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Salvatore Giuliano (1962)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Salvatore Giuliano: assente
Ritmo ritmo in Salvatore Giuliano: presente
Impegno impegno in Salvatore Giuliano: presente
Tensione tensione in Salvatore Giuliano: presente
Erotismo erotismo in Salvatore Giuliano: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Salvatore Giuliano

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Salvatore Giuliano (voti: 40 media: 4,23) 40

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La trama

Film inchiesta su una delle più controverse figure criminali del dopoguerra.

Salvatore Giuliano nel secondo dopoguerra forma un esercito separatista che vuole staccare la Sicilia dal resto dell'Italia. Tiene a lungo in scacco i carabinieri, semina il terrore sull'isola e si rende protagonista di molti fatti di sangue come la strage di Portella della Ginestra, quando spara sulla manifestazione dei lavoratori per la ricorrenza del primo maggio. Nel 1950 viene ucciso. Gaspare Pisciotta, ex-luogotenente di Giuliano, che lo ha denunciato, viene assassinato in carcere. 

Un classico del cinema politico, e il miglior film italiano sulla mafia: Rosi sceglie di frammentare la narrazione acanti e indietro, seguendo non la cronologia ma i complessi intrecci di causa-effetto tra gli avvenimenti. Giuliano non si vede mai: non è lui il protagonista del film, ma l'intreccio di interessi tra politica e criminalità nel dopoguerra. Serratissimo, con momenti di cinema cronachistico che diventa epico (le riprese della strage).

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L'opinione più votata

Di steno79 scritta il 09/10/2010 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto ottimo

VOTO 10/10  Salvatore Giuliano è stato uno dei primi e dei più importanti film del filone del cinema di impegno civile, di cui Francesco Rosi è stato uno degli indiscussi maestri. Non è un film "facile", e infatti, per essere compreso appieno, necessiterebbe di più di una visione, forse anche di una contestualizzazione che permetta di affrontarlo conoscendo già qualcosa del soggetto e della situazione storico-politica che è strettamente legata ai fatti narrati. Infatti, la figura del bandito siciliano serve più che altro come pretesto per mostrarci l'ambiente sociale in cui maturarono le sue gesta criminose e il complesso nodo di legami fra la Criminalità organizzata e la politica, mai del tutto chiariti, anche se un processo successivo alla morte di Giuliano (riportato nella seconda parte del film) riuscì a far emergere alcune di queste pericolose connessioni fra la Mafia e i rappresentanti del potere istituzionale. L'approccio di Rosi è di tipo documentaristico ed è lontanissimo da quello romanzesco e magniloquente del film Il siciliano di Michael Cimino, che non può certo essere considerato un remake di questo. Inoltre, il regista utilizza una strategia narrativa piuttosto sofisticata, in quanto non vi è una successione cronologica degli eventi e alcuni fatti restano ammantati di mistero, richiedendo in questo una partecipazione attiva e consapevole dello spettatore nel dare un senso alla complessa materia narrativa e nel cercare di svelare una verità ancora sfuggente sotto molti punti di vista. In ogni caso, lo stile registico è di esemplare rigore e concretezza, mettendo a frutto il meglio della lezione neorealistica rosselliniana, e anche a livello figurativo sono molte le immagini e le sequenze di forte risonanza e di indubbia bellezza (basti citare le scene di massa nel villaggio, o quelle del combattimento fra banditi e carabinieri nelle montagne). Dopo una prima parte più serrata, la sezione processuale può risultare inizialmente più ostica, ma in realtà è inseparabile dall'altra, la completa e la chiarisce dandoci al contempo informazioni preziose sulla strage di Portella della Ginestra (che saranno riprese in Segreti di Stato di Paolo Benvenuti, che però non ho visto). Fondamentale contributo della fotografia di Gianni Di Venanzo, maestro del bianco e nero che in quegli anni firmò alcuni dei massimi capolavori del cinema italiano come Otto e mezzo di Fellini e La notte e L'eclisse di Antonioni, ma che morì prematuramente nel 1966. Salvatore Giuliano è un film che ha fatto scuola e, col passare degli anni, è stato sempre più ammirato, anche da grandi maestri come Scorsese e Coppola.
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SI

Opinioni su Salvatore Giuliano


30 ottobre 2010 Opinione di urbangolfer su "Salvatore Giuliano"
urbangolfer

Rimbomba negli occhi il bercio di Pisciotta: "m'hanno avvelenato"

voto al film: urbangolfer assegna il voto buono a Salvatore Giuliano (1962)

nessun commento
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9 ottobre 2010 Opinione di steno79 su "Salvatore Giuliano"
steno79

