Urla del silenzio (1984)
Con Sam Waterston, Haing S. Ngor, John Malkovich, Julian Sands
La trama
Un giornalista americano torna in Cambogia alla ricerca dell'amico prigioniero dei Khmer rossi.
Nel marzo 1975 i Khmer rossi occupano la capitale della Cambogia, Phnom Penh. Il dottor Dith Pran (Ngor) è l'interprete dell'inviato del New York Times, Sydney Schanberg (Waterston). Dopo aver messo in salvo la sua famiglia, il dottore decide di rimanere con il giornalista. Finirà nei terribili campi di lavoro dei Khmer. Il film d'esordio di Joffe è stato un caso internazionale, per la sua scelta di raccontare uno dei drammi collettivi più sconvolgenti di questa seconda metà del ventesimo secolo: lo sterminio del popolo cambogiano per mano dei Khmer rossi. Con questo film, che coniuga in modo intelligente spettacolo e impegno, Joffe si è imposto immediatamente sul panorama internazionale. Il film vinse l'Oscar per il miglior attore non protagonista (Ngor), per la fotografia di Chris Menges e per il montaggio.
L'opinione più votata
Di GIANNISV66 scritta il 02/12/2010 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
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10 ottobre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Urla del silenzio"
Interminabile odissea nell'inferno cambogiano di fine anni '70, col Vietnam alle porte e la cosiddetta "stampa libera" che prova a fare il suo dovere. Idealmente uno scorcio altro all'Apocalipse Now di Coppola, crudo e vero come un documentario ma con un occhio attento alle dinamiche psicologiche dei protagonisti ed alla fotografia più precisa e suggestiva. E' un film pesante che può risultare anche noioso a causa delle oltre due ore di visione ma che merita una visione anche per il suo...
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2 dicembre 2010 Opinione di GIANNISV66 su "Urla del silenzio"
Può un qualunque totalitarismo essere in qualche misura sdoganato perché basato su ideali di uguaglianza sociale? Esiste una giustificazione alla repressione della libertà umana? Ovviamente la risposta è no. E pare davvero una bestemmia pensarla in modo diverso. Eppure non sempre è stato così, come testimonia un libro uscito recentemente ("Il sorriso di Pol Pot" di Peter Idling) in cui viene raccontata la cecità della...
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19 novembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Urla del silenzio"
Giornalista torna in Cambogia per aiutare collega asiatico finito in un Campo di Prigionia...Film su uno degli scheletri nell'armadio del Comunismo di matrice Sovietica e Maoista (l'artefice dei Khmer Rossi Pol Pot arrivava da quel governo! Altro che "Libretto Rosso di Mao" dei diritti!!!). Comunque a scanso di equivoci ideologici anche gli interessi americani (se avessero vinto la Guerra del Vietnam) sarebbero stati di sfruttamento. Quindi è palese una affermazione da ALIEN VS...
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14 dicembre 2009 Opinione di XANDER su "Urla del silenzio"
Bel film, anche se è troppo pesante, complice l'eccessiva durata e alcuni tempi morti. Sicuramente di film di questo genere ce sono migliori. Bella la colonna sonora di Mike Oldfield
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27 settembre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Urla del silenzio"
La fortuna dei film di Joffè è quella di avere delle sceneggiature ottime, infatti, come contenuti ed avvenimenti, è un film molto teso e a tratti anche inquietante (da questo punto di vista, la sequenza migliore resta quella della fossa comune durante la fuga di Dith), ma con il bene amato Roland, le stucchevolezze sono dietro l' angolo e la vicenda diventa banalotta.
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8 aprile 2009 Opinione di steveun su "Urla del silenzio"
Un film drammatico molto bello di impegno civile, che vuole sottolineare la tragedia sullo sterminio dei khmer rossi contro il popolo cambogiano, con una sceneggiatura ben delineata su fatti reali e dimenticati dal resto del mondo: intense e commoventi le interpretazioni di Waterston e Ngor. Grande fotografia.
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18 ottobre 2007 Opinione di supadany su "Urla del silenzio"
VOTO : 7,5 Film di denuncia molto bello, che riesce a non cadere nella retorica, appassionando grazie ad un ritmo del racconto molto sostenuto. Appasionante per soggetto ed esposizione.
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13 aprile 2007 Opinione di emmepi8 su "Urla del silenzio"
Un film necessario che affronta un tema spinosissimo che è quello delle conseguenze della guerra in Vietnam in Cambogia, Robinson, ottimo professionista che ha lasciato il segno con le sue sceneggiature. Una posizione forte all'atteggiamento americano di una politica subdola, che con la via giornalistica ha potuto fare una critica concreta a questo atteggiamento e farci connoscere una realtà da orrore, che purtroppo ancora oggi si ripete in vari posti del mondo. Una storia vera che riesce...
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