Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

È nata una stella (1954)

[A Star Is Born, USA 1954, Drammatico, durata 148']   Regia di George Cukor
Con James Mason, Judy Garland, Jack Carson, Charles Bickford



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in È nata una stella: minimo
Ritmo ritmo in È nata una stella: forte
Impegno impegno in È nata una stella: minimo
Tensione tensione in È nata una stella: presente
Erotismo erotismo in È nata una stella: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a È nata una stella

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a È nata una stella (voti: 30 media: 4,00) 30

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di È nata una stella

La trama

Un attore alcolizzato scopre una giovane cantante piena di talento e riesce a lanciarla nel mondo dello spettacolo. Ma più lei si afferma, più lui conosce una dolorosa decadenza. Finché decide di togliersi di mezzo volontariamente: una stella muore, un'altra nasce: "the show must go on". 

Il regista George Cukor ha firmato uno dei suoi film migliori, mostrando gli aspetti meno lusinghieri di Hollywood, facendoci vedere cosa c'è dietro la facciata delle "prime" e delle cerimonie, lasciandosi andare al proprio estro visionario senza strafare, utilizzando superbamente la Garland (per la prima volta in un ruolo drammatico dopo le commedie musicali). Canta anche qui, la Garland, ma con quale vigore!

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 2011-01-25 14:33:55 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto ottimo

"Il successo è una strana cosa: non basta avere talento, bisogna essere tempisti, saper sentire la situazione e non lasciar sfuggire l'occasione quando si presenta. Il successo può dipendere da un caso fortuito, da un incontro come il nostro, da uno sconosciuto qualunque che un giorno ti dice che puoi fare di più, che vali più di quanto credi. Non si fermi a metà strada, miri alla vetta!".
[James Mason a Judy Garland]

Norman Maine (James Mason) è un divo di Hollywood che si innamora della cantante jazz Esther Blodgett (Judy Garland): memorabile la sua entrata in scena, ubriaco, durante lo spettacolo di beneficenza in cui conosce Esther. Estasiato dal calore della sua voce e dalla sua bellezza, la tempesta di domande:
"Lei canta sempre così?".
"Così come?".
"Come ha cantato adesso".
"Perchè?".
"Perchè non avevo mai sentito cantare così".
"Ma in che senso, bene o male?".
"Ha lei piace la pesca? Va mai a qualche incontro di boxe?".
"Io...io...".
"È per dirle come canta lei".
"Ah... Ma canto come un boxeur o come un pesce?".
"Sono tutti momenti di godimento... in campi diversi, si intende, ma tutti attimi di piacere, sia quando abbocca una cernia o come quando si vede un campione che sta per dare il colpo di grazia. Lei non c'ha capito un'acca, vero?".
"Eh, all'incirca... Mi porti un po' un altro esempio".
"Ecco, senta, lei non ha mai visto una corrida, no? Beh, anche chi non ne ha mai viste, riconosce il grande toreador appena è nell'arena dal suo portamento, da come si muove, come si riconosce subito una grande danzatrice. C'è come un campanellino dentro la testa che si mette a suonare. Beh, a me ora è successo questo. Lei è una grande artista!".
"Chi, io?".
"Non gliel'aveva mai detto nessuno?".
"No, signor Maine, non me l'aveva mai detto nessuno. E forse la sbornia non le è ancora passata del tutto. Comunque la ringrazio".
"Ma sì che mi è passata! E sono sicuro di quello che dico: lei ha quel certo 'non so che' di cui parlava Ellen Terry. Ellen Terry, una grande attrice di tanti anni fa: diceva che per fare una stella ci vuole quel certo 'non so che' in più. E lei ce l'ha. Che cosa sta a perdere il tempo qui, con questa gente?".
"Ma che cosa dice? Io non sto perdendo affatto il tempo, sapesse quanti anni mi ci sono voluti per poter arrivare fin qui. Io posso essere più che contenta, sa? Glielo assicuro...".
Norman intravede un luminoso futuro per Esther e riesce a convincerla ad abbandonare la sua orchestra, in partenza per una tournée, e a rimanere con lui a Los Angeles. Grazie alle sue conoscenze e alla sua influenza, Norman riesce, dopo averla sposata, a trasformarla in una stella del musical, a scapito, però, della propria carriera. Ma la commedia della loro vita, però, si colora ben presto delle tinte fosche del dramma, che esplode nella sequenza della cerimonia in cui Esther, ribattezzata Vicki Lester per il suo lancio nel mondo del cinema, vince l'Oscar, interrotta dall'irruzione di Norman, ubriaco (replica dell'incipit), che le ruba il proscenio durante il discorso di ringraziamento. ESPANDI +
Commenta l'opinione 4
SI

Opinioni su È nata una stella


2011-01-25 14:33:55 Opinione di FABIO1971 su "È nata una stella"
FABIO1971

"Il successo è una strana cosa: non basta avere talento, bisogna essere tempisti, saper sentire la situazione e non lasciar sfuggire l'occasione quando si presenta. Il successo può dipendere da un caso fortuito, da un incontro come il nostro, da uno sconosciuto qualunque che un giorno ti dice che puoi fare di più, che vali più di quanto credi. Non si fermi a metà strada, miri alla vetta!". [James Mason a Judy Garland] Norman Maine (James Mason) è un...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto ottimo a È nata una stella (1954)

4 commenti
[utile per 18 utenti]

2011-01-03 19:04:08 Opinione di chribio1 su "È nata una stella"
chribio1

una lunga ed estenuante pellicola musical-drammatica che finalmente sono riuscito a vedere e che ero stato tratto alla registrazione per la presenza della Graland,molto brava nel precedente "Mago di Oz";invece qui non mi ha convinto non solo Lei ma anche lo stesso film.voto.4.

