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Quo vadis, baby? (2005)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Quo vadis, baby?: assente
Ritmo ritmo in Quo vadis, baby?: presente
Impegno impegno in Quo vadis, baby?: minimo
Tensione tensione in Quo vadis, baby?: presente
Erotismo erotismo in Quo vadis, baby?: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Quo vadis, baby?

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Quo vadis, baby? (voti: 98 media: 3,11) 98

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La trama

Una donna indaga sull'oscura fine della sorella.

Giorgia, detective bolognese in declino che lavora nell'agenzia di investigazioni del padre, trascorre le notti vagando da un locale all'altro. Quando Aldo - amico di sua sorella maggiore, Ada, suicidatasi inspiegabilmente sedici anni prima - le invia delle videocassette che ricostruiscono il diario della suicida, Giorgia inizia a scavare nel passato per far luce sulla sua esistenza e quella di Ada.  

La sceneggiatura, i dialoghi, i profili di alcuni personaggi sono meno calibrati rispetto a una regia buona, avvolgente, sospesa, pronta a prendere d'assedio i personaggi femminili e un altro uomo sfinito dal mestiere di padre (Burruano). Ispirato al romanzo di Grazia Verasani.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 22/2005

Salvatores tenta - coraggiosamente - la via del noir. Con un film su cui discutere

Il noir con il quale Gabriele Salvatores si allontana (non è una fuga o un marcare le distanze) dal suo film precedente Io non ho paura, opera importante, bella e di successo, è imbevuto di cinema. Nelle sue vene scorrono i classici, le battute-sintomo (quella del titolo arriva da Ultimo tango a Parigi), le immagini-archetipo (M, il mostro di Düsseldorf), le locandine e i manifesti (tra gli altri quelli di Jules e Jim). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 02/09/2011 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Pochi registi italiani affermati rischiano davvero, ancora di meno sono quelli che possono permettersi il lusso di sperimentare. Gabriele Salvatores è uno di questi, perché le sue soddisfazioni nel corso della carriera se li è tolti (compreso un Oscar concesso forse leggermente). Qui è alle prese con un giallo, genere che gli mancava finora, tratto dal romanzo omonimo di Grazia Verasani, incentrato sulla figura di una detective borderline che si scontra con gli scheletri dell’armadio della propria famiglia (la morte della sorella, avvenuta qualche lustro prima). Film d’atmosfera più che di storia, perlopiù prevedibile e stereotipata, è un onesto esercizio di stile in cui Salvatores trova l’occasione per dire due o tre cosette: celebra la cinefilia come feticcio ed ossessione (cita Bertolucci, Truffaut, Lang, il noir); indaga sulle zone oscure di un personaggio narrativamente forte (che non a caso finirà in una serie televisiva) e le associa alle oscurità di una fotografia digitale, sporca, cupa (Italo Petriccione, come al solito); contamina il soggetto cinematografico con inserzioni musicali che esprimono i turbamenti della protagonista e l’intero clima del racconto (su tutte, Impressioni di settembre che dovrebbe provocare un diluvio di lacrime solo sulla fiducia). Angela Baraldi è brava ma acerba, dolente fino ad un certo punto e troppo incazzosa; meglio Luigi Maria Burruano, padre che incarna alla perfezione cosa voglia dire sofferenza repressa.
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SI

Opinioni su Quo vadis, baby?


13 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Quo vadis, baby?"
marcopolo30

“Quo Vadis, Baby?” è come uno di quegli spettacoli pseudo-erotici che la facevano da padrone negli anni '70-'80, il cui punto forte era quel restare sempre in biblico fra il vedo/non vedo. Ecco, a me questa incursione di Salvatores nel cinema noir ha lasciato le medesime, ambigue sensazioni. L'ho trovato ben realizzato a livello tecnico, ma con una storia un po' farraginosa e qualche eccesso intellettualoide. Bravo Gigio Alberti, molto meno Angela Baraldi, vistosamente fuori ruolo.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a Quo vadis, baby? (2005)


2 settembre 2011 Opinione di LorCio su "Quo vadis, baby?"
LorCio

Pochi registi italiani affermati rischiano davvero, ancora di meno sono quelli che possono permettersi il lusso di sperimentare. Gabriele Salvatores è uno di questi, perché le sue soddisfazioni nel corso della carriera se li è tolti (compreso un Oscar concesso forse leggermente). Qui è alle prese con un giallo, genere che gli mancava finora, tratto dal romanzo omonimo di Grazia Verasani, incentrato sulla figura di una detective borderline che si scontra con gli...

voto al film: LorCio assegna il voto sufficiente a Quo vadis, baby? (2005)

