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Central do Brasil (1997)

[Central do Brasil, Brasile 1997, Drammatico, durata 110']   Regia di Walter Salles
Con Fernanda Montenegro, Vinicius De Oliveira, Marilia Pêra



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Central do Brasil: minimo
Ritmo ritmo in Central do Brasil: presente
Impegno impegno in Central do Brasil: forte
Tensione tensione in Central do Brasil: presente
Erotismo erotismo in Central do Brasil: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Central do Brasil

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Central do Brasil (voti: 28 media: 4,00) 28

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locandina di Central do Brasil

La trama

Al tavolino della stazione di Rio l'ex insegnante Dora arrotonda la pensione scrivendo lettere per gli altri. Tra i suoi clienti ci sono Ana e suo figlio Josué, che ha nove anni e che ha un grande desiderio: conoscere il padre. Il giorno seguente Ana è vittima di un incidente e così Josué chiede a Dora di accompagnarlo alla ricerca del genitore.  

È bello il road movie di Walter Salles, perché riesce a far scivolare tra le righe il tema politico sperdendo il nostro sguardo nei paesaggi, nei ritmi e nella varietà degli incontri. E riesce a farci accettare la stravagante solidarietà che si instaura tra i due protagonisti senza spingere mai sul pedale del patetismo. Orso D'oro a Berlino.

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 12/04/2011 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto buono

Dora (Fernanda Montenegro) è una maestra elementare in pensione. Con quello che prende con ce la fa a vivere e così "arrotonda" scrivendo lettere alla stazione centrale di Rio de Janeiro. Un giorno gli si presenta Ana (Soia Lira) per una lettera da spedire al marito che l'ha lasciata sola col piccolo Josuè (Vinicius De Oliveira). Poi Ana muore in un tragico incidente e Josuè rimane solo col desiderio di conoscere il padre che non ha mai visto. Si presenta da Dora, che prima lo affida ad una sedicente organizzazione che si occupa dei bambini soli, e poi se lo va a riprendere con un azione temeraria ritrovandosi ad accompagnarlo in un viaggio che si rivelerà vivifico anche per lei. "Central do Brasil" (Orso d'oro a Berlino) è un film di candida purezza, tanto lineare nella sua struttura narrativa quanto sincero nei suoi intenti analitici. Walter Salles tratta la questione socio politica del Brasile in maniera tangente, facendone affiorare aspetti emblematici dai finestrini di un pullman o sullo sfondo di incessanti richieste d'aiuto, senza speculare affatto sul "pietismo terzomondista" ma investendo sulla forza evocativa di una storia rubata dalla vita. Un film che scute come uno schiaffo che arriva inaspettato e commuove con la grazia di una parola spesa bene. Si racconta di un viaggio nel cuore malandato di un paradiso dimenticato, tra i segni evidenti di una miseria che rende vittime chi non l'ha prodotta e la fede incondizionata in un Dio a cui ognuno affida le ultime briciole di speranza. La vita scorre lenta in questo spaccato di mondo violentato da "invesimenti" andati male, dove si ruba e si uccide con la stessa facilità di un respiro e dove le uniche aspettative di riscatto sociale sembrano essere custodite nelle mani di santi benefattori. L'inizio è uno scorrere di facce davanti al banchetto di lavoro di Dora, poveri analfabeti che per "un real" vi depositano notizie d'affetto e aspettative miracolose, per ingannare l'attesa di un'altra delusione probabilmente, o per donarsi un altro tentativo. Dora li vede passare uno ad uno queste persone con la dignità portata a spalle e la sofferenza negli occhi, gli fa da tramite verso quello che per loro è l'ignoto regno della parola scritta, con la superbia di chi sa di poter esercitare un pò di potere per questo, ma con gli occhi che rivelano carenza di affetti e un'esistenza comunque precaria. Il piccolo Josuè ha perso la madre e cerca ardentemente il padre, si lega a Dora istinivamente, perchè ha capito che quella scritturale è capace di regalare l'illusione che le lettere che scive e invia possono portare in dono i desideri profondi che contengono. Dopo un primo momento di malcelato disturbo, Dora asseconda questa istintività del bambino, perchè in fondo anche lei ha bisogno di una svolta emotiva, di rimuovere un pò di scorie che gli hanno rabbuiato la vista e indurito i sentimenti. L'animo vince le flebili resistenze del corpo e così si ritrova dentro un pullman lungo un percorso che dovrà concludersi alla fine di una speranza, attraversando l'anima di un paese che riaccende la nostalgia per i baci che non si è saputi dare e i volti che non si è imparati a memoria. Il loro rapporto passa dalla voglia di sopportarsi alla felicità di diventare finalmente complici, dalla necessità di doversi lasciare alla paura di dimenticarsi. Un viaggio amaro condito dalla dolcezza di una bella amicizia in divenire dunque, che ha i connotati tipici dell'iniziazione alla vita per l'uno, e una vivifica ricognizione esistenziale per l'altra. Rimangono le fotografie che li ritraggono insieme e le lettere che Josuè dovrà imparare a leggere da solo.  
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SI

