Quo vadis, baby? (2005)
Con Angela Baraldi, Gigio Alberti, Claudia Zanella, Luigi Maria Burruano, Andrea Renzi
La trama
Una donna indaga sull'oscura fine della sorella.
Giorgia, detective bolognese in declino che lavora nell'agenzia di investigazioni del padre, trascorre le notti vagando da un locale all'altro. Quando Aldo - amico di sua sorella maggiore, Ada, suicidatasi inspiegabilmente sedici anni prima - le invia delle videocassette che ricostruiscono il diario della suicida, Giorgia inizia a scavare nel passato per far luce sulla sua esistenza e quella di Ada.
La sceneggiatura, i dialoghi, i profili di alcuni personaggi sono meno calibrati rispetto a una regia buona, avvolgente, sospesa, pronta a prendere d'assedio i personaggi femminili e un altro uomo sfinito dal mestiere di padre (Burruano). Ispirato al romanzo di Grazia Verasani.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 22/2005
Salvatores tenta - coraggiosamente - la via del noir. Con un film su cui discutere
L'opinione più votata
Di LorCio scritta il 02/09/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [14]
- sufficienti [30]
- positive [29]
- leggi tutte le opinioni
13 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Quo vadis, baby?"
“Quo Vadis, Baby?” è come uno di quegli spettacoli pseudo-erotici che la facevano da padrone negli anni '70-'80, il cui punto forte era quel restare sempre in biblico fra il vedo/non vedo. Ecco, a me questa incursione di Salvatores nel cinema noir ha lasciato le medesime, ambigue sensazioni. L'ho trovato ben realizzato a livello tecnico, ma con una storia un po' farraginosa e qualche eccesso intellettualoide. Bravo Gigio Alberti, molto meno Angela Baraldi, vistosamente fuori ruolo.
voto al film: 
2 settembre 2011 Opinione di LorCio su "Quo vadis, baby?"
Pochi registi italiani affermati rischiano davvero, ancora di meno sono quelli che possono permettersi il lusso di sperimentare. Gabriele Salvatores è uno di questi, perché le sue soddisfazioni nel corso della carriera se li è tolti (compreso un Oscar concesso forse leggermente). Qui è alle prese con un giallo, genere che gli mancava finora, tratto dal romanzo omonimo di Grazia Verasani, incentrato sulla figura di una detective borderline che si scontra con gli...
voto al film: 
10 marzo 2010 Opinione di Tato88 su "Quo vadis, baby?"
Un film essenzialmente tranquillo, non particolarmente avvincente o intrigante nella sceneggiatura quanto nel discorso metalinguistico. Nello specifico, sul cinema digitale e sullo statuto di realtà/verità che ad esso si possa o meno attribuire (il film è stato girato con due formati digitali diversi, distinguibili facilmente dalla pasta, dalle sgranature di quello di qualità inferiore, usato soprattutto per le cassette VHS presenti nella storia e per i...
voto al film: 
24 marzo 2009 Opinione di mm40 su "Quo vadis, baby?"
E' un giallo abbastanza di maniera, che si intreccia più o meno felicemente con il voyeurismo dell'era tecnologica. Interpreti sufficienti, senza grandi entusiasmi, regia buona, ma la storia non offre quei colpi di scena (il finale?) che ci si potrebbe aspettare: tutto scivola abbastanza blandamente verso il clichè. Citazioni cinematografiche a iosa, a partire dal titolo, che è una battuta di Brando nell'Ultimo tango a Parigi. E' ad ogni modo un film che ci si può perdere senza alcuna...
voto al film: 
3 marzo 2009 Opinione di childintime su "Quo vadis, baby?"
voto 5,5: noir forzatamente claustrofobico (buio, pioggia, città vuote); troppo costruito: i giochi di immagine, i continui riferimenti al cinema, inizialmente sembra un'autocelebrazione, poi ci si abitua all'atmosfera e si guarda la storia, che è importante e non secondaria (nonostante si intuisca la scelta opposta del regista, emblematico quando Ada cita la canzone degli Stones IT'S THE SINGER NOT THE SOUND) e qualcosa esce, anche se a fatica; l'arte deve dare, non soltanto essere e...
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15 febbraio 2009 Opinione di spopola su "Quo vadis, baby?"
Maggiori precisazioni intorno a un titolo che non mi è piaciuto molto: "Io non sono un ammiratore sfegatato di Salvatores (penso davvero che l'unico suo film che mi abbia pienamente convinto sia stato Io non ho paura, fatte salve alcune sbavature nella parte finale). Non nutrivo così molte speranze nemmeno per questa sua nuova opera (una imprevedibile escursione nel noir) che già dalle presentazioni, mi sembrava potesse essere etichettata semplicemente come un lavoro "su commissione"...
voto al film: 
1 febbraio 2009 Opinione di Max76 su "Quo vadis, baby?"
Fra noir, poliziesco e dramma psicologico, per me non è troppo riuscito...E nonostante abbia letto opinioni contrarie, la recitazione non mi è sembrata sempre all'altezza. Voto 5.
voto al film: 
10 novembre 2008 Opinione di maddie86 su "Quo vadis, baby?"
salvatores come sempre ci regala un film ricco di citazioni e tributi al grande cinema! la storia è carina ed è raccontata dai personaggi, tutti formidabili, con uno sguardo che guarda aldilà delle apparenze, che penetra nelle menti dei protagonisti! angela baraldi è una cantante e un'attrice bravissima, dalla sensualità mascolina....
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8 settembre 2008 Opinione di tobanis su "Quo vadis, baby?"
Un buon giallo, con una sceneggiatura abbastanza valida (ma truzza assai talvolta), una buona protagonista, musiche come sempre molte belle (pure Vienna degli Ultravox, ma guarda te). Insomma siamo su un 7 tranquillo, malgrado qualche pecca, direi.
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25 maggio 2008 Opinione di Ewan su "Quo vadis, baby?"
I film pieni di citazioni e rimandi alla storia del cinema mi irritano sempre. Mi sembrano prodotti per meri cinefili che nella vita non pensano ad altro e che provano piacere corporale se sullo schermo rivedono "M" o "Ultimo tango". Qui inoltre c'è una mancanza di idee abbastanza grave... Peccato.
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- negative [14]
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