Oltre il giardino (1979)
Con Peter Sellers, Shirley MacLaine, Melvin Douglas, Jack Warden
20/12/2010
Sequenze. Oltre la colpa.
Chance "Giardiniere", oltre la villa in cui ha sempre vissuto e da cui non è mai uscito, deve ricominciare tutto da zero. Non sa ne leggere ne scrivere e l'unica cosa che sa fare è...
di Peppe Comune
La trama
Le straordinarie doti di un "idiota" che potrebbe perfino diventare Presidente.
Chance ha vissuto sempre presso l'uomo che l'ha accolto da bambino: è buono, sa solo di giardinaggio e il resto lo conosce unicamente attraverso la Tv. Quando muore il suo benefattore e gli eredi lo buttano sulla strada, viene accolto in casa di un ricchissimo finanziere, consigliere del Presidente. Le sue frasi sul giardinaggio sono credute profonde metafore, ed eccolo al centro dell'attenzione economico-politica.
Il penultimo film di Sellers è una favola di sottile ambiguità, con al centro un puro di cuore sbattuto in un mondo ostile. Un angelo che non conosce il male e che cammina sulle acque. Da un romanzo di Jerzy Kozinski.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 19/12/2010 - utile per 18 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [38]
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19 febbraio 2012 Opinione di yume su "Oltre il giardino"
Protagonista del romanzo di Jerzy Kozinski, che nel ’79 curò la sceneggiatura del film, Chance Giardiniere (un grande Peter Sellers) é un impeccabile cinquantenne che si muove compassato, si veste come un lord inglese ed ha un perfetto aplomb da high class, con bombetta e ombrello sempre a portata di mano. Per gradi di avvicinamento successivi, però, e spiazzanti quanto basta all’ironia dell’autore, capiamo trattarsi di un minus habens. Si occupa del giardino nella casa del...
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19 settembre 2011 Opinione di barabbovich su "Oltre il giardino"
Dopo avere vissuto una vita intera a servizio come giardiniere in una casa di Washington, il cinquantenne analfabeta Chance (Sellers) è costretto a sloggiare. Il caso – durante il suo caracollare a vuoto per le strade di una città nella quale non si è mai inoltrato – lo porta fortuitamente presso la casa faraonica di un magnate della finanza. Qui i suoi modi garbati, l’aspetto distinto e i riferimenti alle uniche cose che conosce – il giardinaggio e la televisione –...
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18 agosto 2011 Opinione di maso su "Oltre il giardino"
L'ultimo grande ruolo di Sellers per il cinema è un giardiniere efficentissimo senza passato che ha trascorso la sua esistenza all'interno della casa in cui cura la flora, le sua conoscenza della vita è pari a quella di un bambino di 5 anni e l'unico legame con l'esterno è un televisore da cui conosce il mondo in maniera totalmente distorta. Un mattino la scontrosa governante di colore trova l'anziano padrone di casa morto e Chancy è costretto ad andare per la prima volta oltre il...
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8 luglio 2011 Opinione di versa88 su "Oltre il giardino"
Graffiante commedia che mette in ridicolo parte del sistema diplomatico e politico dei nostri giorni. Un giardiniere di nome Chance Giardiniere (peter sellers), alla morte del suo padrone viene sfrattato dalla casa da cui non è mai uscito. Inconsapevolo del vero mondo esterno (oltre il giardino) che ha visto solo attraverso la televisione, Chance vaga senza meta per la città, con abiti di 40 anni prima e un telecomando in tasca, fin quando non viene investito dall'auto di una...
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19 aprile 2011 Opinione di ezio su "Oltre il giardino"
Un bel film ironico dove viene presa in giro la classe politica americana.Grande Peter Sellers.Forse se durava 90' invece di 125' il film ne avrebbe giovato.
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3 aprile 2011 Opinione di jonas su "Oltre il giardino"
“Bisogna coltivare il nostro giardino”, è la conclusione a cui giunge il Candido di Voltaire al termine delle sue peregrinazioni, ed è proprio da lì che parte Chance, questo Candido dei nostri tempi: il giardinaggio è l’unica sua attività, e quando gli viene tolta la possibilità di praticarlo diventa anche il suo unico argomento di conversazione (peccato solo che in italiano il cognome Giardiniere suoni forzato, a differenza...
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17 gennaio 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Oltre il giardino"
Silenziosamente e con garbo questo film traccia un ritratto impietoso della società moderna, anticipando le tematiche che faranno la fortuna di Forrest Gump. Il protagonista parla poco e questo è necessario perché la storia possa risultare almeno un minimo credibile ed aderente alla realtà, ci sono parecchie battute ironico-satiriche di venatura anglosassone ed una caricatura dell'animo umano abbastanza triste e fedele al vero. Chance Giardiniere è un...
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8 gennaio 2011 Opinione di gene55 su "Oltre il giardino"
Curiosamente mi sono avvicinato a questo film leggendo in un'intervesta recente al presentatore televisivo Paolo Bonolis(persona che stimo molto,tra l'altro...)che trattavasi del suo film preferito... La storia di Change,Giardiniere per gli amici,potrebbe sembrare una Mary Poppins al maschile,ma trattasi ahinoi di una favola molto più vicina ai tempi nostri,efficace e realistica se paragonata alla società odierna... Un uomo,la sua ignoranza o conoscenza limitata,fate...
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19 dicembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Oltre il giardino"
Change "Giardiniere" (Peter Sellers) si occupa della cura del giardino della villa in cui vive da che era molto piccolo. Non è mai uscito fuori dalla grande casa e vive un rapporto simbiotico con la televisione. La morte del suo benefattore significa per lui ritrovarsi in mezzo alla strada, in un mondo alieno che conosce solo attraverso i programmi televisivi. Un banale incidente lo fa incontrare con Eva Rand (Shirley MacLaine), moglie di Benjiamin Rand (Melvyn Douglas), esponente di...
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2 agosto 2010 Opinione di luca826 su "Oltre il giardino"
VOTO 7,5 LUCIDO (Tv Marzo 2000) Bel film di Ashby, di forte impatto civile, dove l'idea di partenza di un uomo praticamente cresciuto davanti alla tv (ottimo e ultimo Sellers) è geniale. Situazioni comiche al limite del paradosso e della credibilità, sono sorrette da una regia precisa, lenta, pensierosa che punta tutto sulla critica (veramente lucida) al mito della TV, alla superficialità, la stupidità dela società dei consumi. Nessuno si salva, dai...
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