Opinioni su Central do Brasil


12 aprile 2011 Opinione di Peppe Comune su "Central do Brasil"
Peppe Comune

Dora (Fernanda Montenegro) è una maestra elementare in pensione. Con quello che prende con ce la fa a vivere e così "arrotonda" scrivendo lettere alla stazione centrale di Rio de Janeiro. Un giorno gli si presenta Ana (Soia Lira) per una lettera da spedire al marito che l'ha lasciata sola col piccolo Josuè (Vinicius De Oliveira). Poi Ana muore in un tragico incidente e Josuè rimane solo col desiderio di conoscere il padre che non ha mai visto. Si presenta da Dora,...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Central do Brasil (1997)

nessun commento
[utile per 18 utenti]

25 febbraio 2011 Opinione di supadany su "Central do Brasil"
supadany

VOTO : 7+. Film davvero ben fatto, forse non grandissimo a livello assoluto, ma di grande c’è sicuramente la prova di Fernanda Montenegro, una di quelle interpretazioni che vanno ricordate e che non si possono proprio dimenticare anche a distanza di tempo. Poi c’è comunque il film che si avvale, senza dubbio, di un equilibrio espositivo degno di menzione che riesce a gestire una bella storia universale senza scadere ne in manierismi eccessivi ne, tanto meno,...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Central do Brasil (1997)

3 commenti
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24 ottobre 2009 Opinione di Aquilant su "Central do Brasil"
Aquilant

Volti. Volti che dettano ansiose parole scaturite dal fondo dell’animo. Volti di gente sincera, gioviale, di figli di un Brasile anestetizzato dall’analfabetismo che per un real si concedono la gioia di dare libero sfogo al volo dei loro  più sinceri sentimenti, in un afflato dal valore salvifico e rigenerante che non perverrà mai alla dovuta destinazione. Palpiti di gioie in cerca di condivisione, memorie, emozioni, il tutto tradotto su carta da stracciare a...

voto al film: Aquilant assegna il voto sufficiente a Central do Brasil (1997)

3 commenti
[utile per 2 utenti]

30 novembre 2007 Opinione di Paul Hackett su "Central do Brasil"
Paul Hackett

La fuga verso la libertà di due solitudini che s'incontrano nell'inferno della megalopoli brasiliana. Il (bel) film che ha proiettato Walter Salles verso la consacrazione hollywoodiana, bravissimi gli attori, voto positivo.

voto al film: Paul Hackett assegna il voto buono a Central do Brasil (1997)



18 settembre 2007 Opinione di leonardo4it su "Central do Brasil"
leonardo4it

molto bello e recitato molto bene. una storia di povertà amara tra molta dignità e ... dignità nulla in cui la redenzione e' in mano al singolo

voto al film: leonardo4it assegna il voto buono a Central do Brasil (1997)


17 agosto 2006 Opinione di Letizia su "Central do Brasil"
Letizia

Bellissimo notevole film di Salles,alla ricerca di un padre non conosciuto ma amato,alla ricerca di un legame;un On The Road che percorre non solo il mondo geografico brasiliano ma un mondo interiore la solitudine di una donna e la ricerca d'amore di un bambino

voto al film: Letizia assegna il voto buono a Central do Brasil (1997)



15 gennaio 2005 Opinione di carpa su "Central do Brasil"
carpa

ha il merito di non diventare mai banale, seppur esprima sentimenti notevoli. il cambiamento di entrambi i protagonisti dopo l'esperienza vissuta è una sorta di "viaggio interiore" compiuto dai due, che li aiuterà a crescere moralmente.

voto al film: carpa assegna il voto buono a Central do Brasil (1997)


27 settembre 2004 Opinione di sasso67 su "Central do Brasil"
sasso67

I rimandi cinematografici e gli apparentamenti per questo validissmo film possono essere innumerevoli: il Brasile che ci mostra Salles ricorda l'Italia del "Ladro di bambini" (1992), il Giappone dell'"Estate di Kikujiro" (1999), tra case popolari e strade perse nel deserto, camion decorati con orpelli religiosi e pullman su cui viaggiano anche le galline, fino a un paesino che ricorda la San Giovanni Rotondo devota a Padre Pio. Il tema dell'adulto e del bambino che viaggiano insieme per...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Central do Brasil (1997)

nessun commento
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21 settembre 2004 Opinione di Ramito su "Central do Brasil"
Ramito

Storia di conivenza più che di lacrimevole amicizia. Percorso di formazione parallelo

voto al film: Ramito assegna il voto buono a Central do Brasil (1997)


20 agosto 2004 Opinione di joy su "Central do Brasil"
joy

Un buonissimo film, molto reale. Un film che ti prende da subito.

voto al film: joy assegna il voto buono a Central do Brasil (1997)




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