Angels in America (2003)
Con Al Pacino, Meryl Streep, Emma Thompson, Justin Kirk, Mary-Louise Parker
30/11/2010
Un'intera giornata dedicata a "Angels in America"
Domenica 19 dicembre 2010 alCIACK LINEin Via Pisana 32/r - Firenze (a due passi da Porta San Frediano)intera giornata dedicata a Angels in Americainizio proiezione alle ore 14,30Pausa cena...
di spopola
La trama
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 19/10/2009 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
UNA DIVINA COMMEDIA PER UN’ETÁ LAICA E TORMENTATA
Ci sono angeli in America? E se ci sono, qual è il loro messaggio? Il lavoro in due parti di Tony Kushner è una Divina Commedia per un’età laica e tormentata; un terremoto nel teatro, sconvolgente, terribile e magnifico. Come dicono i cauti annunciatori televisivi quando mettono in guardia il pubblico, qui troverete qualcosa che vi potrebbe disturbare, ma non si tratta semplicisticamente, come forse vi aspettate, delle scene d’amore omosessuale. No, io ritengo che il male esplicito, il tradimento esplicito, la crudeltà esplicita siano in ogni scena tanto disturbanti quanto il sesso esplicito, omo o etero che sia. La visione di un organo sessuale maschile in palcoscenico (o in televisione o finanche sul grande schermo – n.d.t.) può risultare sconcertante, ma non più della rivelazione di cosa possa pensare o sentire l’uomo quando lo sta usando. Kushner è il cronista di un’età che sta esaurendo i suoi valori d’urto così come i suoi tabù. “Angels in America” è una pièce sull’Aids? No, non più di quanto “Spettri” sia una pièce sulla sifilide. Per Kushner l’Aids è un simbolo – ma non un simbolo in senso remoto, letterario o etereo. Per lui l’Aids è reale: un cancro, una peste, qualcosa di catastrofico proprio perché sarebbe evitabile. La peste era inumana perché incomprensibile: per questo si pensava fosse un segno di Dio. L’Aids è umano; precisamente, è il risultato di cose che la gente fa o evita di fare. Parlare di Aids come di una malattia omosessuale, come fanno ancora alcuni, significa non capire il nocciolo della questione. L’Aids è nella circolazione sanguigna della società in più di un senso. I recenti scandali medici sulle forniture di sangue contaminato sollevano quesiti sull’etica e la responsabilità dell’industria, del commercio, della politica e della medicina. ESPANDI +
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10 marzo 2012 Opinione di XANDER su "Angels in America"
Questa miniserie di oltre 6 ore è un mattone incredibile. Solo perchè recitano due nomi importanti del cinema edè della HBO deve essere per forza un capolavoro. L'argomento è si interessante, ber recitato e narrato ma ci sono troppi lunghi dialoghi (che neanche Tarantino li fa cosi lunghi) e quei elementi sovrannaturali sono spesso ridicoli. Sono riuscito ad arrivare a stento ai primi tre capitoli (due ore e quaranta minuti!!!). Fortuna che Thomas Newman firma una bellissima colonna...
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12 settembre 2011 Opinione di Simon Hackman su "Angels in America"
"Angels in America" è stato sicuramente una delle miglior miniserie televisiva, se non forse la migliore, degli ultimi anni! Oltre ad essere stata una delle più premiate! Composta da sei puntate, questa è stata tratta dall'opera teatrale "Angels in America - fantasia gay sui temi nazionali" dove la storia è ambientata in una New York del 1985 e che ha come suo argomento principale la fine di due tipi di...
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31 marzo 2010 Opinione di kotrab su "Angels in America"
Molto complessa questa miniserie, sicuramente importante sia per la qualità artistica che come trasposizione filmica della pièce teatrale di Kushner: complessità di temi, di sentimenti, di personalità, di concezioni di vita contrastanti e opposte, ma tutte divorate da insicurezze, malettie del corpo e dell'anima, tormenti relazionali. In mezzo a questa bolgia è però possibile trovare un punto d'incontro, microscopico e silenzioso ma possente. La...
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19 ottobre 2009 Opinione di spopola su "Angels in America"
Non utilizzo parole mie questa volta per osannare il fim, preferisco affidarmi a un articolo a firma John Peter pubblicato su “The Sunday Times” il 28 novembre 1993 che in effetti parlava dele testo teatrale non della trasposizione cinematografica, ma che mi sembra così pertinente ed esaustivo da poter essere utilizzato anche per elogiare la potenza espressiva della realizzazione di un Nichols veramente in stato di grazia (coadiuvato da un...
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10 settembre 2009 Opinione di bebe84 su "Angels in America"
I casi sono due... o Mike Nichols è un genio, o ha un ottimo spacciatore! Io propendo per la prima!!! Definirla "serie" è riduttivo, definirlo "lavoro per la TV" anche... andrebbe visto al cinema, per essere anche noi abbracciati dallo spiegare d'ali, dal fumo, dal fuoco, dalla bravura dei protagonisti! Ma chi è il protagonista qui? L'angelo? La meravigliosa Emma Thompson che dà sfoggio di tutta la sua bravura e forza recitativa? O Justin Kirk, che sbaraglia per...
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2 dicembre 2006 Opinione di columbiatristar su "Angels in America"
Una bellissima e brevissima serie tv, che ci ostiniamo a definire così perchè divisa in puntate, ma che come ha detto già qualcuno è un bellissimo film. Visionario, intenso, commovente, coraggioso. Interpretato da un cast eccezionale e diretto con maestria.
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14 ottobre 2006 Opinione di merylmatto su "Angels in America"
Più che una miniserie,un vero e proprio film della durata di sei ore.Non può essere diviso in puntate poichè è un unica grande puntata.un film sull'America dal punto di vista più intimo,sulle sue debolezze,suul'Aids,sulla diversità e sulla differenza.Di una profondità estrema...veramente bello!
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3 ottobre 2006 Opinione di ripley77 su "Angels in America"
Emanuela Martini,La finestra sul cortile,Film Tv : " Chia ha paura di Mike Nichols?" : A trent'anni,nel 1961,spandeva vetriolo dai palcoscenici di Broadway insieme alla moglie Elaine May;a 35 scandalizzò Hollywood con le intemperanze coniugali del suo adattamento del dramma di Albee Chi ha paura di Virginia Woolf?,e un anno dopo sparò dritto alcuore del perbenismo borghese suburbano (e guadagnò un oscar alla regia)con Il Lauerato.Poi ha collezionato altre due nomination per la...
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4 settembre 2006 Opinione di silent1978 su "Angels in America"
Prodotto assai cripico questo Angels in America, attori molto ma molto bravi, e ci mancherebbe con un cast di questo livello ma........la sceneggiatura confusa lo rende di difficile comprensione. Non per tutti, sicuramente....sembra una sorta di polpettone di lode e critica alla solita America patria delle libertà. Si partla di politica, di discriminazione razziale, di ideali umani, di omosessualità, di potere e di AIDS......va bene, siamo sul profondo ma è tutto accozzato da un atmosfera...
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5 aprile 2006 Opinione di fedeico winslet su "Angels in America"
è innegabile che ANGELS IN AMERICA ci abbia offerto una straordinaria ricchezza di documentazione e di riferimenti precisi alla realtà "omosessuale" degli anni 80.ma è anche altrettanto veritiero che dietro questa simbolica apologia sull'AIDS si nasconda un'America meno astratta,stilizzata e più calata nella realtà dei suoi tempi.Mike Nichols intrattiene con l'orrore,l'angoscia e la "follia" rapporti relativamente privilegiati,filtrando le incognite del presente nei gesti di ogni...
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