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Oltre il giardino (1979)

[Being There, USA 1979, Drammatico, durata 128']   Regia di Hal Ashby
Con Peter Sellers, Shirley MacLaine, Melvin Douglas, Jack Warden



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Oltre il giardino: minimo
Ritmo ritmo in Oltre il giardino: presente
Impegno impegno in Oltre il giardino: presente
Tensione tensione in Oltre il giardino: minimo
Erotismo erotismo in Oltre il giardino: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Oltre il giardino

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Oltre il giardino (voti: 83 media: 4,08) 83

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locandina di Oltre il giardino

20/12/2010

Sequenze. Oltre la colpa.

Chance "Giardiniere", oltre la villa in cui ha sempre vissuto e da cui non è mai uscito, deve ricominciare tutto da zero. Non sa ne leggere ne scrivere e l'unica cosa che sa fare è...

di Peppe Comune

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La trama

Le straordinarie doti di un "idiota" che potrebbe perfino diventare Presidente.

Chance ha vissuto sempre presso l'uomo che l'ha accolto da bambino: è buono, sa solo di giardinaggio e il resto lo conosce unicamente attraverso la Tv. Quando muore il suo benefattore e gli eredi lo buttano sulla strada, viene accolto in casa di un ricchissimo finanziere, consigliere del Presidente. Le sue frasi sul giardinaggio sono credute profonde metafore, ed eccolo al centro dell'attenzione economico-politica. 

Il penultimo film di Sellers è una favola di sottile ambiguità, con al centro un puro di cuore sbattuto in un mondo ostile. Un angelo che non conosce il male e che cammina sulle acque. Da un romanzo di Jerzy Kozinski.

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 19/12/2010 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto buono

Change "Giardiniere" (Peter Sellers) si occupa della cura del giardino della villa in cui vive da che era molto piccolo. Non è mai uscito fuori dalla grande casa e vive un rapporto simbiotico con la televisione. La morte del suo benefattore significa per lui ritrovarsi in mezzo alla strada, in un mondo alieno che conosce solo attraverso i programmi televisivi. Un banale incidente lo fa incontrare con Eva Rand (Shirley MacLaine), moglie di Benjiamin Rand (Melvyn Douglas), esponente di spicco dell'alta finanza e consigliere particolare del Presidente degli Stati Uniti, e quindi entrare nella loro immensa dimora dove viene a stretto contatto con persone che decidono le sorti del paese. La sua purezza di spirito viene scambiata per saggezza profonda e le uniche conoscenze che possiede sul giardinaggio per filosofia applicata alla gestione politica ed economica del paese. Così, equivoco dopo equivoco, Change diventa un uomo a cui tutti chiedono il punto di vista sullo stato della Nazione e ogni cosa che lui dica o faccia viene unanimamente ritenuta la migliore possibbile. "Oltre il giardino" (dal romanzo "Presenze" di Jerzy Kosinski) di Hal Ashby è una feroce satira contro il potere politico fortemente condizionato dal fascino ipnotico della televisione, condotta con soave leggerezza, usando la favola di un uomo che da analfabeta si ritrova ad essere senza neanche rendersene conto presidente designato degli Stati Uniti come metafora di un mondo che avendo smarrito le più congrue coordinate culturali non sa più distinguere il falso dal vero, l'ignoranza dalla sapienza, l'umanità disinteressata di una persona candida con le acute alchimie di un "drago" dell'alta finanza. Hal Ashsby con Change "Giardiniere" riporta il mondo al punto di partenza, lo riconduce ai minimi termini, costringendolo a riflettere sul senso profondo delle parole, sull'estrema semplicità con cui vengono ordinate da Change ("Tu hai una grande virtù Change,  non stai a ricamare con le parole per nascondertici dietro, tu dici pane al pane" ,osserva il morente Ben), frutto esclusivo di una vita passata fuori dalla vita reale, certo, eppure capaci sia di reggere il confronto con i più sofisticati programmi di governo che di far emergere tutta l'effimera ambiguità dell'intero apparato mediatico. Oltre il giardino Change non ha un passato, è all'anno zero in un mondo che ha conosciuto solo tramite il filtro della televisione. Ripete meccanimente gesti e frasi che vi ha visto trasmettere, non ha maturato alcun punto di vista realmente consapevole, non sa esprimere emozioni concrete e rimane impertubabile di fronte a qualsiasi situazione si trovi. La sua è la straordinaria verginità di un puro di cuore e questo è quanto basta per farlo desiderare da persone ormai disabituate ill'informale semplicità di una parola franca, per affascinare un mondo sempre in cerca di nuove persone da poter cooptare, che prima avvicina con garbata delicatatezza e poi tenta di assorbire con malcelata arroganza. Ma l'inconsapevole gentilezza d'animo di Change "Giardiniere" è incorruttibile, ed è incorruttibile proprio perchè inconsapevole, è nata oltre il giardino e segue ancora la sua primordiale armonia con le cose della natura. E' l'ingenuità rivoluzionaria di un uomo che con la sua "apparente" ottusità ha smascherato la desolante insensatezza di tanta farsa al potere. A lui si può opporre solo la triste abitudine di congetturare attorno a un passato che non esiste il fantomatico profilo di un nuovo, illustre, fenomeno mediatico. Cose di questo mondo per un uomo che non è mai appartenuto a questo mondo, un uomo che si scopre capace di poter fare tutto con la sola forza della sua verginità di spirito, anche di camminare sull'acqua. Un immenso Peter Sellers per un grande film.
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SI

