Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Porcile (1969)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Porcile: minimo
Ritmo ritmo in Porcile: presente
Impegno impegno in Porcile: forte
Tensione tensione in Porcile: presente
Erotismo erotismo in Porcile: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Porcile

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Porcile (voti: 23 media: 3,74) 23

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Porcile

La trama

Cannibalismo in tempi remotissimi. Oggi, un giovane se la fa coi maiali.

Due storie distanziate da millenni. Nell'antichità, un gruppo di selvaggi impara a nutrirsi di carne umana, finché la "società" li condanna a morte. Nel presente, il giovane figlio di un industriale, che nutre una passione morbosa per i porci, rifiuta la fidanzata. Non si inserisce nell'azienda, ma nemmeno contesta; finirà sbranato dagli stessi maiali mentre il padre si allea a un criminale nazista. Spiega Pasolini: "Ogni società divora sia i figli obbedienti che quelli né disobbedienti né obbedienti". Una parabola dura e inquietante, volutamente sgradevole e provocatoria. Una delle punte fra i film-scandalo di un autore quasi sempre "scomodo". 

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 12/07/2010 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

Due storie parallele che si intrecciano e si specchiano l'un l'altra. Due racconti che si propongono di rappresentare la costante storica della prevaricazione dei forti sui deboli attraverso la metafora del divoramento. Nel primo racconto, del tutto privo di dialoghi e ambientato in una terra arsa e inospitale (ricreato sulle falde dell'Etna), un giovane ramingo (Pierre Clementi) detito al cannibalismo fa proseliti e, dopo una delle sue ultime scorribande, il gruppo viene catturato dalle autorità cittadine e lasciato divorare da un branco di cani selvaggi. Nel secondo, il giovane rampollo di una ricca famiglia di industriali tedeschi, Julien (Jean Pierre Leud), non intende affatto preoccuparsi degli affari di famiglia, non si conforma ai valori dell'alta borghesia ma neanche li contesta apertamente. Nutre un'attrazione morbosa per i maiali che lo divoreranno proprio mentre il padre, Herr Klotz (Alberto Lionello), un umanista che cita continuamente Brecht e Grosz, e Herdhitze (Ugo Tognazzi), un ex criminale nazista addetto alla raccolta di crani di bolscevichi ebrei, stanno festeggiando la fusione tra le rispettive industrie. La reiterata continuazione della società dei potenti, una società che divora i suoi figli per poi rigenerarsi sotto altre vesti : un'altra pervenza di perbenismo per un altro orrore sociale. "Porcile" è uno dei film più chiaramente apocalittici del grande poeta friulano. Un film che sceglie il grottesco per meglio sottolineare la centralità della creazione artistica consapevole e che tende all'irrealtà per meglio raccontare la verità della disumanizzazione. E' un film con una tesi forte : è storicamente accertato che i detentori del potere costituito tendono a distruggere ogni agente estraneo all'idea di ordine che si intende imporre. Non importa se si è obbedienti o meno, ciò che principalmente interessa al potere è generare le condizioni per quell'assolutamente indifferenziato in cui tutto diventa necessarimente la promanazione del suo arbitrio, il frutto della volontà eterodiretta di una massa informe e incolore. Quello che spaventa è la coscienza critica, la sacralità di un'idea di diversità autonomamente condotta fino all'estreme conseguenze. Evenienza questa che, in una società che cannibalizza tutto e che svuota di contenuto ogni cosa, solo nella pura essenzialità del vivere quotidiano può trovare il suo più naturale compendio, l'originale testimonianza di una vita autenticamente vissuta. Il Maracchione interpretato da Ninetto Davoli è l'unico personaggio che compare in entrambi i racconti e in tutti e due i casi impersona un povero contadino che si limita a registrare il livello di abiezione a cui è giunta l'umanità. E' a lui che Pasolini affidala sopravvivenza di quell'idea di umanesimo svincolato, tanto dall'alienante condizione dell'incompreso, quanto dalla protervia dei gestori del potere. ESPANDI +
Commenta l'opinione 3
SI

Opinioni su Porcile


7 marzo 2012 Opinione di emmepi8 su "Porcile"
emmepi8

  Porcile è un'opera teatrale del 1965, il film è invece un composito di due episodi, che hanno solo il significato finale in comune, ma il resto sembra come due corpi estranei, e solo l'intermittenza dei racconti riesce a convogliarci quasi autoritariamente nei binari voluti; la stessa produzione delle due storia è diversa, ognuna indipendente dall'altra. L'opera teatrale, che è poi uno dei racconti, è composta da 11 episodi che compongono la storia, il film ne prende un'ampia parte,...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Porcile (1969)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

20 novembre 2011 Opinione di antonio de curtis su "Porcile"
antonio de curtis

Film minore di Pasolini.L'episodio più interessante è quello che vede protagonisti il trio Tognazzi-Lionello-Ferreri

voto al film: antonio de curtis assegna il voto sufficiente a Porcile (1969)



