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Vendicami (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Vendicami: presente
Ritmo ritmo in Vendicami: forte
Impegno impegno in Vendicami: assente
Tensione tensione in Vendicami: presente
Erotismo erotismo in Vendicami: assente

Il voto di FilmTV

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Vendicami (voti: 73 media: 3,59) 73

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La trama

François Costello è uno chef francese con un ristorante sugli Champs Élysées e un passato da assassino. Ormai ultrasettantenne ha chiuso con la vita di un tempo. Ma tutto precipita quando una squadra di sicari fa piazza pulita della casa della figlia a Hong Kong, ferendola gravemente e uccidendole il marito e i suoi due bambini. Costello è costretto a tornare in scena. E non sarà piacevole. 

Oscillando fra languori noir, folgorazioni kurosawiane e malinconie che omaggiano Jacques Demy, To compone un inno alla notte spudoratamente romantico. Danzando sul crinale dove ironia e lirismo si seducono a vicenda, Johnnie To si conferma cineasta spericolato in continua tensione di rinnovamento.

La recensione di FilmTv

Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 17/2010

Johnnie To oggi è il Cinema di Hong Kong proprio come lo era Tsui Hark all’inizio degli anni 80. All’indomani del 1997, quando in vista del ritorno alla Cina della ex colonia britannica i grandi nomi di Hong Kong prendono il largo per Hollywood (con risultati sovente disastrosi), To resta, diventando l’uomo del rinnovamento. Temperamento sperimentale attento al botteghino, To avrebbe voluto Alain Delon (il samouraï di Jean-Pierre Melville) nel ruolo dello chef che si reca in trasferta per vendicare la figlia, assegnato in seconda battuta al rocker Johnny Hallyday. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di carlos brigante scritta il 12/04/2010 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

Francis Costello (Johnny Hallyday) sbarca a Macao. Sua figlia è agonizzante in un letto d’ospedale dopo che tre sicari l’hanno trivellata di colpi mentre suo marito e i suoi due piccoli figlioletti sono stati brutalmente trucidati. Non rimane altro da fare che vendicarsi. Svestire i panni del gangster in pensione e aprire nuovamente il fuoco. Con l’aiuto di un gruppo di killer di professione Francis Costello compirà la sua ultima missione: un ultimo ed estremo “atto d’amore”.
Il personaggio interpretato magistralmente da Johnny Hallyday rappresenta il centro attorno cui ruota tutto l’impianto filmico messo in piedi da To (e sceneggiato da Wai Ka-Fai). Cappello in testa, cappotto lungo e sguardo laconico, riesumano il melvilleiano Jeff Costello de “Le samourai”, ma più in generale ridanno vita a quella miriade di antieroi disillusi e solitari che avevano segnato il grande noir americano ed europeo.
“Vengeance” non è una semplice storia di vendetta. Nella tragedia che lo ha colpito, Francis Costello torna a vivere, a riscoprire la fiducia nel prossimo e soprattutto l’amicizia. Un’amicizia forte e virile, in cui la parola data ha ancora significato.
Con Johnny To si può parlare di vero e proprio melting pot cinematografico. E’ un continuo smontare e riassemblare la materia cinema tra ralenti alla Peckinpah ed inquadrature che richiamano esplicitamente il genere western; battaglie “campali” tra i rifiuti riprese come nei grandi scontri epici dei film di cappa e spada; potenti e virtuosistiche esplosioni di azione che mischiano l’heroic bloodshed made in Hong Kong a stilemi americaneggianti, senza però dimenticare la lezione di Kitano, qui (secondo me) palesemente omaggiato nelle sequenze sulla spiaggia: luogo che rappresenta un rifugio dalla devastante violenza metropolitana e da ciò che vi si muove dentro.
Anche in “Vengeance” come in altre pellicole di questo regista, il mangiare riveste un ruolo fondamentale. I suoi gangsters si ritrovano spesso a consumare un pasto seduti intorno allo stesso tavolo. E’ la quiete prima (e/o dopo) la tempesta. E’ il momento per studiarsi e conoscersi, ma anche per consolidare i legami. “Mangiare è una forma di scambio. Un atto semplice. Fondamentale. Mangiare è sentirsi vivi". (Johnny To)
Come in “Exiled” (ma non solo) la scelta di Macao non è casuale. E’ un’ex colonia come Hong Kong; una terra di mezzo tra Oriente ed Occidente; un luogo di transizione in cui si percepisce un forte senso di precarietà e in cui si muovono anime (dis)perse in una notte buia squarciata dalle luci delle automobili e da quelle al neon dei locali notturni.
 
Probabilmente (in certi istanti) risulterà fin troppo pulito stilisticamente, ma il cinema di To è un cinema estremamente fascinoso i cui funambolismi registici non scadono (quasi) mai in quella ridondanza sfiancante che colpisce in più occasioni John Woo.
Parlare delle evoluzioni del noir contemporaneo senza fare i conti con Johnny To è assolutamente impossibile. E’ un regista imprescindibile (e necessario) con una regia di una precisione balistica impressionante.
In concorso al Festival di Cannes del 2009, “Vengeance” si è aggiudicato il Leone Nero all’ultimo Courmayeur Noir Festival.
Personalmente tra “Vengeance” e (il seppur buono) “Un prophete” di Audiard, mi tengo ben stretto quest’ultima fatica del regista hongkonghese che non sarà sicuramente perfetta, ma che ti scuote e ti percuote dal primo all’ultimo fotogramma….
8
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SI

