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Nessuno li può fermare (2007)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Nessuno li può fermare: assente
Ritmo ritmo in Nessuno li può fermare: presente
Impegno impegno in Nessuno li può fermare: minimo
Tensione tensione in Nessuno li può fermare: presente
Erotismo erotismo in Nessuno li può fermare: assente

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La trama

 La versione romanzata dei 5 giorni di Seattle, nel 1999, quando in occasione della riunione del World Trade Organization decine di migliaia di manifestanti si riversarono per le strade della città nordamericana, provocando contestazioni e durissimi scontri passati alla storia.Tra di loro conosciamo Django (Andre Benjamin), Sam (Jennifer Carpenter), Lou (Michelle Rodriguez) e Jay (Martin Henderson), tutti uniti nel loro desiderio di essere ascoltati, ciascuno animato da motivazioni differenti. Dall'altra parte della barricata stanno invece il sindaco della città (Ray Liotta), un poliziotto impegnato a sedare i disordini (Woody Harrelson) e sua moglie, incinta, (Charlize Theron).    

L'opinione più votata

Di supadany scritta il 24/04/2011 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto sufficiente

VOTO : 6++.
Come ci viene specificato a capo dei titoli di apertura, questo film si basa sui fatti realmente accaduti a Seattle nel 1999 durante la riunione della WTO, ma i personaggi e le loro vicende sono romanzati.
Quello che ne scaturisce è un mix di azioni coinvolgenti e filmati di repertorio, con una buona attenzione nel manifestare le ingiustizie di chi da un lato vuol far credere di pensare al bene del mondo, ma poi in realtà si comporta in tutt’altro modo.
Siamo in quel di Seattle, manca poco all’apertura dei cinque giorni di un incontro economico e finanziario molto sentito, il sindaco della città (Ray Liotta) è tranquillo viste le rassicurazioni ricevute dai manifestanti.
Però le cose gli sfuggono rapidamente di mano, i manifestanti, promotori della protesta, occupano pacificamente le strade, ma le solite teste calde mettono a soqquadro la città, dando alle forze dell’ordine il pretesto per intervenire.
In un contesto complicato assistiamo alle vicissitudini dei protagonisti.
Django (Andrè Benjamin), Sam (Jennifer Carpenter), Lou (Michelle Rodriguez) e Jay (Martin Henderson) hanno alle spalle motivazioni serie ed ideali cristallini, sfidando il pericolo senza paura delle conseguenze.
Dall’altra parte abbiamo Ray (Woody Harrelson) un poliziotto chiamato a riportare l’ordine insieme a tanti colleghi (tra gli altri Channing Tatum).
In mezzo persone normali subiscono la situazione, come la moglie (Charlize Theron) incinta di Ray, che, ritrovandosi in mezzo ai disordini, viene violentemente colpita da un poliziotto.
La pellicola è gestita con ordine, non ci sono prese di posizioni fuorvianti o troppo sostenute, si lascia soprattutto spazio agli ideali, insomma diventa un po’ un modo per non far dimenticare quanto successo e quanto è capitato negli anni a seguire con le promesse dei potenti non mantenute e tante altre manifestazioni finite nel sangue.
Per il resto come umani siamo destinati a commettere errori, come ci ricorda  Jay che, quando ha modo ci chiarirsi con Ray, non gli fa una colpa per averlo malmenato, d’altronde entrambi sono persone normali vittime di un sistema gestito (male, malissimo) da pochi a discapito della massa per cui siamo tutti vittime anche se ci troviamo, per pensiero o per necessità, divisi.
E rivedere certe immagini di repertorio a cavallo dei titoli di coda completa con efficacia il messaggio.
Di contro va detto che il film è un po’ scolastico, soprattutto alcune parti romanzate non sono abbastanza forti e determinate, mentre il doppiaggio mi è sembrato zoppicante ed anche il mix sonoro mi è parso alquanto deboluccio (il film l’ho visto in dvd e con un impianto che, solitamente, rende merito quando c’è).
Dunque un film che da un certo punto di vista, quello più rilevante, è necessario, ma gli manca qualcosa nella cura degli aspetti tecnici per fare un ulteriore salto di qualità.
Comunque discreto.
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SI

Opinioni su Nessuno li può fermare


6 gennaio 2012 Opinione di SaintlySinner su "Nessuno li può fermare"
SaintlySinner

Il film si basa su fatti realmente accaduti, ambientato a Seattle nel 1999 durante le manifestazioni contro la conferenza sul WTO. Ci sono i manifestanti pacifisti e i poliziotti intenzionati a un intervento non violento. Ci sono poi i soliti anarchici che cominciano a distruggere vetrine e macchine, facendo scattare la violenza (sempre in agguato) delle forze dell'ordine. Il sindaco combattuto sul da farsi per via della sua immagine pubblica. I giornalisti che riportano solo gli atti di...

voto al film: SaintlySinner assegna il voto sufficiente a Nessuno li può fermare (2007)


24 aprile 2011 Opinione di supadany su "Nessuno li può fermare"
supadany

VOTO : 6++. Come ci viene specificato a capo dei titoli di apertura, questo film si basa sui fatti realmente accaduti a Seattle nel 1999 durante la riunione della WTO, ma i personaggi e le loro vicende sono romanzati. Quello che ne scaturisce è un mix di azioni coinvolgenti e filmati di repertorio, con una buona attenzione nel manifestare le ingiustizie di chi da un lato vuol far credere di pensare al bene del mondo, ma poi in realtà si comporta in tutt’altro modo....

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Nessuno li può fermare (2007)

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2 dicembre 2010 Opinione di chribio1 su "Nessuno li può fermare"
chribio1

ah che bella sorpresa!!! Film buttato dentro in registrazione quasi in modo forzato,l'ho trovato molto ben fatto ed ovviamente,visto il tema trattato,molto impegnato ed impegnativo anche da svolgere. Premetto anche che,sono fondamentalmente e personalmente,contro questo tipo di manifestazioni (di qaualsiasi tipo esse siano) ma devo constatare invece,che in questo caso,almeno il film e' molto ben costruito.voto.8.

voto al film: chribio1 assegna il voto buono a Battle in Seattle (2007)


13 giugno 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Nessuno li può fermare"
Stuntman Miglio

Esordio alla regia per Stuart Townsend, già attore di non particolare spessore visto, fra gli altri,  in "Big Fish", "La leggenda degli uomini straordinari" e "La regina dei dannati" qui sceglie un soggetto tutt' altro che banale e quanto mai attuale. La battle in Seattle alla quale fa riferimento il titolo è lo scontro fra dimostranti e polizia avvenuto nel '99 in occasione del meeting dell' organizzazione mondiale del commercio. Il tutto viene raccontato attraverso...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a Battle in Seattle (2007)



18 dicembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Nessuno li può fermare"
bradipo68

Una docufiction su una gigantesca rivolta cittadina durante una manifestazione.E due cose risaltano:la prima è che gli americani queste cose le sanno veramente fare.Battle in Seattle frammentando i vari punti di vista riesce perlomeno a tenere desto l'interesse per tutta la sua durata facendo leva anche su un cast eterogeneo ma di provata esperienza in cui risaltano l'ex faccia d'angelo Ray Liotta con un personaggio spigoloso(il sindaco),Woody Harrelson, Michelle Rodriguez e Charlize...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Battle in Seattle (2007)

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