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Matti da slegare (1975)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Matti da slegare: assente
Ritmo ritmo in Matti da slegare: presente
Impegno impegno in Matti da slegare: molto forte
Tensione tensione in Matti da slegare: presente
Erotismo erotismo in Matti da slegare: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Matti da slegare

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Matti da slegare (voti: 7 media: 3,71) 7

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La trama

Documentario realizzato all'interno e all'esterno del manicomio di Colorno (Parma) per conto degli locali emiliani in vista dell'attuazione delle legge Basaglia sull'abolizione dei reclusori per malati mentali. Di fronte alla macchina da presa i pazienti raccontano le proprie esperienze e la loro vita senza alcun intervento da parte dei realizzatori del film.  

Esempio di cinema "militante" come non se ne fa più, realizzato da quattro registi (Marco Bellocchio, Silvano Agosti, Stefano Rulli e Sandro Petraglia) uniti in cooperativa.

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L'opinione più votata

Di sasso67 scritta il 03/01/2007 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Introdotto dai bellissimi versi di Bertolt Brecht («Nessuno o tutti o tutto o niente - Non si può salvarsi da sé - O i fucili o le catene - Nessuno o tutti o tutto o niente»), questo film - documentario, tratto da un originale girato per la Provincia di Parma, condensato a poco più di due ore, curato da due registi di valore e da due provetti sceneggiatori, è, nel suo piccolo, un capolavoro. «Un esempio quasi perfetto di cinema militante al servizio della comunità» scrisse Tullio Kezich all'epoca dell'uscita nelle sale (1976) di "Matti da slegare", e non si saprebbe come meglio definirlo, perché, nato con lo scopo di appoggiare la politica di chiusura dei manicomi perseguita dall'assessore Tommasini della provincia di Parma, che si concretizzerà qualche anno più tardi con la famosa Legge Basaglia, il film è un documento imprescindibile per l'analisi della cosiddetta devianza sociale (ha senso definirla "anormalità"?) e della cosiddetta follia, spesso nata, più che nella mente dei degenti degli ospedali psichiatrici, dalla miseria delle famiglie d'origine e dall'abbandono delle zone depresse in cui queste vivono. Inspiegabilmente, però, come spesso accade per le inaspettate opere d'arte, tra le immagini di questo film poveristico soffia il vento della poesia, e lo spettatore è portato a commuoversi e perfino a ridere, nonché ad indignarsi di fronte al trattamento subito da queste persone, spesso costrette dentro un istituto psichiatrico dalla nascita alla morte. Ovviamente non è il caso di fare di tutta l'erba un fascio: ci saranno persone, magari pericolose, per le quali è necessario un controllo, anche allo scopo di proteggere i familiari, ma non è possibile non simpatizzare per giovani come Paolo, Angelo, Marco o per gli anziani che ormai non se la sentono di affrontare la vita "normale" nonostante l'aiuto offerto dalle istituzioni pubbliche. Alcune di queste persone sono state perse per sempre proprio grazie all'intervento repressivo dell'organizzazione psichiatrica tradizionale, basata sulla sedazione farmacologica, quando non addirittura sulle botte e sulle catene. "Matti da slegare" è una piccola gemma, di sapore artistico e con funzione didattica, che secondo me ha ancora valore a trent'anni di distanza, anche perché può servire a stimolare la riflessione sull'attuazione della riforma che ha preso il nome da Basaglia e che forse non ha funzionato come il suo ispiratore avrebbe sperato. È un film che non annoia e fa pensare.
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SI

Opinioni su Matti da slegare


4 marzo 2011 Opinione di satura su "Matti da slegare"
satura

Pregevolissimo lavoro che dovrebbe essere visto da tutti coloro che si occupano di educazione, integrazione ed inclusione del diverso nella società. Ottimo esempio di cinema documentario, girato con maestria e grande amore.

voto al film: satura assegna il voto ottimo a Matti da slegare (1975)


16 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "Matti da slegare"
mm40

Interessante spaccato su una cruda realtà fin troppo eclissata solitamente nelle indagini sociali. Ci sono matti più matti degli altri, matti che collaborano e matti che ragionano davvero bene. A tratti anche divertente, alcuni personaggi sono simpatici. Bellocchio & co. rimangono discreti osservatori e pongono solo gli spunti per le conversazioni. Appunto: interessante.

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Matti da slegare (1975)



3 settembre 2008 Opinione di kotrab su "Matti da slegare"
kotrab

Doveroso riconoscimento per un film impegnato nella protezione dei più deboli. 6 1/2

voto al film: kotrab assegna il voto sufficiente a Matti da slegare (1975)


3 gennaio 2007 Opinione di sasso67 su "Matti da slegare"
sasso67

Introdotto dai bellissimi versi di Bertolt Brecht («Nessuno o tutti o tutto o niente - Non si può salvarsi da sé - O i fucili o le catene - Nessuno o tutti o tutto o niente»), questo film - documentario, tratto da un originale girato per la Provincia di Parma, condensato a poco più di due ore, curato da due registi di valore e da due provetti sceneggiatori, è, nel suo piccolo, un capolavoro. «Un esempio quasi perfetto di cinema militante al servizio della comunità» scrisse Tullio...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Matti da slegare (1975)

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20 luglio 2006 Opinione di ligeti su "Matti da slegare"
ligeti

Interessante, di certo non un capolavoro...

voto al film: ligeti assegna il voto buono a Matti da slegare (1975)



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