Opinioni su Vendicami


1 ottobre 2011 Opinione di hank su "Vendicami"
hank

classico film che parte bene e finisce malissimo.l'idea è vincente,ma la vanità e la presunzione del regista ben presto ne rovina l'impatto. sceneggiatura lacunosa e frettolosa e spesso ridicola ,come la scena dell'improvviso ed esilarante,(in senso negativo),bacio del boss alla pupa durante il pranzo.ottime le scene d'azione,interpreti con la faccia giusta,tranne hallyday,inespressivo e poco convincente.

voto al film: hank assegna il voto mediocre a Vendicami (2009)


10 settembre 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Vendicami"
Marcello del Campo

  Una premessa orientale   Tratto da uno script di Wai Ka-Fai (co-regista insieme a Johnnie To di Mad Detective (Sun Taam,  2007) e dopo il deludente film a tre con Ringo Lam e Tsui Hark, Triangle (Tie Saam Gok, dello stesso anno),  il pirotecnico regista di Hong Kong (56 anni e oltre 50 film – mancano le 50 mogli di John Huston), presenta a Cannes nel 2009 Vengeance (Fuk Chou, 2009) che in italiano è tradotto con un peregrino Vendicami. Johnnie To...

voto al film: Marcello del Campo assegna il voto buono a Vendicami (2009)

1 commento
[utile per 13 utenti]


24 luglio 2011 Opinione di supadany su "Vendicami"
supadany

VOTO : 6/7. Johnnie To realizza un film di genere ben calibrato, almeno per buona parte, con alcune sorprese ad impreziosirlo ed anche un po’ di furbizia che non guasta. Francois Costello (Johnny Halliday) arriva a Macau dopo che la famiglia di sua figlia (Sylvie Testud) è stata massacrata, bambini piccoli compresi, da tre killer. Conosce presto dei professionisti in materia che ingaggia per vendicarsi; l’obiettivo è quello di trovare gli assassini ed il loro...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Vendicami (2009)

nessun commento
[utile per 12 utenti]

12 maggio 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Vendicami"
alfatocoferolo

Questo film ha degli innegabili punti di forza e riesce, tutto sommato armoniosamente, a far convivere nello stesso momento le atmosfere del noir, le tematiche del cinema orientale ed i tratti più consueti degli action movie d'oltreoceano con qualche punta di splatter. La fotografia è ottima, la regia di gran tecnica e gli attori convincenti e incisivi. La tematica della vendetta, onnipresente nella filmografia orientale, una volta tanto viene affrontata da un punto di vista...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto sufficiente a Vendicami (2009)

nessun commento
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17 aprile 2011 Opinione di enandre su "Vendicami"
enandre

L'unico difetto è quello di essere un tipico film orientale (colori grigi, eccessiva piovosità, spuzzate di rosso sangue). Per il resto merita tre stelle piene.

voto al film: enandre assegna il voto sufficiente a Vendicami (2009)


12 aprile 2011 Opinione di PompiereFI su "Vendicami"
PompiereFI

“Monsieur Costello faccia d’Hallyday” è uno che guarda sempre avanti, purtroppo. Pure di fronte alle sofferenze della figlia in ospedale non si fa troppi scrupoli e passa subito alla vie di fatto. La voglia di partire immediatamente per una vendetta annunciata è tanta, così come l’estenuante tour de force che attende chi, al cinema, ha già avuto a che fare con questo tipo di concezione. Il volto dell’attore francese è...

voto al film: PompiereFI assegna il voto mediocre a Vendicami (2009)

nessun commento
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31 dicembre 2010 Opinione di bradipo68 su "Vendicami"
bradipo68

Pur non conoscendo a fondo il cinema di Johnnie To avevo aspettative altissime per questo film che si preannunciava come un ritorno in grande stile di un cineasta ovunque ammirato.Aspettative che ,come talvolta succede,sono andate in parte deluse.Non si discute la quadratura dell'opera,non si discute l'impianto visivo che naturalmente è di primissimo ordine,non si discute la rielaborazione della dinamica dei corpi nello spazio che caratterizza molti cineasti dell'area...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Vendicami (2009)

2 commenti
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14 dicembre 2010 Opinione di Dave69 su "Vendicami"
Dave69

Non è un film da prendere sul serio ma da affrontare con molta ironia e con gli occhi di chi sta leggendo un fumetto. Halliday ha vissuto una vita tra divismo e autoscherno, penso sia stato scelto apposta. Sedetevi tranquilli con birra e patatine, ridiventate adolescenti e vi piacerà, se siete troppo "vecchi" per tornare indietro...lasciate stare.

voto al film: Dave69 assegna il voto sufficiente a Vendicami (2009)



26 ottobre 2010 Opinione di barabbovich su "Vendicami"
barabbovich

Da Parigi Costello (Hallyday), ex killer passato dietro ai fornelli, è costretto a volare a Macao. Qui infatti alcuni sconosciuti hanno massacrato la famiglia di sua figlia e ridotto quest'ultima in fin di vita. Costello assolda tre killer astuti e lesti per scovare i responsabili del massacro e vendicarsi. Ma c'è un problema: la sua memoria è a tempo, perché da anni ha una pallottola conficcata nel cervello che prima o poi causerà i suoi danni. Classico...

voto al film: barabbovich assegna il voto sufficiente a Vendicami (2009)


30 settembre 2010 Opinione di renbowie su "Vendicami"
renbowie

Se per ingaggiare dei killer, basta assistere casualmente ad un loro crimine e farla franca, questo è un ottimo film! Se per rintracciare i carnefici della propria famiglia ad Hong Kong è sufficiente sapere che un killer ha usato un fucile a canne mozze e ha un orecchio mozzato, questo è un ottimo film!  Se il nostro cuoco protagonista, ex killer, dopo 20 anni di pausa, smonta e rimonta una pistola più velocemente del killer che ha ingaggiato...

voto al film: renbowie assegna il voto mediocre a Vendicami (2009)




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