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47 morto che parla (1950)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in 47 morto che parla: forte
Ritmo ritmo in 47 morto che parla: presente
Impegno impegno in 47 morto che parla: assente
Tensione tensione in 47 morto che parla: assente
Erotismo erotismo in 47 morto che parla: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a 47 morto che parla

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a 47 morto che parla (voti: 35 media: 3,69) 35

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La trama

Il barone Antonio Peletti, avarissimo, ha ricevuto dal padre in eredità una fortuna in oro e gioielli. Lui la tiene nascosta sotto il pavimento, negando l'esistenza del testamento: infatti una clausola dice che dovrebbe donarne metà al municipio per la costruzione della scuola, mentre l'altra metà è riservata a suo figlio Gastone. Da qui si susseguono beffe e colpi di scena finché tutto s'aggiusta.  

Il soggetto orginale è di Petrolini, la sceneggiatura di Age e Scarpelli, le forme (generose) della Pampanini. Totò ricco e avaro è uno dei suoi "tipi" classici. Qui rimangono memorabili alcuni duetti col servitore Croccolo.

L'opinione più votata

Di jonas scritta il 21/12/2011 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Un nobile avarissimo custodisce gelosamente un cofanetto pieno di gioielli ricevuto in eredità e arriva anzi a negarne l’esistenza, perché in base al testamento dovrebbe cederne la metà al comune per finanziare la costruzione di una scuola. I cittadini gli fanno credere di essere morto per fargli rivelare il nascondiglio, una cantante vorrebbe a sua volta impadronirsi del tesoro, ma intanto il figlio (nonché rivale in amore) ha scoperto dove si trova e ha deciso di far rispettare il testamento. Uno dei tanti film pieni di difetti ma salvati dalla presenza di Totò: l’intreccio è macchinoso, sfilacciato, divagante, tirato in lungo con espedienti risibili (basterebbe aprire la cassetta per accorgersi che è vuota, ma a nessuno viene in mente di farlo). E tuttavia, specialmente nella prima parte, ci sono alcuni pregevoli duetti con il solito maggiordomo tonto Carlo Croccolo (sistematicamente conclusi dal tormentone “E io pago!”) che riconciliano con la vita.
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SI

Opinioni su 47 morto che parla


9 maggio 2012 Opinione di Argan su "47 morto che parla"
Argan

Stupendo, un colosso della comicità italiana, tutti dovrebbero vederlo, peccato che al popolino interessi maggiormente la spazzatura Vanzina, 

voto al film: Argan assegna il voto buono a 47 morto che parla (1950)


7 marzo 2012 Opinione di marcopolo30 su "47 morto che parla"
marcopolo30

Film dotato di una buona struttura e condotto molto bene da una sceneggiatura solida che non costringe Totò ai consueti salti mortali per rendere decente la pellicola. Peccato che, paradossalmente, questo ci priva dei colpi di genio del principe della risata, che affiorano solo in un paio di duetti col maggiordomo e soprattutto nella scena della macelleria. Discreto.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a 47 morto che parla (1950)

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21 dicembre 2011 Opinione di jonas su "47 morto che parla"
jonas

Un nobile avarissimo custodisce gelosamente un cofanetto pieno di gioielli ricevuto in eredità e arriva anzi a negarne l’esistenza, perché in base al testamento dovrebbe cederne la metà al comune per finanziare la costruzione di una scuola. I cittadini gli fanno credere di essere morto per fargli rivelare il nascondiglio, una cantante vorrebbe a sua volta impadronirsi del tesoro, ma intanto il figlio (nonché rivale in amore) ha scoperto dove si trova e ha deciso di far rispettare il...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a 47 morto che parla (1950)

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11 marzo 2011 Opinione di picciotto su "47 morto che parla"
picciotto

"e io pago" diceva totò! grandissimo!

voto al film: picciotto assegna il voto buono a 47 morto che parla (1950)



3 febbraio 2011 Opinione di Cipolla Colt su "47 morto che parla"
Cipolla Colt

Divertente commedia con un Totò avaro e credulone, memorabile il suo "E io pago...e io pago!".

voto al film: Cipolla Colt assegna il voto buono a 47 morto che parla (1950)


23 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "47 morto che parla"
Luke Vacant

Recensione col vecchio nickname Titanic900: " "E io pago!". Questo è il tormentone del film, questo è Totò che interpreta un avaro più che avaro, un incrocio tra quello di Molierè e zio Paperone. Poi il film, scivola via che è un piacere, divertente, frizzante, come tanti i film di Totò."

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a 47 morto che parla (1950)



22 agosto 2010 Opinione di Leo Maltin su "47 morto che parla"
Leo Maltin

Una delle più celebri e divertenti commedie con protagonista il Principe della Risata, Sua Maestà Totò, ben assecondato da bravissimi comprimari e dall'abile regia di Bragaglia.

voto al film: Leo Maltin assegna il voto buono a 47 morto che parla (1950)


16 novembre 2009 Opinione di mm40 su "47 morto che parla"
mm40

Age-Scarpelli-Marchesi-Metz per una sceneggiatura tratta da una commedia di Petrolini: oltre a tutto ciò, si metta in scena Totò come protagonista. Ma se la storia è così solida, certo vi è meno spazio per la caratterizzazione del personaggio, ovvero il punto forte per il comico napoletano; certi limiti nell'impostazione teatrale di personaggi e scene sono inoltre fin troppo evidenti e la sequenza finale sulla mongolfiera ne è la chiara...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a 47 morto che parla (1950)

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3 dicembre 2008 Opinione di caciotta su "47 morto che parla"
caciotta

Ottima sceneggiatura,film memorabile,tra i piu' belli interpretati da Toto'.Che energia il principe della risata,qui nella parte del taccagno barone si supera,alcune scene e duetti, vedi col macellaio e col maggiordomo( Carlo Croccolo) sono grandiose.Toto' e' stato il numero uno della commedia e farsa italiana.

voto al film: caciotta assegna il voto buono a 47 morto che parla (1950)


13 agosto 2008 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "47 morto che parla"
Utente rimosso (Titanic900)

"E io pago!". Questo è il tormentone del film, questo è Totò che interpreta una varo più che avaro, un incrocio tra quello di Molierè e zio Paperone. Poi il film, scivola via che è un pioacere, divertente, frizzante, come quasi tutti i film di Totò^^.

voto al film: Utente rimosso (Titanic900) assegna il voto buono a 47 morto che parla (1950)




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