Opinioni su Oltre il giardino


19 febbraio 2012 Opinione di yume su "Oltre il giardino"
yume

Protagonista del romanzo di Jerzy Kozinski, che nel ’79 curò la sceneggiatura del film, Chance Giardiniere (un grande Peter Sellers) é un impeccabile cinquantenne che si muove compassato, si veste come un lord inglese ed ha un perfetto aplomb da high class, con bombetta e ombrello sempre a portata di mano.  Per gradi di avvicinamento successivi, però,  e spiazzanti quanto basta all’ironia dell’autore, capiamo trattarsi di un minus habens. Si occupa del giardino nella casa del...

voto al film: yume assegna il voto ottimo a Oltre il giardino (1979)

4 commenti
[utile per 13 utenti]

19 settembre 2011 Opinione di barabbovich su "Oltre il giardino"
barabbovich

Dopo avere vissuto una vita intera a servizio come giardiniere in una casa di Washington, il cinquantenne analfabeta Chance (Sellers) è costretto a sloggiare. Il caso – durante il suo caracollare a vuoto per le strade di una città nella quale non si è mai inoltrato – lo porta fortuitamente presso la casa faraonica di un magnate della finanza. Qui i suoi modi garbati, l’aspetto distinto e i riferimenti alle uniche cose che conosce – il giardinaggio e la televisione –...

voto al film: barabbovich assegna il voto ottimo a Oltre il giardino (1979)

nessun commento
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18 agosto 2011 Opinione di maso su "Oltre il giardino"
maso

L'ultimo grande ruolo di Sellers per il cinema è un giardiniere efficentissimo senza passato che ha trascorso la sua esistenza all'interno della casa in cui cura la flora, le sua conoscenza della vita è pari a quella di un bambino di 5 anni e l'unico legame con l'esterno è un televisore da cui conosce il mondo in maniera totalmente distorta. Un mattino la scontrosa governante di colore trova l'anziano padrone di casa morto e Chancy è costretto ad andare per la prima volta oltre il...

voto al film: maso assegna il voto buono a Oltre il giardino (1979)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

