Puerto Escondido (1992)
Con Diego Abatantuono, Valeria Golino, Claudio Bisio, Renato Carpentieri
La trama
Un bancario finito nei guai espatria: tra Messico e nuvole l'avventura continua.
Mario Tozzi è un dirigente di banca coinvolto suo malgrado nei delitti commessi da un commissario di polizia. Per cavarsi dagli impicci fugge in Messico dove conosce altri due espatriati: Alex e Anita. Mario si barcamena tra combattimenti di galli e narcotraffico fino a quando ritrova il commissario, a sua volta esule. I quattro finiranno tutti in galera, dopo un colpo grosso e una tentata evasione.
Vicenda picaresca e accattivante, almeno in superficie, ma la caratterizzazione dei personaggi è piuttosto arruffata e la sceneggiatura soffre di alcuni "buchi" poco plausibili. Dopo "Mediterraneo", Salvadores delude parecchio.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 05/05/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [4]
- positive [8]
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15 gennaio 2012 Opinione di IGLI su "Puerto Escondido"
Simpatico road movie con un grande Abbatantuono
voto al film: 
5 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Puerto Escondido"
Ultimo film di quella che venne definita come la serie della fuga. Salvatores aveva già dato il meglio nei tre film precedenti, e questo “Puerto Escondido” risulta decisamente il più fiacco del lotto. Non è male come storiella di intrattenimento, ma sembra quasi una forzatura, una ripetizione. Innocuo.
voto al film: 
13 luglio 2011 Opinione di Fosforo su "Puerto Escondido"
Sono davvero sopreso di leggere tanti commenti negativi, molti dei quali contro Abatantuono, che a mio personalissimo e quindi sindacabile giudizio, è uno dei migliori attori dell'ultimo ventennio, ovviamente non appena dismessi i panni del "terruncello" in virtù dell'occhio lungo di Avati. Le sue interpretazioni nei film di Salvatores, in quelle del già citato Avati ma anche ne "Il toro", "Concorrenza sleale", il delizioso "Figli di Annibale", "Il testimone...
voto al film: 
13 luglio 2011 Opinione di Fosforo su "Puerto Escondido"
Sono davvero sopreso di leggere tanti commenti negativi, molti dei quali contro Abatantuono, che a mio personalissimo e quindi sindacabile giudizio, è uno dei migliori attori dell'ultimo ventennio, ovviamente non appena dismessi i panni del "terruncello" in virtù dell'occhio lungo di Avati. Le sue interpretazioni nei film di Salvatores, in quelle del già citato Avati ma anche ne "Il toro", "Concorrenza sleale", il delizioso "Figli di Annibale", "Il testimone...
voto al film: 
22 giugno 2011 Opinione di scandoniano su "Puerto Escondido"
Un bancario (Diego Abatantuono) viene assurdamente sparato da un misterioso commissario polizia, tra l’altro recidivo. Al suo risveglio in ospedale, Mario non si ricorda nulla: pressato dal commissario stesso e dal suo collega, assiste ad un nuovo omicidio del commissario, il quale gli racconta che lui stesso gli è complice. Mario decide di scappare a Puerto Escondido, dove comincia una nuova vita, che però si rivela pericolosa almeno quanto quella milanese,...
voto al film: 
5 maggio 2011 Opinione di bradipo68 su "Puerto Escondido"
Stavolta la fuga di Salvatores è a ovest in quel Messico tutto mare,tramonti e nuvole che fa tanto cartolina da spedire per far morire di invidia gli amici.Ma se in Mediterraneo la coralità assicurava un minimo di piacevolezza qui il filmetto si rivela essere solo una lunga sequela (e per giunta sgangherata) di luoghi comuni.Mancano solo la siesta e i sombreri.Come in un gioco dell'oca ad ogni tappa troviamo i volti già noti di molto cinema di Salvatores(e alcuni di...
voto al film: 
26 aprile 2011 Opinione di zombi su "Puerto Escondido"
rivisto dopo tanti, tanti, tanti anni. il film di salvatores ha il fiato un pò corto. forse è immagine di quei tempi, fuori dallo yuppismo degli eighities, i novanta cominciavano come finivano gli ottanta. senza grandi novità. abatantuono, ritratto di un uomo e una società piccola piccola che si ricopre di abiti dal bel taglio, scarpe fatte a mano e orologi che sono un assegno circolare nel mondo, salvo poi spendere 300.000 lire per un orologio di plastica. vive...
voto al film: 
21 luglio 2010 Opinione di sasso67 su "Puerto Escondido"
Se si riesce a guardarlo estraniandosi dalla fastidiosa lezioncina terzomondista e del “viaggiatore-non-turista”, Puerto Escondido può risultare, a tratti, anche divertente. Ma questo, soprattutto grazie ad alcuni duetti tra Abatantuono e Bisio, non certo all’ennesima fuga di Salvatores. Il clima generale, infatti, è quello della fine di un ciclo (iniziato con Marrakech Express), un po’ come l’ultimo campionato di un vecchio fuoriclasse: qualche...
voto al film: 
22 febbraio 2010 Opinione di hallorann su "Puerto Escondido"
Nel 1992 PUERTO ESCONDIDO chiude la quadrilogia “on the road” inaugurata da Gabriele Salvatores nel 1989 con MARRAKESH EXPRESS, passata poi per TURNE’ e MEDITERRANEO. Durante la lavorazione del film Salvatores e company ebbero la notizia che MEDITERRANEO aveva vinto l’Oscar come miglior film straniero. PUERTO ESCONDIDO scritto da Enzo Monteleone (oggi regista) con la collaborazione di Salvatores e Diego Abatantuono (work in progress sul set), partendo...
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26 novembre 2009 Opinione di mm40 su "Puerto Escondido"
Salvatores viene dall'Oscar di Mediterraneo e, sinceramente, non si direbbe. Quarto di una tetralogia di film sul viaggio (o, meglio, la fuga), questo Puerto Escondido fa ancora forza sulle mediocri capacità di una seconda linea come Abatantuono e non eccelle nè in fantasia (molti gli stereotipi dell'italiano all'estero), nè in ritmo o tensione (è pur sempre una storia di delinquenti e rapine). In effetti il film è stato male accolto dalla critica, e come...
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