VOTO 10/10  Salvatore Giuliano è stato uno dei primi e dei più importanti film del filone del cinema di impegno civile, di cui Francesco Rosi è stato uno degli indiscussi maestri. Non è un film "facile", e infatti, per essere compreso appieno, necessiterebbe di più di una visione, forse anche di una contestualizzazione che permetta di affrontarlo conoscendo già qualcosa del soggetto e della situazione storico-politica che è strettamente legata ai fatti narrati. Infatti, la figura del...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Salvatore Giuliano (1962)

2 commenti
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16 aprile 2010 Opinione di tafo su "Salvatore Giuliano"
tafo

Questa opera civile è diventato un modello, per molti film ancora oggi insuperato, di cinema impegnato. In primo luogo per la contestualizzazione storico-geografica del bandito e della sua banda, in altre parole Rosi ci porta sulle montagne siciliane nei primi anni del dopoguerra senza essere troppo schematico, aggiornando la lezione del neorealismo con un senso della messa in scena mai lineare e senza didascalismi. Cinema importante dalla sostanza documentaristica che non rinuncia...

voto al film: tafo assegna il voto ottimo a Salvatore Giuliano (1962)

nessun commento
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11 aprile 2010 Opinione di PP su "Salvatore Giuliano"
PP

Voto 6. [26.03.2010]

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a Salvatore Giuliano (1962)



18 marzo 2010 Opinione di mm40 su "Salvatore Giuliano"
mm40

Nonostante il titolo e nonostante la frequenza con cui venga citato nel film, Salvatore Giuliano ha in esso un ruolo 'minore', concretamente funge solamente da pretesto per raccontare una pagina inquietante della storia d'Italia, ovvero quella del secondo dopoguerra in Sicilia. Banditismo (cioè mafia) e politica sono stretti in un rapporto pericoloso e disturbante; l'umore popolare è tutt'altro che festoso, la Sicilia è divisa fra entusiasmo per la ricostruzione e...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Salvatore Giuliano (1962)

2 commenti
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14 agosto 2009 Opinione di OGM su "Salvatore Giuliano"
OGM

La Sicilia in bianco e nero di Francesco Rosi è arida, pietrosa e desolata, ed è il teatro a cielo aperto di un'attesa senza fine, che si perde in lontananza, come l'eco di uno sparo in una valle deserta. Il suo lamento è un grido acuto e disarticolato da animale ferito, che, a tratti, si sublima in una prosa aspra ed implorante, che potrebbe sembrare retorica, e finanche religiosa, se solo non fosse così disperata. La Sicilia, "vittima" dello sbarco alleato,...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Salvatore Giuliano (1962)

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6 agosto 2009 Opinione di emmepi8 su "Salvatore Giuliano"
emmepi8

Il film che fece fare il lancio denitivo a Rosi, con la complicità di Franco Cristaldi, grande produttore del nuovo cinema italiano. Un film che si muove nell'area del dcoumetario,  e riesce a costruire benissimo la storia coinvolgendo politacamente e stori8camente tutta la storia. Film che ebbe anche delle noie con la censura e non certo per scene immorali, solo che toccava argomenti che ancora oggi sono ritenuti scottanti, dato che Giuliano è il simbolo stesso della...

voto al film: emmepi8 assegna il voto ottimo a Salvatore Giuliano (1962)


4 febbraio 2009 Opinione di antonio de curtis su "Salvatore Giuliano"
antonio de curtis

INSIEME ALLE MANI SULLA CITTA' IL MIGLIOR FILM DI ROSI

voto al film: antonio de curtis assegna il voto ottimo a Salvatore Giuliano (1962)



27 ottobre 2008 Opinione di bradipo68 su "Salvatore Giuliano"
bradipo68

Se qualcuno si azzardasse a dubitare delle capacita'registiche di Rosi o lo accusasse di qualunquismo per il suo cinema di protesta e di denuncia fategli vedere questo film.Sicuramente lo metterete a tacere.Questo film è la quintessenza del cinema di denuncia,è la descrizione sconsolata e allo stesso tempo potente di una terra lacerata dalle guerre intestine che la attraversano,una Sicilia mai descritta cosi'compiutamente,con cosi'grande realismo.Qui Salvatore Giuliano non è il...

voto al film: bradipo68 assegna il voto ottimo a Salvatore Giuliano (1962)


24 aprile 2008 Opinione di Mr.Klein su "Salvatore Giuliano"
Mr.Klein

Per capire il fenomeno Salvatore Giuliano e per analizzare con il dovuto distacco le conseguenze che questo fenomeno ha generato,ci dice Rosi,è giusto che sia dispensato dal dover di comparire in scena:la scelta è questa e,per quanto ci riguarda,non è solo brillante ma assolutamente necessaria. Il corpo senza vita che apre il film non è solo quello di un uomo che sia chiama Salvatore Giuliano,ma la sagoma su cui riversare tutte le ipotesi di un complotto e di un fallimento che purtroppo...

voto al film: Mr.Klein assegna il voto ottimo a Salvatore Giuliano (1962)




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