8 luglio 2011 Opinione di versa88 su "Oltre il giardino"
versa88

Graffiante commedia che mette in ridicolo parte del sistema diplomatico e politico dei nostri giorni. Un giardiniere di nome Chance Giardiniere (peter sellers), alla morte del suo padrone viene sfrattato dalla casa da cui non è mai uscito. Inconsapevolo del vero mondo esterno (oltre il giardino) che ha visto solo attraverso la televisione, Chance vaga senza meta per la città, con abiti di 40 anni prima e un telecomando in tasca, fin quando non viene investito dall'auto di una...

voto al film: versa88 assegna il voto buono a Oltre il giardino (1979)

nessun commento
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19 aprile 2011 Opinione di ezio su "Oltre il giardino"
ezio

Un bel film ironico dove viene presa in giro la classe politica americana.Grande Peter Sellers.Forse se  durava 90' invece di 125' il film ne avrebbe giovato.

voto al film: ezio assegna il voto sufficiente a Oltre il giardino (1979)


3 aprile 2011 Opinione di jonas su "Oltre il giardino"
jonas

“Bisogna coltivare il nostro giardino”, è la conclusione a cui giunge il Candido di Voltaire al termine delle sue peregrinazioni, ed è proprio da lì che parte Chance, questo Candido dei nostri tempi: il giardinaggio è l’unica sua attività, e quando gli viene tolta la possibilità di praticarlo diventa anche il suo unico argomento di conversazione (peccato solo che in italiano il cognome Giardiniere suoni forzato, a differenza...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Oltre il giardino (1979)

nessun commento
[utile per 7 utenti]


17 gennaio 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Oltre il giardino"
alfatocoferolo

Silenziosamente e con garbo questo film traccia un ritratto impietoso della società moderna, anticipando le tematiche che faranno la fortuna di Forrest Gump. Il protagonista parla poco e questo è necessario perché la storia possa risultare almeno un minimo credibile ed aderente alla realtà, ci sono parecchie battute ironico-satiriche di venatura anglosassone ed una caricatura dell'animo umano abbastanza triste e fedele al vero. Chance Giardiniere è un...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Oltre il giardino (1979)

1 commento
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8 gennaio 2011 Opinione di gene55 su "Oltre il giardino"
gene55

Curiosamente mi sono avvicinato a questo film leggendo in un'intervesta recente al presentatore televisivo Paolo Bonolis(persona che stimo molto,tra l'altro...)che trattavasi del suo film preferito... La storia di Change,Giardiniere per gli amici,potrebbe sembrare una Mary Poppins al maschile,ma trattasi ahinoi di una favola molto più vicina ai tempi nostri,efficace e realistica se paragonata alla società odierna... Un uomo,la sua ignoranza o conoscenza limitata,fate...

voto al film: gene55 assegna il voto buono a Oltre il giardino (1979)

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19 dicembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Oltre il giardino"
Peppe Comune

Change "Giardiniere" (Peter Sellers) si occupa della cura del giardino della villa in cui vive da che era molto piccolo. Non è mai uscito fuori dalla grande casa e vive un rapporto simbiotico con la televisione. La morte del suo benefattore significa per lui ritrovarsi in mezzo alla strada, in un mondo alieno che conosce solo attraverso i programmi televisivi. Un banale incidente lo fa incontrare con Eva Rand (Shirley MacLaine), moglie di Benjiamin Rand (Melvyn Douglas), esponente di...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Oltre il giardino (1979)

2 commenti
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2 agosto 2010 Opinione di luca826 su "Oltre il giardino"
luca826

VOTO 7,5 LUCIDO (Tv Marzo 2000) Bel film di Ashby, di forte impatto civile, dove l'idea di partenza di un uomo praticamente cresciuto davanti alla tv (ottimo e ultimo Sellers) è geniale. Situazioni comiche al limite del paradosso e della credibilità, sono sorrette da una regia precisa, lenta, pensierosa che punta tutto sulla critica (veramente lucida) al mito della TV, alla superficialità, la stupidità dela società dei consumi. Nessuno si salva, dai...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Oltre il giardino (1979)

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