30 gennaio 2011 Opinione di agathe67 su "Porcile"
agathe67

uno dei film più belli di Pasolini. Due storie parallele, distanziate da secoli di storia e raccontate con la tecnica dell'alternanza delle azioni: in un'epoca imprecisata, forse il cinquecento, in una landa deserta e sterminata (il suggestivo paesaggio dell'Etna) dei cannibali uccidono, stuprano e mangiano carne umana; vengono condannati dal potere ecclesiastico ad essere sbranati da dei cani selvatici. Nella Germania degli anni '60 c'è un potente industriale che ha un figlio...

voto al film: agathe67 assegna il voto ottimo a Porcile (1969)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

3 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Porcile"
LIBERTADIPAROLA75

Uno dei migliori film di Pasolini! Questa volta il maestro racconta 2 storie parallele:una ambientata forse in Messico nel 1400 (così ho letto da qualche parte ma non si capisce bene, comunque l'episodio è girato sull'Etna) un altra nella Germania attuale dei contestatori. Nel segmento in costume un giovane che si nutre d'insetti scopre che la carne umana è più buona e fa proseliti al culto dell'antropofagia, nel moderno il figlio di un industriale che lo vorrebbe...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto ottimo a Porcile (1969)

8 commenti
[utile per 4 utenti]


7 agosto 2010 Opinione di cheftony su "Porcile"
cheftony

Per quanto ci è concesso di capire, il porcile del titolo sarebbe da riferire alla società, con particolare riferimento alla borghesia e al clero, repressori sociali per eccellenza. Pasolini sviluppa parallelamente due storie distanziate di secoli, ma legate da un filo comune; la prima, nel tardo Medioevo, vede protagonista un gruppo di cannibali, scoperto e condannato a morte dagli ecclesiastici per aver infranto le regole della collettività. Allo stesso modo, nel 1968,...

voto al film: cheftony assegna il voto buono a Porcile (1969)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

12 luglio 2010 Opinione di Peppe Comune su "Porcile"
Peppe Comune

Due storie parallele che si intrecciano e si specchiano l'un l'altra. Due racconti che si propongono di rappresentare la costante storica della prevaricazione dei forti sui deboli attraverso la metafora del divoramento. Nel primo racconto, del tutto privo di dialoghi e ambientato in una terra arsa e inospitale (ricreato sulle falde dell'Etna), un giovane ramingo (Pierre Clementi) detito al cannibalismo fa proseliti e, dopo una delle sue ultime scorribande, il gruppo viene catturato dalle...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Porcile (1969)

3 commenti
[utile per 8 utenti]


6 maggio 2010 Opinione di Axeroth su "Porcile"
Axeroth

"Come sopra, così sotto" diceva Ermete Trismegisto nell'antico Egitto, e così accade in ogni realtà, contesto e in ogni forma o dimensione. Nel montaggio: prima siamo in qualche periodo lontano nel passato, forse il medioevo, poi (ma contemporaneamente) siamo negli anni '60 nel periodo delle prime rivolte studentesche. Pasolini in quest'opera scritta fra la prosa e la lirica, tra la metafora e l'allegoria, descrive una società pari ad un porcile che com'era...

voto al film: Axeroth assegna il voto ottimo a Porcile (1969)

1 commento
[utile per 6 utenti]

2 marzo 2010 Opinione di Andrea Vincenti su "Porcile"
Andrea Vincenti

Per chi pensa che Pasolini non sia stato un artista, non sia stato un regista e nemmeno uno scrittore. Per chi dopo aver visto un suo film si è o addormentato o ha avuto conati di vomito http://www.facebook.com/group.php?gid=337797711610 altro che poeta...era un deviato mentale alla perenne ricerca di maschi giovani i processi a pasolini http://www.pasolini.net/processi_brevedescrizione.htm

voto al film: Andrea Vincenti assegna il voto pessimo a Porcile (1969)

41 commenti


26 gennaio 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Porcile"
Utente rimosso (signor joshua)

C' è un ragazzo con turbe mentali, che rifiuta una fidanzata anticonformista perchè troppo "ribelle" ed il padre fascista perchè troppo conformista, che non mette mai bocca negli affari di famiglia ne in senso negativo ne in senso positivo, che vive di nulla, che entra in un coma immaginario e se ne risveglia presto, conosciuta la verità sul uo modo di vivere peccaminoso e che ha rapporti sesuali con i maiali da quando era bambino. C' è un industriale...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto ottimo a Porcile (1969)

3 commenti
[utile per 4 utenti]

6 giugno 2009 Opinione di mm40 su "Porcile"
mm40

Allegorico e stratificato, questo è il cinema del Pasolini più complesso ed intellettuale. Purtroppo il rischio concreto è quello che si trasformi in un gioco solitario, dove si compiace solo l'autore ed il pubblico che lo idolatra a prescindere dalla comprensione della sua opera: in Porcile è facile vedere tutto e il suo contrario, basta darsi una chiave di lettura a scelta. L'apocalisse? Il declino della civiltà che parte dal capitalismo sfrenato e senza scrupoli? La crisi della...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Porcile (1969)

nessun commento
[utile per 1 utenti]



scrivi la tua opinione su Porcile


Voti a Porcile


login

hai dimenticato la password?