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a È nata una stella (1954)

2 commenti


2010-11-23 07:43:21 Opinione di luisasalvi su "È nata una stella"
luisasalvi

Presentato come il remake del film omonimo di Wellman, trascurando il fatto che questo a sua volta era già ispirato al precedente A che prezzo Hollywood? dello stesso Cukor. La copia attuale, restaurata alle dimensioni iniziali dopo che la Warner lo aveva ridotto, lo ha reso certamente più noioso; forse merita rivederlo con tagli ancora più drastici di quelli operati a suo tempo dalla Warner: non che la povera Judy Garland non canti bene o non sia brava, ma è...

voto al film: luisasalvi assegna il voto mediocre a È nata una stella (1954)

3 commenti
[utile per 1 utenti]

2010-06-13 17:14:34 Opinione di Axeroth su "È nata una stella"
Axeroth

Quando il cinema si definisce la VII arte è grazie a capolavori del genere e grazie alle gesta di artisti titanici come George Cukor. Metaforicamente nell'intuito di dirigere questo film è stato come giocare una partita a poker, nel quale il regista vinse con una doppia coppia: gli assi Judy Garlard (di cuori) e James Mason (di fiori) e le figure Ira Gerswhin (re di cuori) e Harold Arlen (re di fiori). Quest'opera trascende l'epopea di un'artista, cantante jazz, che scoperta...

voto al film: Axeroth assegna il voto ottimo a È nata una stella (1954)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


2010-06-08 17:05:27 Opinione di emmepi8 su "È nata una stella"
emmepi8

  Certo un remake, ma la firma è Cukor e quindi se è stato deciso per un rifacimento la cosa non è certo causale; l'originale era buono, ma il remake è senz'altro migliore e con in più una Stupenda Garland al topo del suo momento cinematografico. Il regista ha saputo infiltrarsi nei meandri oscuri di Hollywood, portando anche note autobiografiche anche degli stessi attori, anche inconsapevoli, ma ottimi testimoni, anche nel futuro del loro proseguo...

voto al film: emmepi8 assegna il voto ottimo a È nata una stella (1954)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

2009-10-01 18:02:04 Opinione di steno79 su "È nata una stella"
steno79

VOTO 10/10 Credo possa essere definito il capolavoro di Cukor, regista per troppo tempo sottovalutato, che, in realtà, è stato uno dei migliori artisti del periodo d'oro di Hollywood (estremamente versatile, lasciò comunque la sua impronta soprattutto nel genere della commedia sofisticata). Un musical decisamente più drammatico rispetto ad altri capolavori del genere come "Cantando sotto la pioggia" o "Un giorno a New York", costruito per mettere in risalto le prodigiose doti canore di...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a È nata una stella (1954)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


2009-09-19 20:16:31 Opinione di jonas su "È nata una stella"
jonas

Seconda e più famosa versione della storia di Esther Blodgett e Norman Maine: lei in ascesa e lui in declino, si incrociano momentaneamente per poi separarsi. Poco indovinata la trasformazione in musical: le troppe canzoni smussano e ammorbidiscono il nucleo drammatico della vicenda, che era stato rappresentato con più essenzialità da Wellman nel film del 1937, e finiscono per distogliere l’attenzione dello spettatore. Nonostante la valorizzazione della parte...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a È nata una stella (1954)


2009-01-30 16:46:26 Opinione di teaestefano su "È nata una stella"
teaestefano

Capolavoro di Cukor, che rappresenta senza pietà i mali della mecca del cinema. La storia dei protagonisti è quella di tante vite reali, come pure i personaggi di contorno e le situazioni sono prese di peso dal mondo di Hollywood. A parte alcune lodevoli eccezioni, il cinismo regna negli studios, e la persona è trattata come pezza da piedi; se si è divi cambia poco, poiché si viene gettati via come un rifiuto non appena il successo ci abbandona. Emblematico a questo proposito il cinico...

voto al film: teaestefano assegna il voto ottimo a È nata una stella (1954)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


2008-03-01 02:15:47 Opinione di Dalton su "È nata una stella"
Dalton

Gli esiti progressivamente opposti per due coniugi divi. Nel numero del film proiettato in sala, con flashback incorporato, si nasconde un vertice della narrazione cinematografica. Encomiabile variante riguardo le star sul "viale del tramonto" (in realtà è un remake di un film precedente a quello di Wilder). La Gardland e Mason per sempre.

voto al film: Dalton assegna il voto buono a È nata una stella (1954)


2007-02-25 19:09:06 Opinione di BobtheHeat su "È nata una stella"
BobtheHeat

Uno dei piu' sensazionali e famosi film sul mondo del cinema, il tragico ritratto di due figure destinate all'autodistruzione, interpretati meravigliosamente da J.Mason e J.Garland.

voto al film: BobtheHeat assegna il voto buono a È nata una stella (1954)




scrivi la tua opinione su È nata una stella


Voti a È nata una stella



login

hai dimenticato la password?