Salvatore Giuliano (1962)
Con Frank Wolff, Salvo Randone, Federico Zardi, Pietro Cammarata
La trama
Film inchiesta su una delle più controverse figure criminali del dopoguerra.
Salvatore Giuliano nel secondo dopoguerra forma un esercito separatista che vuole staccare la Sicilia dal resto dell'Italia. Tiene a lungo in scacco i carabinieri, semina il terrore sull'isola e si rende protagonista di molti fatti di sangue come la strage di Portella della Ginestra, quando spara sulla manifestazione dei lavoratori per la ricorrenza del primo maggio. Nel 1950 viene ucciso. Gaspare Pisciotta, ex-luogotenente di Giuliano, che lo ha denunciato, viene assassinato in carcere.
Un classico del cinema politico, e il miglior film italiano sulla mafia: Rosi sceglie di frammentare la narrazione acanti e indietro, seguendo non la cronologia ma i complessi intrecci di causa-effetto tra gli avvenimenti. Giuliano non si vede mai: non è lui il protagonista del film, ma l'intreccio di interessi tra politica e criminalità nel dopoguerra. Serratissimo, con momenti di cinema cronachistico che diventa epico (le riprese della strage).
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 09/10/2010 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [1]
- positive [20]
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30 ottobre 2010 Opinione di urbangolfer su "Salvatore Giuliano"
Rimbomba negli occhi il bercio di Pisciotta: "m'hanno avvelenato"
voto al film: 
9 ottobre 2010 Opinione di steno79 su "Salvatore Giuliano"
VOTO 10/10 Salvatore Giuliano è stato uno dei primi e dei più importanti film del filone del cinema di impegno civile, di cui Francesco Rosi è stato uno degli indiscussi maestri. Non è un film "facile", e infatti, per essere compreso appieno, necessiterebbe di più di una visione, forse anche di una contestualizzazione che permetta di affrontarlo conoscendo già qualcosa del soggetto e della situazione storico-politica che è strettamente legata ai fatti narrati. Infatti, la figura del...
voto al film: 
16 aprile 2010 Opinione di tafo su "Salvatore Giuliano"
Questa opera civile è diventato un modello, per molti film ancora oggi insuperato, di cinema impegnato. In primo luogo per la contestualizzazione storico-geografica del bandito e della sua banda, in altre parole Rosi ci porta sulle montagne siciliane nei primi anni del dopoguerra senza essere troppo schematico, aggiornando la lezione del neorealismo con un senso della messa in scena mai lineare e senza didascalismi. Cinema importante dalla sostanza documentaristica che non rinuncia...
voto al film: 
18 marzo 2010 Opinione di mm40 su "Salvatore Giuliano"
Nonostante il titolo e nonostante la frequenza con cui venga citato nel film, Salvatore Giuliano ha in esso un ruolo 'minore', concretamente funge solamente da pretesto per raccontare una pagina inquietante della storia d'Italia, ovvero quella del secondo dopoguerra in Sicilia. Banditismo (cioè mafia) e politica sono stretti in un rapporto pericoloso e disturbante; l'umore popolare è tutt'altro che festoso, la Sicilia è divisa fra entusiasmo per la ricostruzione e...
voto al film: 
14 agosto 2009 Opinione di OGM su "Salvatore Giuliano"
La Sicilia in bianco e nero di Francesco Rosi è arida, pietrosa e desolata, ed è il teatro a cielo aperto di un'attesa senza fine, che si perde in lontananza, come l'eco di uno sparo in una valle deserta. Il suo lamento è un grido acuto e disarticolato da animale ferito, che, a tratti, si sublima in una prosa aspra ed implorante, che potrebbe sembrare retorica, e finanche religiosa, se solo non fosse così disperata. La Sicilia, "vittima" dello sbarco alleato,...
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6 agosto 2009 Opinione di emmepi8 su "Salvatore Giuliano"
Il film che fece fare il lancio denitivo a Rosi, con la complicità di Franco Cristaldi, grande produttore del nuovo cinema italiano. Un film che si muove nell'area del dcoumetario, e riesce a costruire benissimo la storia coinvolgendo politacamente e stori8camente tutta la storia. Film che ebbe anche delle noie con la censura e non certo per scene immorali, solo che toccava argomenti che ancora oggi sono ritenuti scottanti, dato che Giuliano è il simbolo stesso della...
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4 febbraio 2009 Opinione di antonio de curtis su "Salvatore Giuliano"
INSIEME ALLE MANI SULLA CITTA' IL MIGLIOR FILM DI ROSI
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27 ottobre 2008 Opinione di bradipo68 su "Salvatore Giuliano"
Se qualcuno si azzardasse a dubitare delle capacita'registiche di Rosi o lo accusasse di qualunquismo per il suo cinema di protesta e di denuncia fategli vedere questo film.Sicuramente lo metterete a tacere.Questo film è la quintessenza del cinema di denuncia,è la descrizione sconsolata e allo stesso tempo potente di una terra lacerata dalle guerre intestine che la attraversano,una Sicilia mai descritta cosi'compiutamente,con cosi'grande realismo.Qui Salvatore Giuliano non è il...
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24 aprile 2008 Opinione di Mr.Klein su "Salvatore Giuliano"
Per capire il fenomeno Salvatore Giuliano e per analizzare con il dovuto distacco le conseguenze che questo fenomeno ha generato,ci dice Rosi,è giusto che sia dispensato dal dover di comparire in scena:la scelta è questa e,per quanto ci riguarda,non è solo brillante ma assolutamente necessaria. Il corpo senza vita che apre il film non è solo quello di un uomo che sia chiama Salvatore Giuliano,ma la sagoma su cui riversare tutte le ipotesi di un complotto e di un fallimento che purtroppo...
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