all’imprenditoria privata a traino della nuova onda di benessere e poi mutui e finanziamenti e repentino crollo delle banche più importanti del paese. Fine del sogno. Da elfi dei boschi a imprenditori e mesto ritorno nel breve volgere di un decennio. E’ importante riassumere cosa sia l’Irlanda oggi, perché la vicenda di Holy Water sembra invece calata nella provincia proletaria britannica ai tempi della Thatcher che ovviamente non c’entra nulla. Sembra un film di metà anni 90, con la disoccupazione, la crisi, la mancanza di prospettive e tanta simpatia. Su queste cose la commedia dolceamara britannica ha campato per tre lustri, passando dai mattoni realisti di Ken Loach fino ai disimpegni ludici di Full Monthy (1997) e le derive farsesche di L’erba di Grace (2000). Proprio a questi due film Holy Water si accosta per tematica e intenti aggiornando la figura classica della combriccola di squattrinati organizzati che depressi dal vivere in un buco di villaggio fermo all’età del ferro, sonnolento e noioso, decidono di rubare un carico di Viagra per rivenderlo all’estero. Purtroppo, braccati dagli americani mandati a indagare sul furto, scaricano il prezioso carico all’interno della fonte dalla quale tutti si abbeverano e che si ritiene sia foriera di miracoli. Da qui il nome del film. E il miracolo avviene, gli abitanti del villaggio grazie al rinforzino blu presente nell’acqua, riacquistano gli istinti repressi e la vita ricomincia a scorrere in modo più positivo e godereccio. Peccato che a dispetto del tema il film – e qui la battuta viene da sé- sia moscio. Una regia incerta e una sceneggiatura superficiale lasciano i protagonisti, quattro buzzurri proletari, un po’ allo sbando. Mediamente simpatici ma nessuno dotato di una verve particolare, si barcamenano in una storia che di verosimile ha poco mentre tutto l’inverosimile restante non diverte. C’è la retorica e la morale, una vicenda che oscilla tra la commedia acida e la farsa senza prendersi alcuna responsabilità verso nessuna delle due direzioni, così si hanno siparietti da film demenziale – gli americani che piombano a indagare sul furto per conto della Pfizer sono ritratti come dei pupazzi J-Joe, caricature senza spessore – momenti di ritrita ironia su aplomb inglese e cialtroneria americania e la facile contrapposizione dei due mondi, quello rurale depresso ma carico di valori umani, e quello disumanizzato e ridicolo degli ipertecnologicizzati investigatori che sembrano piovuti da un altro pianeta. ESPANDI +
23 aprile 2012 Opinione di Paul Hackett su "Holy Water"
Quattro poveracci squinternati, tutti variamente in bolletta, di un depresso villaggio dell'Ulster decidono di improvvisarsi rapinatori e tentare il colpo gobbo assaltando un furgone carico di Viagra. Improvvidamente nascosto nel pozzo del paese, il prezioso farmaco finirà per sciogliersi nell'acqua potabile, donando un inedito vigore sessuale agl'intorpiditi villani e trasformando la scalcinata località in una rinomata meta turistica. Produzione inglese di profilo abbastanza basso che...
voto al film: 
1 aprile 2011 Opinione di house1910 su "Holy Water"
Buona l'idea, ma sviluppata in modo osceno. Non una battuta divertente o una scena esilarante. Scarso. Anche il doppiaggio lascia a desiderare.
voto al film: 
13 marzo 2011 Opinione di ROTOTOM su "Holy Water"
Irlanda, oggi. Paese meta una volta di frotte di studenti universitari in transumanza nelle sue distese brumose per poco prolifici progetti Erasmus ma portatori sani del mito della nullafacenza creativa. Paese risvegliatosi dal sogno della rinascita economica con una crisi finanziaria senza precedenti, dopo essersi ritrovato meta di multinazionali pronte a dislocare milioni di metri cubi di uffici ad uso call center ricolmi di giovanotti deprofessionalizzati e legalmente sottopagati...
voto al film: 
11 marzo 2011 Opinione di juil789 su "Holy Water"
in realtà 3 stelle e 1/2. idea divertente, fa ridere abbastanza. atmosfere un pò cupe a volte.
voto al film: 





