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10 marzo 2010 Opinione di Tato88 su "Quo vadis, baby?"
Tato88

Un film essenzialmente tranquillo, non particolarmente avvincente o intrigante nella sceneggiatura quanto nel discorso metalinguistico. Nello specifico, sul cinema digitale e sullo statuto di realtà/verità che ad esso si possa o meno attribuire (il film è stato girato con due formati digitali diversi, distinguibili facilmente dalla pasta, dalle sgranature di quello di qualità inferiore, usato soprattutto per le cassette VHS presenti nella storia e per i...

voto al film: Tato88 assegna il voto sufficiente a Quo vadis, baby? (2005)


24 marzo 2009 Opinione di mm40 su "Quo vadis, baby?"
mm40

E' un giallo abbastanza di maniera, che si intreccia più o meno felicemente con il voyeurismo dell'era tecnologica. Interpreti sufficienti, senza grandi entusiasmi, regia buona, ma la storia non offre quei colpi di scena (il finale?) che ci si potrebbe aspettare: tutto scivola abbastanza blandamente verso il clichè. Citazioni cinematografiche a iosa, a partire dal titolo, che è una battuta di Brando nell'Ultimo tango a Parigi. E' ad ogni modo un film che ci si può perdere senza alcuna...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Quo vadis, baby? (2005)



3 marzo 2009 Opinione di childintime su "Quo vadis, baby?"
childintime

voto 5,5: noir forzatamente claustrofobico (buio, pioggia, città vuote); troppo costruito: i giochi di immagine, i continui riferimenti al cinema, inizialmente sembra un'autocelebrazione, poi ci si abitua all'atmosfera e si guarda la storia, che è importante e non secondaria (nonostante si intuisca la scelta opposta del regista, emblematico quando Ada cita la canzone degli Stones IT'S THE SINGER NOT THE SOUND) e qualcosa esce, anche se a fatica; l'arte deve dare, non soltanto essere e...

voto al film: childintime assegna il voto mediocre a Quo vadis, baby? (2005)


15 febbraio 2009 Opinione di spopola su "Quo vadis, baby?"
spopola

Maggiori precisazioni intorno a un titolo che non mi è piaciuto molto: "Io non sono un ammiratore sfegatato di Salvatores (penso davvero che l'unico suo film che mi abbia pienamente convinto sia stato Io non ho paura, fatte salve alcune sbavature nella parte finale). Non nutrivo così molte speranze nemmeno per questa sua nuova opera (una imprevedibile escursione nel noir) che già dalle presentazioni, mi sembrava potesse essere etichettata semplicemente come un lavoro "su commissione"...

voto al film: spopola assegna il voto sufficiente a Quo vadis, baby? (2005)

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1 febbraio 2009 Opinione di Max76 su "Quo vadis, baby?"
Max76

Fra noir, poliziesco e dramma psicologico, per me non è troppo riuscito...E nonostante abbia letto opinioni contrarie, la recitazione non mi è sembrata sempre all'altezza. Voto 5.

voto al film: Max76 assegna il voto mediocre a Quo vadis, baby? (2005)


10 novembre 2008 Opinione di maddie86 su "Quo vadis, baby?"
maddie86

salvatores come sempre ci regala un film ricco di citazioni e tributi al grande cinema! la storia è carina ed è raccontata dai personaggi, tutti formidabili, con uno sguardo che guarda aldilà delle apparenze, che penetra nelle menti dei protagonisti! angela baraldi è una cantante e un'attrice bravissima, dalla sensualità mascolina....

voto al film: maddie86 assegna il voto buono a Quo vadis, baby? (2005)



8 settembre 2008 Opinione di tobanis su "Quo vadis, baby?"
tobanis

Un buon giallo, con una sceneggiatura abbastanza valida (ma truzza assai talvolta), una buona protagonista, musiche come sempre molte belle (pure Vienna degli Ultravox, ma guarda te). Insomma siamo su un 7 tranquillo, malgrado qualche pecca, direi.

voto al film: tobanis assegna il voto sufficiente a Quo vadis, baby? (2005)


25 maggio 2008 Opinione di Ewan su "Quo vadis, baby?"
Ewan

I film pieni di citazioni e rimandi alla storia del cinema mi irritano sempre. Mi sembrano prodotti per meri cinefili che nella vita non pensano ad altro e che provano piacere corporale se sullo schermo rivedono "M" o "Ultimo tango". Qui inoltre c'è una mancanza di idee abbastanza grave... Peccato.

voto al film: Ewan assegna il voto mediocre a Quo vadis, baby? (2005)




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